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PRATO
Furti, denunciati tre minorenni messi a segno ben 22 colpi
I carabinieri di Prato hanno individuato e denunciato tre minorenni accusati di aver messo a segno 22 furti in città e in Val di Bisenzio, nel giro di poche settimane. Tra la refurtiva recuperata, i militari hanno trovato anche alcuni fucili da caccia
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PRATO. I carabinieri di Prato hanno individuato e denunciato tre minorenni accusati di aver messo a segno 22 furti in città e in Val di Bisenzio, nel giro di poche settimane.
Tra la refurtiva recuperata, i militari hanno trovato anche alcuni fucili da caccia. La svolta nelle indagini, secondo i militari, si è verificata negli ultimi giorni quando i carabinieri hanno stretto il cerchio intorno alla banda di ragazzini e hanno visto contemporaneamente calare il numero di furti nella zona nord della città e nei comuni della Val di Bisenzio.
È il secondo caso nel volgere di poche settimane di minorenni capaci di creare un serio allarme in una larga parte di Prato, dopo quello dei quattro teppisti, individuati dalla polizia, che hanno distrutto quattro scuole, danneggiato e derubato alcuni esercizi commerciali della stessa zona nord della città.
I tre ragazzi denunciati dai carabinieri hanno uno 17 e gli altri due 16 anni e sono italiani. I ragazzi, che hanno da poco lasciato la scuola e sono in attesa di prima occupazione, non hanno saputo giustificare i furti commessi, in gran parte concentrati nelle piccole località dell'Appennino pratese.
Soltanto uno dei tre ha ammesso, secondo quanto riferito dai carabinieri, di "avere agito per noia e di non avere rubato per soldi". Secondo i carabinieri, le famiglie dei ragazzini sono "senza problemi particolari e all'oscuro di tutto".
La refurtiva, recuperata, è composta da piccoli oggetti come iPod, navigatori satellitari, autoradio e pc portatili oltre ai fucili da caccia. I ragazzi entravano in azione fra le 2 e le 4 della notte colpendo all'interno di auto e garage privati, in uno dei quali hanno prelevato i fucili. Denunciato per omessa custodia il loro proprietario. Alla banda vengono addebitati anche i furti di tre motociclette, una bicicletta e due automobili. E' proprio grazie al possesso di arnesi da scasso e delle chiavi di una delle auto rubate che i carabinieri delle stazioni di Vernio e di Cantagallo (Prato) hanno individuato uno dei ragazzi durante un servizio in abiti civili e con auto civetta preparato con l'intenzione di scoprire chi stava mettendo a segno così tanti furti.
Tra la refurtiva recuperata, i militari hanno trovato anche alcuni fucili da caccia. La svolta nelle indagini, secondo i militari, si è verificata negli ultimi giorni quando i carabinieri hanno stretto il cerchio intorno alla banda di ragazzini e hanno visto contemporaneamente calare il numero di furti nella zona nord della città e nei comuni della Val di Bisenzio.
È il secondo caso nel volgere di poche settimane di minorenni capaci di creare un serio allarme in una larga parte di Prato, dopo quello dei quattro teppisti, individuati dalla polizia, che hanno distrutto quattro scuole, danneggiato e derubato alcuni esercizi commerciali della stessa zona nord della città.
I tre ragazzi denunciati dai carabinieri hanno uno 17 e gli altri due 16 anni e sono italiani. I ragazzi, che hanno da poco lasciato la scuola e sono in attesa di prima occupazione, non hanno saputo giustificare i furti commessi, in gran parte concentrati nelle piccole località dell'Appennino pratese.
Soltanto uno dei tre ha ammesso, secondo quanto riferito dai carabinieri, di "avere agito per noia e di non avere rubato per soldi". Secondo i carabinieri, le famiglie dei ragazzini sono "senza problemi particolari e all'oscuro di tutto".
La refurtiva, recuperata, è composta da piccoli oggetti come iPod, navigatori satellitari, autoradio e pc portatili oltre ai fucili da caccia. I ragazzi entravano in azione fra le 2 e le 4 della notte colpendo all'interno di auto e garage privati, in uno dei quali hanno prelevato i fucili. Denunciato per omessa custodia il loro proprietario. Alla banda vengono addebitati anche i furti di tre motociclette, una bicicletta e due automobili. E' proprio grazie al possesso di arnesi da scasso e delle chiavi di una delle auto rubate che i carabinieri delle stazioni di Vernio e di Cantagallo (Prato) hanno individuato uno dei ragazzi durante un servizio in abiti civili e con auto civetta preparato con l'intenzione di scoprire chi stava mettendo a segno così tanti furti.
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