Il Tirreno

Prato

«Caro sindaco, ora devi ascoltarci»

Barbara Burzi
Claudio Morganti
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Claudio Morganti

La Lega raddoppia quasi i consensi, Morganti eletto

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 PRATO. «Ora il sindaco Cenni dovrà ascoltarci». Sono le prime parole pronunciate dall'eurodeputato Claudio Morganti (capolista di Firenze alle regionali) dopo la vittoria incassata dalla Lega Nord che, con il 6,5% di voti, porta in Regione ben tre consiglieri.  Uno dei banchi spetterà proprio a Claudio Morganti se non deciderà di rimanere a Strasburgo.  «Sarà una rappresentanza di gruppo - commenta il neo consigliere - un risultato importante, raggiunto grazie agli elettori che ci hanno premiato per la coerenza dimostrata nel portare avanti una politica dei fatti».  Prima di entrare nel merito delle battaglie politiche, il segretario toscano della Lega Nord apre una parentesi su Prato, dove il partito del Carroccio ha fatto un ulteriore balzo in avanti raddoppiando (con il 9,69% contro il 5,07% del giugno scorso) il numero dei voti incassati all'ultima tornata elettorale.  «Siamo i soli a trainare la coalizione di centrodestra e lo dimostra il fatto che mentre il Pdl perde consensi, la Lega continua a salire», fa notare Morganti lasciando intendere che anche gli quilibri interni alla giunta comunale potrebbero cambiare.  «Ho stima di Cenni - premette - ma d'ora in poi pretenderemo di avere più voce in capitolo. E se chiederemo un'ordinanza, il sindaco dovrà entrare nell'ottica di farla: questa volta intendiamo far valere i nostri voti».  Due sono gli obiettivi sui quali scommette il Carroccio: da una parte il Cie e dall'altra, una riforma dei criteri di assegnazione delle case popolari.  «Imporremo il centro di espulsione clandestini in Toscana anche attraverso una raccolta firme - dichiara Morganti - mentre a livello provinciale faremo in modo che le case popolari siano finalmente assegnate ai pratesi».

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