Il dolore
NOTTI VIOLENTE
Due ventenni pestati a sangue
Paolo Nencioni
◗
L’esterno del locale Oca Fioca, accanto il Pronto soccorsoUn ventenne picchiato a sangue davanti a una discoteca, un coetaneo massacrato di botte dentro un bar. Nessun collegamento tra i due episodi, avvenuti a distanza di ore e di chilometri, che però segnalano un preoccupante aumento del livello di violenza tra i giovani, tanto più allarmante perché alla base pare ci siano futilissimi motivi
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PRATO. Un ventenne picchiato a sangue davanti a una discoteca, un coetaneo massacrato di botte dentro un bar. Nessun collegamento tra i due episodi, avvenuti a distanza di ore e di chilometri, che però segnalano un preoccupante aumento del livello di violenza tra i giovani, tanto più allarmante perché alla base pare ci siano futilissimi motivi.
Il primo episodio risale alle prime ore di domenica, anche se è stato reso noto solo ieri dalla polizia, e ne ha fatto le spese un ventenne residente a Montevarchi, aggredito all'esterno della discoteca Oca Fioca, in via Traversa del Beccarello. Erano le 2 passate quando il ragazzo è uscito dal locale, forse per andare a prendere una boccata d'aria, forse per fumare. Con lui non c'era nessuno dei suoi amici. Poco dopo il ventenne è rientrato nella discoteca in stato confusionale, con vistosi segni in faccia. Ha fatto appena in tempo a dire agli amici che si sentiva male e poi è stramazzato al suolo. Un'ambulanza è stata inviata d'urgenza all'Oca Fioca dalla centrale del 118 e ha trasportato il giovane all'ospedale, dove i medici si sono riservati la prognosi. Il ventenne ha riportato un forte trauma cranico e un' emorragia cerebrale, subito arrestata dalle manovre dei medici. Ha seriamente rischiato di morire, anche se ora per i medici del reparto di Neurologia non è in immediato pericolo di vita. Sembra che non ricordi nulla di quanto gli è accaduto, anche se la polizia spera che col tempo riesca a fornire qualche particolare utile alle indagini.
La prima ipotesi è stata quella di un'aggressione a scopo di rapina. Il portafoglio del giovane di Montevarchi è sparito. Ma col passare delle ore è emerso qualche dubbio, anche perché i presunti rapinatori avrebbero lasciato al ventenne il suo zainetto e il telefono cellulare. La squadra mobile non esclude alcuna pista e forse le telecamere del locale potranno aiutare a capire che cosa sia esattamente successo.
L'altro pestaggio è accaduto domenica sera a Montemurlo, al Bar Babilonia di via Montalese, e qui almeno è tutto più chiaro. Mancavano pochi minuti alle 20 quando un uomo di 25 anni, di cui i carabinieri non hanno fornito il nome, è entrato dentro il bar e senza dire una parola si è diretto verso un cliente di 23 anni. Arrivato a tiro lo ha tempestato di calci e pugni, riducendogli il volto a una maschera di sangue, senza che nessuno potesse far niente per evitare il pestaggio. Poi, sempre senza dire niente, l'aggressore è scappato a piedi facendo perdere le proprie tracce. La vittima dell'aggressione, che ha 23 anni, è stato portato d'urgenza al pronto soccorso dalla Misericordia di Oste e poi nel reparto di Neurologia di Careggi, dove l'iniziale prognosi riservata è diventata di 30 giorni. Ha una mandibola in mille pezzi, qualche dente in meno e una distorsione del rachide cervicale.
L'aggressore è stato riconosciuto da qualcuno nel locale e alle 20.40, probabilmente dopo essersi consultato col suo avvocato, si è costituito alla Tenenza dei carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai militari, all'origine del pestaggio c'è una donna, l'ex fidanzata del venticinquenne. Quest'ultimo non avrebbe gradito le attenzioni dell'altro verso la sua ex e ha deciso di risolvere la questione a pugni. Non è la prima volta: nella sua fedina penale si contano un paio di precedenti per lesioni e uno per porto abusivo di oggetti atti a offendere, quando era ancora minorenne. Di fronte ai carabinieri si è chiuso nel silenzio. «Ho fatto quello che ho fatto», ha detto, senza aggiungere altro. La Procura ha disposto che rimanga in carcere fino alla convalida dell'arresto.
Il primo episodio risale alle prime ore di domenica, anche se è stato reso noto solo ieri dalla polizia, e ne ha fatto le spese un ventenne residente a Montevarchi, aggredito all'esterno della discoteca Oca Fioca, in via Traversa del Beccarello. Erano le 2 passate quando il ragazzo è uscito dal locale, forse per andare a prendere una boccata d'aria, forse per fumare. Con lui non c'era nessuno dei suoi amici. Poco dopo il ventenne è rientrato nella discoteca in stato confusionale, con vistosi segni in faccia. Ha fatto appena in tempo a dire agli amici che si sentiva male e poi è stramazzato al suolo. Un'ambulanza è stata inviata d'urgenza all'Oca Fioca dalla centrale del 118 e ha trasportato il giovane all'ospedale, dove i medici si sono riservati la prognosi. Il ventenne ha riportato un forte trauma cranico e un' emorragia cerebrale, subito arrestata dalle manovre dei medici. Ha seriamente rischiato di morire, anche se ora per i medici del reparto di Neurologia non è in immediato pericolo di vita. Sembra che non ricordi nulla di quanto gli è accaduto, anche se la polizia spera che col tempo riesca a fornire qualche particolare utile alle indagini.
La prima ipotesi è stata quella di un'aggressione a scopo di rapina. Il portafoglio del giovane di Montevarchi è sparito. Ma col passare delle ore è emerso qualche dubbio, anche perché i presunti rapinatori avrebbero lasciato al ventenne il suo zainetto e il telefono cellulare. La squadra mobile non esclude alcuna pista e forse le telecamere del locale potranno aiutare a capire che cosa sia esattamente successo.
L'altro pestaggio è accaduto domenica sera a Montemurlo, al Bar Babilonia di via Montalese, e qui almeno è tutto più chiaro. Mancavano pochi minuti alle 20 quando un uomo di 25 anni, di cui i carabinieri non hanno fornito il nome, è entrato dentro il bar e senza dire una parola si è diretto verso un cliente di 23 anni. Arrivato a tiro lo ha tempestato di calci e pugni, riducendogli il volto a una maschera di sangue, senza che nessuno potesse far niente per evitare il pestaggio. Poi, sempre senza dire niente, l'aggressore è scappato a piedi facendo perdere le proprie tracce. La vittima dell'aggressione, che ha 23 anni, è stato portato d'urgenza al pronto soccorso dalla Misericordia di Oste e poi nel reparto di Neurologia di Careggi, dove l'iniziale prognosi riservata è diventata di 30 giorni. Ha una mandibola in mille pezzi, qualche dente in meno e una distorsione del rachide cervicale.
L'aggressore è stato riconosciuto da qualcuno nel locale e alle 20.40, probabilmente dopo essersi consultato col suo avvocato, si è costituito alla Tenenza dei carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai militari, all'origine del pestaggio c'è una donna, l'ex fidanzata del venticinquenne. Quest'ultimo non avrebbe gradito le attenzioni dell'altro verso la sua ex e ha deciso di risolvere la questione a pugni. Non è la prima volta: nella sua fedina penale si contano un paio di precedenti per lesioni e uno per porto abusivo di oggetti atti a offendere, quando era ancora minorenne. Di fronte ai carabinieri si è chiuso nel silenzio. «Ho fatto quello che ho fatto», ha detto, senza aggiungere altro. La Procura ha disposto che rimanga in carcere fino alla convalida dell'arresto.
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