Il Tirreno

Prato

Aiuti alla Cna

Mazzoni agli artigiani«I fondi ci sono, oraoccorre fare in fretta»

Giovanni Ciattini /
Il deputato e coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni
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Il deputato e coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni

«Non hanno tutti i torti. Gli aiuti servono ora. Serve rapidità: quando ormai le aziende artigiane sono morte non hanno più senso». L'onorevole Riccardo Mazzoni, deputato e coordinatore provinciale del Pdl, comprende benissimo le preoccupazioni manifestate dai presidenti di Cna, Anselmo Potenza e Luca Giusti, Confartigianato, nel comunicato congiunto inviato venerdì scorso

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PRATO. «Non hanno tutti i torti. Gli aiuti servono ora. Serve rapidità: quando ormai le aziende artigiane sono morte non hanno più senso». L'onorevole Riccardo Mazzoni, deputato e coordinatore provinciale del Pdl, comprende benissimo le preoccupazioni manifestate dai presidenti di Cna, Anselmo Potenza e Luca Giusti, Confartigianato, nel comunicato congiunto inviato venerdì scorso.

Tocca a Mazzoni, in quanto rappresentante pratese del Governo di centrodestra, replicare alle critiche mosse dagli artigiani. Le accuse al governo Berlusconi, lo ricordiamo, sono state essenzialmente due: non hanno avuto riscontro concreto le promesse del senatore Pasquale Viespoli (risalenti a fine settembre) con cui si assicurava «un impegno forte del governo per trovare risorse in grado di favorire le dismissioni di 1500 piccoli e medi imprenditori ormai allo stremo». L'altra questione sollevata dai due presidenti riguarda la legge 99: «Che fine ha fatto la delibera con cui il governo deve inserire Prato tra i distretti in crisi industriale come previsto dalla legge 99?».

Sugli aiuti per la rottamazione delle aziende in crisi l'onorevole Mazzoni ci tiene a precisare che all'epoca il sottosegretario Viespoli non fece alcuna promessa. «Disse soltanto che c'era disponibilità ad ascoltare le loro richieste ma non prese alcun impegno - chiarisce Mazzoni - ritengo anch'io che si tratti di una richiesta sacrosanta e condivisibile». Fatto sta che da settembre ad oggi niente si è mosso. «Non va dimenticato però - aggiunge Mazzoni - che Viespoli ha dato la disponibilità al prolungamento della mobilità in deroga mettendo a disposizione 50 milioni di euro. Certo che le uscite dell'assessore regionale Simoncini, al quale ho già risposto pubblicamente, non aiutano. L'idea che questi soldi debbano essere spalmati su tutta la Toscana anzichè concentrati su Prato è certo motivo di intralcio. Se si analizza bene la situazione generale della Toscana è chiaro che il distretto in più forte difficoltà economica è quello pratese, ed è naturale che qui debbano essere concentrati gli sforzi. Spalmando quella cifra per tutta la Toscana a Prato resterebbe davvero poco».
Aree di crisi. Il punto di partenza è che la la legge 99 è del 23 luglio 2009. Da allora ad oggi qualcosa si è fatto ma non abbastanza. Secondo il deputato Mazzoni l'ingolfamento è avvenuto al momento in cui il provvedimento è passato all'esame della conferenza Stato-Regioni. «Ho parlato poco fa con Luigi Mastrobuono, capo gabinetto del ministero dello Sviluppo economico - spiega Mazzoni - e mi ha garantito che i fondi ci sono, sono stanziati e sono operativi. E Prato è messa bene in graduatoria. Il decreto legge è cosa fatta: manca l'ultimo tassello, ovvero la conferenza Stato-Regioni. Purtroppo la discussione sui fondi Fas (fondi aree sottoutilizzate) ha bloccato l'iter del provvedimento. Tra l'altro all'ultimo incontro la Regione Toscana non si è presentata. Sarebbe il caso però di mettere da parte le controversie per accelerare i tempi. Il rischio infatti è che, in considerazione delle elezioni regionali, non si faccia più un passo in avanti».

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di Redazione web