Il Tirreno

Prato

il giudice lo proscioglie

Accusato di molestie, è cieco e paralitico

P.N.
L’aula del tribunale
◗
L’aula del tribunale

Il presunto molestatore ha 89 anni, è cieco e si è presentato davanti al giudice in sedia a rotelle. Pare che l'avvocato difensore abbia detto più o meno questo: le basta aver constatato le condizioni del mio assistito o devo aggiungere qualcosa? E il giudice dell'udienza preliminare ha prosciolto l'imputato da una sfilza di accuse

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il presunto molestatore ha 89 anni, è cieco e si è presentato davanti al giudice in sedia a rotelle. Pare che l'avvocato difensore abbia detto più o meno questo: le basta aver constatato le condizioni del mio assistito o devo aggiungere qualcosa? E il giudice dell'udienza preliminare ha prosciolto l'imputato da una sfilza di accuse.

La scenetta si è svolta martedì mattina nell'aula delle udienze preliminari in Tribunale, dove è stato chiamato alla sbarra un quasi novantenne accusato di aver molestato la badante dell'Est. Lui cieco, lei ceca, cioè della Repubblica ceca. La donna, una sessantenne ben piantata, lo accusava di fatti che sarebbero accaduti nell'abitazione pratese dell'anziano dal gennaio all'aprile del 2007. In particolare di continue ingiurie, in qualche caso sfociate in lesioni (con un coltello), minacce di morte e violenza sessuale intesa come palpeggiamenti al sedere e al seno. «Sei una ladra - avrebbe detto il pensionato - Voi dell'Est siete tutte puttane e se io ti pago devi fare quello che dico io».

Nella primavera di tre anni fa la badante si stufò dell'andazzo e presentò una denuncia in Procura contro il suo datore di lavoro. Il racconto della donna fu giudicato credibile dal sostituto procuratore Virginia Mazzeo e così si è arrivati all'udienza preliminare. Ma quando il vecchietto si è presentato in carrozzina e il suo avvocato difensore ha esibito un certificato che ne attesta la cecità totale dal 2004, la situazione è un po' cambiata. La Procura e la parte civile rappresentata da Fulvia Boni hanno insistito per il rinvio a giudizio, ma il giudice dopo una velocissima camera di consiglio ha prosciolto l'imputato non solo dall'accusa di molestie, ma anche dalle altre, comprese le ingiurie.

Si trattava in sostanza della parola della badante contro quella del pensionato e il giudice non se l'è sentita di far processare un paralitico, per giunta cieco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze