Il Tirreno

Prato

È astensionismo record alle urne meno del 60%

Alessandro Pattume
È astensionismo record alle urne meno del 60%

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 MONTEMURLO. Enrico Rossi vince a Montemurlo con quasi il 56 per cento contro il 40,16 della coalizione di centrodestra guidata da Monica Faenzi. Ma i veri protagonisti della tornata elettorale sono l'astensionismo, solo il 59,41% degli aventi diritto, la Lega Nord (10,27%) e l'Italia dei Valori (10,11%). L'anomalia è invece rappresentata da quei 1784 voti che nel giugno scorso andarono a sostegno della lista civica del candidato Aurelio Biscotti e che mancano, di fatto, alla coalizione di centrodestra. Anche il Pd, nonostante rimanga il primo partito di Montemurlo con il 40,02 %, a questa tornata perde in termini di voti assoluti 701 unità. Comunque soddisfatto il sindaco Mauro Lorenzini (nella foto). «Con tutte le dovute differenze con le precedenti elezioni, devo dire che sono soddisfatto e fiducioso per il futuro della sinistra, a Prato e soprattutto a Montemurlo, dove la maggioranza ha mantenuto sostanzialmente i consensi». E soddisfatto è anche Cosimo Zecchi (Pdl): «Si è perso il dato civico ma questo non preoccupa il Pdl, che ha mantenuto molto bene i propri consensi». Chi gioisce davvero invece sono Lega e Idv, gli unici partiti che guadagnano rispetto al giugno scorso. 234 voti in più per la Lega, «un dato straordinario, segno che stiamo facendo un bel lavoro», il commento del capogruppo Mazzei, e 175 invece per l'Italia dei Valori: «un risultato positivo: la gente sta comprendendo che siamo noi il partito delle regole e non la Lega», quello invece del capogruppo Antonino Vinciprova.  Solo il seggio n. 13, alle scuole elementari in via Micca, è andato alla Faenzi con il 49,91% contro il 45,34% di Rossi.

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