Il dolore
La metro lungo la ferrovia
Maria Lardara
Bernocchi la chiederà a Rossi e Moretti di Trenitalia Magnolfi: il Banci è un progetto da bancarotta
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PRATO. Bilancio regionale, è tempo di riflettere in casa Pdl. Dove bruciano la ferita per la disfatta di Faenzi e la risposta del centrosinistra che, a sentire Filippo Bernocchi, coordinatore provinciale e Alberto Magnolfi, consigliere in Regione, è stata quella di saltare sul carro del vincitore. E se la matematica non è un'opinione, in politica però rischia di diventarlo a suon di voti e schede conteggiate. Improprio il paragone tra la tornata delle comunali del 2009 e quella delle ultime regionali, secondo Magnolfi. «La coalizione composta da Pdl, Lega e Udc aveva incassato il 40,75% alle comunali del 2009. Alle regionali oggi gli stessi partiti avrebbero ottenuto il 44,52% con l'alleanza dell'Udc». Un timido "mea culpa" lo recita invece Bernocchi, che una spiegazione l'azzarda per l'erosione di quei 10mila voti dal bacino di elettori del centrodestra che a giugno avevano messo la croce sul simbolo azzurro. Il Pdl allora portò a casa il 32,48% di preferenze, diventato il 30,10% alle regionali. «Il nostro - fa notare Bernocchi - è un elettorato moderato su cui ha inciso un alto tasso di astensionismo, mentre nel centrosinistra ha prevalso una voglia di rivincita che ha portato alla ribalta l'Idv e la sinistra radicale». E se il buongiorno si vede dal mattino, per Magnolfi Rossi partirebbe con un grosso handicap politico. «Il suo governo nasce con un'ipoteca fortissima, dettata da Idv e comunisti. Il Pd è una rosa piena di spine. Sulla lotta all'illegalità e la necessità di un Cie, non possono esserci ambiguità». A proposito di priorità, Magnolfi ne approfitta subito per una stroncatura nei confronti del "collega" Fabrizio Mattei, Pd. «L'ho sentito riproporre il progetto del Banci, ostinandosi a perseguire una 'scelta da bancarottieri'. Se si inizia così, si parte subito male». Nell'agenda delle priorità da dettare a Rossi, il Pdl pratese inserisce l'Interporto e i trasporti dell'area metropolitana. «Il nostro Interporto - riprende Bernocchi - è stato finora abbandonato dalla Regione che ha preferito investire su quello di Arezzo. Prato è stata poi tagliata fuori dalla linea dell'alta velocità. Come assessore scriverò subito a Rossi e a Moretti di Trenitalia per un progetto di metropolitana di superficie che corra parallela alla rete ferroviaria, in modo da collegare Prato a Firenze in 10-15 minuti». Tornando infine all'analisi del voto, in vista delle amministrative fra tre anni, Magnolfi e Bernocchi buttano gli occhi sul Montalbano, dove i comuni medicei hanno visto lo storico sorpasso del Pdl sul Pd.
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