Il Tirreno

Prato

CENTRO STORICO

Più piccola l'area pedonale

Alessandro Pattume
Auto in fila in piazza Ciardi in direzione del Serraglio
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Auto in fila in piazza Ciardi in direzione del Serraglio

«La Giunta è libera di scegliere e di pensarla diversamente». Roberto Caverni, assessore alla mobilità chiamato a riferire del piano Ztl per il centro storico, esordisce così di fronte alla commissione 3 e ai suoi ospiti: il capogruppo Pd Massimo Carlesi e Luisa Peris, presidente della Circoscrizione Sud

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PRATO. «La Giunta è libera di scegliere e di pensarla diversamente». Roberto Caverni, assessore alla mobilità chiamato a riferire del piano Ztl per il centro storico, esordisce così di fronte alla commissione 3 e ai suoi ospiti: il capogruppo Pd Massimo Carlesi e Luisa Peris, presidente della Circoscrizione Sud.
Scelte e convinzioni che maturano a confronto con la crisi che si mangia le risorse e con la necessità di cambiare la città cercando di risolvere i problemi degli elettori.

Piccola ma blindata.Le premesse sono le vecchie scelte: sbagliate. «Dobbiamo invertire il processo di ghettizzazione del centro e fare in modo che il fascino di viverci ne superi i disagi - ha spiegato Caverni - Finora le scelte hanno privilegiato l'aspetto culturale e residenziale su quello commerciale, ma poi si è decentrato il decentrabile e assistito al progetto Coop-Multisala quasi come se il cinema in centro non venisse considerato cultura. Senza parlare del Metastasio, che costa cinque milioni e incassa 200mila euro, o di alcune zone Apu e Ztl che verranno cancellate come quelle di S.Agostino e di Gonfienti, per cui si trova una logica solo per le personalità che ci vivono». Insomma, l'obbiettivo è «una Apu più piccola ma più blindata, che impedisca alle auto l'attraversamento del centro». L'assessore non dimentica certo i contestatori. «Una città senza auto è una cosa meravigliosa anche per me - ammette - ma chi oggi è pronto a incatenarsi per il centro si scopre che per entrarci ha almeno quattro permessi».

«Un'idea superata».Dalle sei "stanze" del progetto originario nell'immediato se ne potrebbero attuare quattro, tralasciando le complesse dinamiche di Ospedale e piazza Mercatale. «Anche se avevo giurato di non parlare mai più di traffico - interviene Massimo Carlesi - ripeto che quella delle "stanze" è un'idea vecchia che non porta altro che disagi a una città come Prato. Ti auguro comunque in bocca al lupo, perchè io, all'epoca, per provvedimenti come questi ci ho rimesso le penne».

Parcheggi. Varie ipotesi anche sui parcheggi più problematici, come quelli del Serraglio e di
San Marco. «Non capisco tutta questa paura intorno al Serraglio, dove non ci sono mai stati atti criminosi a parte qualche tossico nel pomeriggio - spiega Caverni - esiste addirittura un abbonamento di 12 euro al mese per la sosta notturna dei residenti, ma solo in sette ne usufruiscono. Così abbiamo 150 posti vuoti tutte le notti che dovremmo invece sfruttare e per farlo faremo promozione e aumenteremo la sorveglianza». Per legare il parcheggio del Serraglio al nuovo piano Ztl verrebbero invertiti tutti gli accessi al parcheggio: ingresso da Porta al Serraglio, uscita da via Protche. «Quello di San Marco invece è l'unico parcheggio in rimessa - aggiunge - un parcheggio che non ha visto aumentare le auto nemmeno durante il periodo natalizio. Quindi adesso lo renderemo più automatizzato dirottando una parte dei dipendenti alla sorveglianza della Ztl, e se non funzionerà saremo costretti a chiuderlo».

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