Sicurezza
LA FEBBRE DEL GIOCO D’AZZARDO
Squadre di cinesi a caccia del bonus
Miriam Monteleone
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L’interno della sala Bingo StellaAnche Prato sembra affetta da una febbre da slot machine. Ormai macchinette e video poker, popolano bar, tabaccherie, case da gioco e centri scommesse. Dietro c'è un notevole giro d'affari, uno dei pochi che ancora regge nonostante la crisi. Tra i giocatori più incalliti e attenti ai cicli di vincita, ci sono i cinesi
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PRATO. Anche Prato sembra affetta da una febbre da slot machine. Ormai macchinette e video poker, popolano bar, tabaccherie, case da gioco e centri scommesse. Dietro c'è un notevole giro d'affari, uno dei pochi che ancora regge nonostante la crisi. Tra i giocatori più incalliti e attenti ai cicli di vincita, ci sono i cinesi. Molti sfidano le combinazioni delle slot a squadre, occupando a turno la postazione di gioco a giornate intere, pur di non rinunciare al bonus, annunciato dall'arrivo sonante di una cascata di monetine. Poi si spartiscono il bottino.
«I cinesi sono molto attratti da tutte le forme di gioco dal guadagno facile e immediato- spiega Gianluca Bassi della tabaccheria Scilla Ferri di via Pistoiese- soprattutto dai gratta e vinci e dalle slot machine. Al Lotto invece non giocano mai, non rientra nella loro logica aspettare un'estrazione». «Per le slot hanno una vera passione e giocano a squadre. Qualcuno rimane attaccato alla macchina fino a chiusura e la mattina dopo, quando arrivo ad aprire, li trovo a braccia conserte ad aspettare per non perdere il ciclo e aggiudicarsi la vincita».
«Piuttosto che lasciare la macchina ad altri giocatori, dopo averci investito - conclude - si danno il cambio. I pratesi in genere sono giocatori più occasionali, meno calcolatori e, di questi tempi, anche con meno soldi in tasca da spendere».
Solo slot a norma di legge. Il fenomeno che interessa i giocatori cinesi è curioso, ma dietro non ci sono manomissioni né frodi. Le slot machine, che un tempo erano a rulli e oggi sono elettroniche su video, sono tutte controllate dal Monopolio di Stato. Per essere ospitate da un esercizio commerciale, devono esibire un nulla osta di distribuzione e uno di messa in esercizio, entrambi forniti dal Monopolio di Stato. Le nuove generazioni di slot - che vanno sotto il nome di "new slot" sono state progettate con sistemi all'avanguardia, per evitare ogni frode ai danni dello Stato e del giocatore: se le macchine non ricevono segnali dal provider di rete, che li gestisce, viene attivato automaticamente un blocco software che interrompe il gioco.
Quanto e come si vince. Il costo medio di una partita alle slot machine è di 1 euro; la vincita massima di 100 euro. Per calcolare la percentuale di vincita bisogna invece far riferimento all'intero ciclo di partite di ciascuna macchina. Questa deve essere pari e mai inferiore al 75% di quanto giocato. La riscossione è istantanea e i pagamenti avvengono attraverso moneta.
La gestione. Viene da chiedersi dove vada il rimanente 25% delle giocate fatte alle slot. La parte più consistente va allo Stato, il resto ai gestori diretti (anche chiamati terzi raccoglitori), che forniscono le macchine e ne curano la manutenzione e una esigua parte ai baristi o titolari degli esercizi, che ospitano le macchinette.
L'identikit del giocatore. «In genere i giocatori delle slot sono piuttosto giovani- aggiunge Gianluca Bassi. Per lo più si tratta di ragazzi o persone sotto i 50, in maggioranza uomini. Poi ovviamente come in tutti i giochi ci sono quelli che giocano occasionalmente e gli habituè. Qualcuno nelle macchinette ci lascia diverse centinaia di euro; altri, se la fortuna gira, le vincono anche».
«I cinesi sono molto attratti da tutte le forme di gioco dal guadagno facile e immediato- spiega Gianluca Bassi della tabaccheria Scilla Ferri di via Pistoiese- soprattutto dai gratta e vinci e dalle slot machine. Al Lotto invece non giocano mai, non rientra nella loro logica aspettare un'estrazione». «Per le slot hanno una vera passione e giocano a squadre. Qualcuno rimane attaccato alla macchina fino a chiusura e la mattina dopo, quando arrivo ad aprire, li trovo a braccia conserte ad aspettare per non perdere il ciclo e aggiudicarsi la vincita».
«Piuttosto che lasciare la macchina ad altri giocatori, dopo averci investito - conclude - si danno il cambio. I pratesi in genere sono giocatori più occasionali, meno calcolatori e, di questi tempi, anche con meno soldi in tasca da spendere».
Solo slot a norma di legge. Il fenomeno che interessa i giocatori cinesi è curioso, ma dietro non ci sono manomissioni né frodi. Le slot machine, che un tempo erano a rulli e oggi sono elettroniche su video, sono tutte controllate dal Monopolio di Stato. Per essere ospitate da un esercizio commerciale, devono esibire un nulla osta di distribuzione e uno di messa in esercizio, entrambi forniti dal Monopolio di Stato. Le nuove generazioni di slot - che vanno sotto il nome di "new slot" sono state progettate con sistemi all'avanguardia, per evitare ogni frode ai danni dello Stato e del giocatore: se le macchine non ricevono segnali dal provider di rete, che li gestisce, viene attivato automaticamente un blocco software che interrompe il gioco.
Quanto e come si vince. Il costo medio di una partita alle slot machine è di 1 euro; la vincita massima di 100 euro. Per calcolare la percentuale di vincita bisogna invece far riferimento all'intero ciclo di partite di ciascuna macchina. Questa deve essere pari e mai inferiore al 75% di quanto giocato. La riscossione è istantanea e i pagamenti avvengono attraverso moneta.
La gestione. Viene da chiedersi dove vada il rimanente 25% delle giocate fatte alle slot. La parte più consistente va allo Stato, il resto ai gestori diretti (anche chiamati terzi raccoglitori), che forniscono le macchine e ne curano la manutenzione e una esigua parte ai baristi o titolari degli esercizi, che ospitano le macchinette.
L'identikit del giocatore. «In genere i giocatori delle slot sono piuttosto giovani- aggiunge Gianluca Bassi. Per lo più si tratta di ragazzi o persone sotto i 50, in maggioranza uomini. Poi ovviamente come in tutti i giochi ci sono quelli che giocano occasionalmente e gli habituè. Qualcuno nelle macchinette ci lascia diverse centinaia di euro; altri, se la fortuna gira, le vincono anche».
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