Sicurezza
Dopo voto, partono i giochi nei Palazzi e per la segreteria Pd
C.O.
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Cittadini al voto domenica 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Festa - ma sobria - per il Partito democratico, il giorno dopo il risultato elettorale. Un brindisi, ieri sera a Palazzo Novellucci con Fabrizio Mattei riconfermato al secondo mandato in Regione, con il segretario Bruno Ferranti e tutto il partito. L'aver mantenuto - con nemmeno mezzo punto in meno - la quota del 40% di consensi in città come in provincia, per il Pd è una vittoria vera. Ma di politica si ritornerà a parlare tra qualche giorno. Quando, probabilmente dopo Pasqua, il neoeletto presidente della Regione Enrico Rossi, verrà a Prato, come promesso, dove ha strappato il 55% dei consensi. Sarà quella l'occasione per riprendere i temi della crisi, della ripresa del distretto, della disoccupazione e dei giovani, che Rossi ha posto, in campagna elettorale, in testa all'agenda regionale. Per il momento ciò che tiene banco sono i conti degli eletti. Del pattuglione di consiglieri, cioè, che siederanno sui banchi del consiglio. Due gli eletti pratesi dei listini provinciali: Fabrizio Mattei del Pd e Alberto Magnolfi, Pdl, come nelle previsioni. Massimo Logli, secondo in lista dietro Mattei, ha raggiunto il terzo posto, dietro a Eugenio Giani, di Firenze, primo dei non eletti e Daniela Belliti, di Pistoia. Logli però non ha praticamente alcuna possibilità di entrare in consiglio regionale anche se tra gli eletti qualcuno dovesse diventare assessore. In consiglio siederà, invece, un altro pratese, ma della Lega, Claudio Morganti, capolista a Firenze. Morganti, eurodeputato e segretario regionale delle camicie verdi, con ogni probabilità dovrà scegliere se continuare l'impegno a Strasburgo o se lavorare per la Toscana. I bene informati sono convinti che Morganti sceglierà la seconda strada e farà ritorno in Regione. Nessuna possibilità anche per il quarto pratese, dell'Udc, Lorenzo Marchi, giovane con molti consensi in città, candidato al terzo posto della lista di Firenze, nonostante la futura rinuncia degli eletti Nedo Poli e Francesco Bosi. Complessivamente dunque a palazzo Sacrati Strozzi, sede del consiglio regionale, entreranno tre pratesi, due riconfermati e una new entry. Sul fronte della politica locale, uno dei dati forti che il Pd sottolinea è il rafforzamento, grazie alla tenuta del partito e al sorpasso del centrodestra, del segretario Bruno Ferranti. E' però già cominciata fa fase, che si annuncia turbolenta, che porterà al congresso provinciale. Una parte del partito, non è un mistero, cercherà di indebolire il segretario, ma l'altra è decisa a sostenerlo con determinazione. Due le variabili: il numero di consensi sui quali Ferranti può contare e la data del congresso che potrebbe slittare a ottobre e forse anche più avanti. Ragionamento post elettorale, sugli assetti politici, anche nei palazzi delle istituzioni. In Comune, maggioranza di centrodestra, per il raddoppio della Lega, in Provincia, maggioranza di centrosinistra, per il raddoppo di Idv. Se la Lega ha già detto pubblicamente che vorrebbe più rappresentatività nelle partecipate, ma ha garantito stabilità e sostegno alla giunta scelta da Cenni, in Provincia Italia dei Valori potrebbe avanzare delle richieste sostanziose. Una partita tutta ancora da giocare, ovviamente, e dall'esito molto incerto, ma che certamente la segretaria provinciale nonchè assessore a palazzo Banci Buonamici Loredana Ferrara vorrà giocare.
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