E le suore fanno da guide
Si aprono le porte delle cellenel Convento di S. Niccolò
Alessandra Agrati
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L’assessore Nesi durante la presentazione in S. Niccolò della Giornata Fai. Sopra, il chiostroLe celle delle monache di san Niccolò sabato e domenica prossima saranno aperte al pubblico, in occasione della diciottesima giornata del Fai. Recentemente si sono conclusi i lavori di restauro del pavimento e degli affreschi del corridoio su cui si affacciano le celle, per cui la visita, per la prima volta in assoluto, permette di oltrepassare una zona da sempre riservata
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PRATO. Le celle delle monache di san Niccolò sabato e domenica prossima saranno aperte al pubblico, in occasione della diciottesima giornata del Fai. Recentemente si sono conclusi i lavori di restauro del pavimento e degli affreschi del corridoio su cui si affacciano le celle, per cui la visita, per la prima volta in assoluto, permette di oltrepassare una zona da sempre riservata.
Il tour comincia con la visita del corridoio degli armadi, prosegue alla sala del capitolato, nel chiostro, poi attraverso la scala del Crocifisso si arriva nel corridoio affrescato con dipinti del 1700, si visitano le celle e infine si scende attraverso lo scalone Regio progettato dal Valentini. Le celle abitate dalle 12 suore rimaste, sono essenziali: un letto, un armadio, uno scrittoio e una piccola libreria, ma il panorama che si gode dall'alto è veramente unico. Visto il numero ridotto di religiose alcune sono chiuse altre sono state trasformate in piccole biblioteche.
«San Niccolò - ha spiegato la presidente della sezione provinciale del Fai Rosita Galanti Balestri - rappresenta una sintesi di straordinaria bellezza, dai dipinti agli orti all'architettura, ma soprattutto è un luogo vivo dove abitano le suore e studiano tanti ragazzi. E proprio gli alunni del liceo scientifico sabato faranno da ciceroni ai visitatori, mentre domenica saranno suor Angela De Luca a la madre priora Armida Fresia a fare gli onori di casa». Il coinvolgimento dei ragazzi - ha spiegato la preside Alessandra Bardazzi - è un momento importante perché rientra in un programma più vasto di educazione alla bellezza. Nessuno dei nostri allievi dal più piccolo al più grande si è mai dimostrato irrispettoso davanti ai capolavori che appartengono al complesso».
Rispetto agli anni scorsi le giornate di apertura sono due; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30, quest'anno è previsto un contributo libero che sarà utilizzato per sostenere le iniziative dell'associazione. Per i tesserati del Fai e per chi desidera farsi socio venerdì alle 15 è prevista una vista al San Niccolò guidata da Cristina Gnoni.
«San Niccolò - ha sottolineato l'assessore Edoardo Nesi - è il centro della città presente e futura. Per questo la Provincia ne ha sempre sostenuto i restauri».
Il tour comincia con la visita del corridoio degli armadi, prosegue alla sala del capitolato, nel chiostro, poi attraverso la scala del Crocifisso si arriva nel corridoio affrescato con dipinti del 1700, si visitano le celle e infine si scende attraverso lo scalone Regio progettato dal Valentini. Le celle abitate dalle 12 suore rimaste, sono essenziali: un letto, un armadio, uno scrittoio e una piccola libreria, ma il panorama che si gode dall'alto è veramente unico. Visto il numero ridotto di religiose alcune sono chiuse altre sono state trasformate in piccole biblioteche.
«San Niccolò - ha spiegato la presidente della sezione provinciale del Fai Rosita Galanti Balestri - rappresenta una sintesi di straordinaria bellezza, dai dipinti agli orti all'architettura, ma soprattutto è un luogo vivo dove abitano le suore e studiano tanti ragazzi. E proprio gli alunni del liceo scientifico sabato faranno da ciceroni ai visitatori, mentre domenica saranno suor Angela De Luca a la madre priora Armida Fresia a fare gli onori di casa». Il coinvolgimento dei ragazzi - ha spiegato la preside Alessandra Bardazzi - è un momento importante perché rientra in un programma più vasto di educazione alla bellezza. Nessuno dei nostri allievi dal più piccolo al più grande si è mai dimostrato irrispettoso davanti ai capolavori che appartengono al complesso».
Rispetto agli anni scorsi le giornate di apertura sono due; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30, quest'anno è previsto un contributo libero che sarà utilizzato per sostenere le iniziative dell'associazione. Per i tesserati del Fai e per chi desidera farsi socio venerdì alle 15 è prevista una vista al San Niccolò guidata da Cristina Gnoni.
«San Niccolò - ha sottolineato l'assessore Edoardo Nesi - è il centro della città presente e futura. Per questo la Provincia ne ha sempre sostenuto i restauri».
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