Il Tirreno

Prato

«Dimostrate che siete in regola»

Barbara Burzi
Tessuti in fiera
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Tessuti in fiera

Dai lanifici partono le prime lettere ai loro terzisti

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 PRATO. A dare il buon esempio ci ha pensato il lanificio Ciatti & Baroncelli che, nei giorni scorsi, ha invitato i propri fornitori a presentare il Durc spedendo a tutti una lettera in cui si puntualizza che la mancata esibizione «comporterà la risoluzione del rapporto di lavoro».  Stessa formula per il lanificio Fortex, dove proprio in questi giorni stanno arrivando uno dopo l'altro i Durc richiesti a una quarantina di fornitori in tutto. «Una buona parte ci è già stata recapitata - commenta uno dei soci Franco Magherini - non ci aspettiamo sorprese, ma nel caso in cui qualcuno non fosse disposto a esibire il documento perché non in regola, saremo costretti a interrompere i rapporti di lavoro».  Richiedere il Durc non è ancora una pratica adottata in massa all'interno della filiera, nonostante che negli ultimi tempi si sia registrato un leggero incremento. Ci sono terzisti che spontaneamente si stanno avvalendo sempre più di questo strumento per distinguersi e qualificarsi quando si propongono a nuovi clienti. E ora è la stessa Unione industriale ad essersi fatta portavoce di una campagna d'esortazione che sembra stia cominciando a dare i primi risultati.  In tema di etica e trasparenza il lanificio Ciatti & Baroncelli si era già distinto in passato facendo pulito di tutte le tintorie che facevano uso di coloranti azoici, dannosi per la salute. «Sappiamo bene che il documento non ci solleva dalla responsabilità legale - spiega Franco Baroncelli - è comunque una forma di tutela che ci permette di avere una visuale più chiara del gruppetto di fornitori che lavora per noi anche se nel nostro caso, si tratta di terzisti di vecchia data, sui quali non abbiamo dubbi. Ci tengo a dire che prima di interrompere qualsiasi rapporto di lavoro faremo di tutto per aiutare gli artigiani più in difficoltà, non in regola con i pagamenti dei contributi». «Negli ultimi anni la filiera è cambiata molto - aggiunge Magherini di Fortex - molto spesso ci troviamo a intraprendere rapporti di lavoro con soggetti nuovi perché i vecchi fornitori hanno chiuso o cessato l'attività. In questi casi richiedere il Durc è un nostro dovere per capire meglio con chi si ha a che fare».

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