La manifestazione
PREVENZIONE
Adolescenti e alcol, è allarme
Cri.Or.
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Ragazzi che bevono Sotto MondanelliL'allarme nasce da un dato, registrato da una ricerca della Società della salute effettuata con l'Osservatorio della Provincia, che ha tracciato il profilo della città: un adolescente su due, della quota degli intervistati nella fascia tra i 15 e i 18 anni, ha ammesso di essersi ubriacato nei quindici giorni precedenti il colloquio. Uno "spaccato" della gioventù pratese che ha fatto balzare sulla sedia l'assessore al Sociale Dante Mondanelli. Che è corso ai ripari
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PRATO. L'allarme nasce da un dato, registrato da una ricerca della Società della salute effettuata con l'Osservatorio della Provincia, che ha tracciato il profilo della città: un adolescente su due, della quota degli intervistati nella fascia tra i 15 e i 18 anni, ha ammesso di essersi ubriacato nei quindici giorni precedenti il colloquio. Uno "spaccato" della gioventù pratese che ha fatto balzare sulla sedia l'assessore al Sociale Dante Mondanelli. Che è corso ai ripari.
La traccia del progetto per la prevenzione alcolica nei giovani c'è già. «Anche se è ancora da riempire di contenuti - spiega Mondanelli - cosa che verrà fatta assieme alla Società della salute». L'intenzione è quella di intervenire subito e quindi utilizzare ciò che si ha a disposizione. «Credo che un primo approccio interno della famiglia - continua l'assessore - si possa fare utilizzando i canali già aperti dalla sperimentazione Sos famiglia, la rete di psicologici che operano negli ambienti messi a disposizione dal Comune, dedicata fino a oggi al disagio nel mondo del lavoro, artigiani e imprenditori, ma che si può allargare al disagio dei giovani». Per ora è un' idea ma che potrebbe trovare presto attuazione. Anche perchè il gabinetto psicologico - una sperimentazione di sei mesi - ha già dato qualche risultato: sono due i pratesi che si sono rivolti agli psicologi solo nel mese di gennaio. «Un numero non piccolo - commenta Mondanelli - se si considera quanto coraggio è stato necessario per arrivare a chiedere un aiuto». L'Sos famiglia si può contattare telefonando al numero verde di Telefono amico 800018679 e prenotando un colloquio. «Ci tengo a dire - continua Mondanelli - che il servizio può ricevere chiamate anche dai familiari o dalle persone vicine al soggetto in difficoltà».
Il terzo progetto, di sostegno alle fasce più deboli, sul quale il settore del Sociale sta lavorando e che è già a buon punto, riguarda gli anziani. «Si tratta di un servizio per chi ha dai 65 anni in avanti e che ha necessità di assistenza post ospedaliera». Una questione che diventerà pressante una volta realizzzato il nuovo ospedale per acuti. «Gli anziani che hanno avuto un ictus, per esempio, o che sono stati operati al femore - continua Mondanelli - e che sono in condizioni di uscire dall'ospedale ma non di essere autosufficienti una volta tornati a casa, possono creare forti problemi in famiglia». Per questo in ospedale - ed è la prima volta che accade - è stato creato un nucleo di specialisti formato da un medico, un assistente sociale, un infermiere e un fisioterapista che garantiranno assistenza a casa al malato per quattro ore la giorno. «Si tratta di un progetto - conclude Mondanelli - finanziato dalla Regione con 250mila euro e che riuscirà a coprire l'assistenza gratuita per 120 anziani».
La traccia del progetto per la prevenzione alcolica nei giovani c'è già. «Anche se è ancora da riempire di contenuti - spiega Mondanelli - cosa che verrà fatta assieme alla Società della salute». L'intenzione è quella di intervenire subito e quindi utilizzare ciò che si ha a disposizione. «Credo che un primo approccio interno della famiglia - continua l'assessore - si possa fare utilizzando i canali già aperti dalla sperimentazione Sos famiglia, la rete di psicologici che operano negli ambienti messi a disposizione dal Comune, dedicata fino a oggi al disagio nel mondo del lavoro, artigiani e imprenditori, ma che si può allargare al disagio dei giovani». Per ora è un' idea ma che potrebbe trovare presto attuazione. Anche perchè il gabinetto psicologico - una sperimentazione di sei mesi - ha già dato qualche risultato: sono due i pratesi che si sono rivolti agli psicologi solo nel mese di gennaio. «Un numero non piccolo - commenta Mondanelli - se si considera quanto coraggio è stato necessario per arrivare a chiedere un aiuto». L'Sos famiglia si può contattare telefonando al numero verde di Telefono amico 800018679 e prenotando un colloquio. «Ci tengo a dire - continua Mondanelli - che il servizio può ricevere chiamate anche dai familiari o dalle persone vicine al soggetto in difficoltà».
Il terzo progetto, di sostegno alle fasce più deboli, sul quale il settore del Sociale sta lavorando e che è già a buon punto, riguarda gli anziani. «Si tratta di un servizio per chi ha dai 65 anni in avanti e che ha necessità di assistenza post ospedaliera». Una questione che diventerà pressante una volta realizzzato il nuovo ospedale per acuti. «Gli anziani che hanno avuto un ictus, per esempio, o che sono stati operati al femore - continua Mondanelli - e che sono in condizioni di uscire dall'ospedale ma non di essere autosufficienti una volta tornati a casa, possono creare forti problemi in famiglia». Per questo in ospedale - ed è la prima volta che accade - è stato creato un nucleo di specialisti formato da un medico, un assistente sociale, un infermiere e un fisioterapista che garantiranno assistenza a casa al malato per quattro ore la giorno. «Si tratta di un progetto - conclude Mondanelli - finanziato dalla Regione con 250mila euro e che riuscirà a coprire l'assistenza gratuita per 120 anziani».
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