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Via agli accordi con il Fisco anche senza fideiussione
Sospiro di sollievo per le imprese che stringono accorsi con l'Agenzia delle Entrate. Accogliendo una pressante richiesta di Confartigianato, il Consiglio dei ministri ha infatti recepito integralmente le proposte di modifica avanzate dall'associazione che hanno scongiurato un ulteriore pesante aggravio per le imprese
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PRATO. Sospiro di sollievo per le imprese che stringono accorsi con l'Agenzia delle Entrate. Accogliendo una pressante richiesta di Confartigianato, il Consiglio dei ministri ha infatti recepito integralmente le proposte di modifica avanzate dall'associazione che hanno scongiurato un ulteriore pesante aggravio per le imprese. Il problema riguardava la disciplina delle garanzie che il debitore è tenuto a prestare ai fini del pagamento rateale delle somme dovute all'Agenzia delle Entrate nei casi di conciliazione giudiziale. La normativa infatti prevedeva l'invalidazione dell'accordo tra agenzia e contribuente se non veniva prodotta la polizza fidejussoria che, a causa della grave crisi economica e della stretta creditizia, è diventato difficile e gravoso ottenere. La conseguenza di vedere invalidati gli accordi per cause non dipendenti dalla volontà delle parti, che anzi stringendosi la mano erano pronti a mettere una pietra sul passato, non aveva solo risvolti di ordine fiscale, ma anche civile perché senza la garanzia e quindi senza il perfezionamento dell'accordo le sanzioni quadruplicano e quanto ottenuto come riduzione sull'accertamento iniziale non viene più riconosciuto.
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