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COMMENTO
Giunta e Pd devono riflettere
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Dunque con questo voto il centrosinistra tornerebbe oggi a governare la città, nove mesi dopo la storica sconfitta delle Comunali. E' questo il dato politico più importante delle Regionali, insieme all'avanzata clamorosa di Lega e Idv, le componenti più radicali dei due schieramenti. Preso come termine di paragone il voto del primo turno alle Comunali 2009, la coalizione pro-Cenni tiene le posizioni: dal 44,39 di allora, è oggi al 45,52 (contando Pdl, Lega e Udc). I dati non possono essere dunque letti come una bocciatura della giunta. Tuttavia il centrosinistra torna ad essere maggioranza in città: le liste pro-Carlesi avevano a giugno il 48,09, stavolta Pd, Idv e Sel arrivano al 52,45. Un eventuale candidato sarebbe oggi sindaco al primo turno. Ma il Pd non può gioire più di tanto. In percentuale resta quasi invariato, sopra il 39%, ma vede dileguarsi nelle urne quasi 10.000 voti. Va ancora peggio al Pdl che ne vede sparire più di 10.500. La sinistra-sinistra è mogia. Risale complessivamente sopra il 6%, ma continua a perdere voti anche rispetto al disastroso 2009. In estrema sintesi. Dopo 9 mesi la giunta Cenni regge soprattutto grazie alla Lega, ma torna minoranza a Prato. Deve quindi riflettere sul fatto che "ha in gestione" la città, ma non la "possiede". Non sarebbe male ripartire dalla "civicità". E forse la verità che riemerge da questi dati e li tiene insieme è che le elezioni 2009, più che vincerle Cenni, le perse il Pd. Che infatti non è guarito. (p.t.)
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