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BLITZ

Chiuso il fast food del sesso

Paolo Nencioni /
Una immagine del blitz al residence di Paperino
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Una immagine del blitz al residence di Paperino

Un carabiniere senza la sua divisa è un cliente come un altro. E ai militari in borghese del Nucleo investigativo le prostitute e i transessuali del Residence di Paperino hanno offerto più e più volte i loro servigi, senza successo. Una croata si è spinta un po' più in là e ha proposto un giochino a tre, anche lei inutilmente.

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PRATO. Un carabiniere senza la sua divisa è un cliente come un altro. E ai militari in borghese del Nucleo investigativo le prostitute e i transessuali del Residence di Paperino hanno offerto più e più volte i loro servigi, senza successo. Una croata si è spinta un po' più in là e ha proposto un giochino a tre, anche lei inutilmente.

Il fatto è che i carabinieri che negli ultimi giorni hanno gironzolato intorno al residence di via delle Calvane erano lì per un motivo preciso. Volevano smantellare qualcosa di molto simile a un bordello.
Il blitz è scattato alle 7 di lunedì, il residence è stato circondato e i mini-appartamenti sono stati controllati uno per uno. I militari aveva in tasca un decreto di perquisizione dell'intero stabile e alla fine hanno radunato 26 stranieri, uomini e donne, di cui 19 sono risultati clandestini. Quattro di loro sono stati anche arrestati per l'inosservanza di precedenti ordini del questore a lasciare il territorio nazionale e per la revoca di un decreto di sospensione della carcerazione. Nei miniappartamenti sono stati trovati i ferri del mestiere, profilattici, indumenti intimi particolari, dvd porno. Era una sorta di fast food del sesso, con prestazioni che in certi casi non duravano più di 15 minuti.

In sostanza all'interno del residence sono stati trovati solo due inquilini "normali". Tutti gli altri erano trans o prostitute straniere.
Nei guai è finito anche il proprietario del residence, Luigi Ferrò, indagato per la violazione della legge Merlin, in pratica per aver troppo tollerato quello che accadeva nel suo stabile (di qui il nome dato al blitz, Operazione Tolleranza). Secondo i carabinieri incassava mediamente 20.000 euro al mese di affitti e nel residence, specialmente di notte, c'era un continuo via vai di clienti, trans e prostitute che non è sfuggito ai residenti.

In realtà le attività che si svolgono da tempo dentro il residence sono un segreto di Pulcinella. Da anni lo stabile di via delle Calvane è molto chiacchierato e il suo proprietario è stato arrestato un paio di volte, la prima nel 2002 nell'inchiesta sui permessi di soggiorno fasulli ai cinesi, la seconda nel 2007 quando fu accusato di favoreggiamento della prostituzione insieme a due fratelli rumeni che sfruttavano tre lucciole loro connazionali (il processo è ancora in corso).

Nessuno ha mai dubitato che il residence di Paperino, come del resto accade anche in altre strutture, sia stato assiduamente frequentato da trans e prostitute. Ora il velo è stato alzato e per ora pagano i clandestini. Nel frattempo sono in corso accertamenti amministrativi sulle licenze.
All'ingresso del residence ci sono delle telecamere, ma secondo i carabinieri chiunque poteva uscire o entrare senza che gli venissero chiesti i documenti, specialmente di notte.
I clandestini che non sono stati arrestati sono stati denunciati per l'ingresso illegale in Italia.

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