Attenzione
tecnica all’avanguardia
Con la microlente presbiopia addio
Martina Altigeri
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Tecniche d’avanguardia nell’Unità operativa di oculistica dell’ospedale prateseTecnologia all'avanguardia, grandi specialisti e collaborazioni con i principali istituti di ricerca italiani e del mondo. Questa è la forza dell'Unità operativa Oculistica dell'Ospedale di Prato, diretta da Ivo Lenzetti, diventata in pochi anni il fiore all'occhiello della medicina per la correzione di numerose patologie visive
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PRATO. Tecnologia all'avanguardia, grandi specialisti e collaborazioni con i principali istituti di ricerca italiani e del mondo. Questa è la forza dell'Unità operativa Oculistica dell'Ospedale di Prato, diretta da Ivo Lenzetti, diventata in pochi anni il fiore all'occhiello della medicina per la correzione di numerose patologie visive.
Questa Unità operativa è infatti l'unica in Italia ad applicare nuove metodologie altamente avanzate per la correzione della presbiopia e per i trapianti di cornea. Niente più bisturi per gli interventi, a Prato le operazioni agli occhi vengono fatte attraverso un laser a femtosecondi e con un altro a diodo, molto più precisi e sicuri rispetto alle vecchie applicazioni.
Ieri mattina i vertici dell'Asl 4 hanno presentato l'accordo con la clinica oculistica dell'Università di Firenze per interventi di chirurgia refrattiva dei difetti della vista ed è stata l'occasione per illustrare le importanti attività che l'Unità operativa porta avanti anche nella ricerca, attraverso la collaborazione con l'Istituto di Fisica del Cnr di Firenze e con l'Università di Miami.
Il reparto del Misericordia e Dolce si è distinto in Italia soprattutto per gli interventi di correzione della presbiopia attraverso l'inserimento nella cornea di una microlente ideata da Vladimir Feingold del Centro di ricerca di Los Angeles. A lui il merito dell'invenzione, ai medici pratesi quello di aver individuato fin da subito l'importanza di questo strumento e di averlo saputo applicare. «Si tratta della migliore tecnologia al mondo per la correzione di tale disturbo visivo - ha dichiarato Marco Fantozzi, responsabile chirurgia refrattiva Asl 4 - L'intervento di applicazione è rapido, dura dieci minuti, ed è l'unico esistente reversibile, cioè che prevede l'eliminazione in soli trenta secondi della lente se il paziente dovesse avvertirne un disturbo o che può essere incrementato nel caso di una progressione della presbiopia».
Già dal giorno successivo all'intervento il paziente comincia a vedere e poi la vista va gradualmente a migliorare, fino al completo abbandono degli occhiali. La signora Rossella Vezzosi, operata di recente, ha infatti dichiarato di essersi trovata benissimo e di aver potuto risolvere con l'operazione un grosso difetto visivo che le condizionava la vita.
Ma l'Unità operativa di Oculistica è competitiva anche nel settore dei trapianti di cornea. Nel 2005 venne eseguito a Prato il primo trapianto senza punti di sutura e anche oggi, grazie alla ricerca e alla tecnologia avanzata, gli interventi permettono di impiantare cornee attraverso una saldatura che utilizza laser a diodo.
«Ogni anno il nostro ospedale svolge circa 80-100 trapianti di cornee, al pari di grandi ospedali italiani come il Gemelli di Roma o il San Raffaele di Milano - ha detto il responsabile chirurgia della cornea e progetti di ricerca dell'ASL 4 Luca Menabuoni - Operiamo sia nel campo dei trapianti che in quello degli espianti, e il nostro gruppo di lavoro è richiesto nei congressi di tutto il mondo».
Questa Unità operativa è infatti l'unica in Italia ad applicare nuove metodologie altamente avanzate per la correzione della presbiopia e per i trapianti di cornea. Niente più bisturi per gli interventi, a Prato le operazioni agli occhi vengono fatte attraverso un laser a femtosecondi e con un altro a diodo, molto più precisi e sicuri rispetto alle vecchie applicazioni.
Ieri mattina i vertici dell'Asl 4 hanno presentato l'accordo con la clinica oculistica dell'Università di Firenze per interventi di chirurgia refrattiva dei difetti della vista ed è stata l'occasione per illustrare le importanti attività che l'Unità operativa porta avanti anche nella ricerca, attraverso la collaborazione con l'Istituto di Fisica del Cnr di Firenze e con l'Università di Miami.
Il reparto del Misericordia e Dolce si è distinto in Italia soprattutto per gli interventi di correzione della presbiopia attraverso l'inserimento nella cornea di una microlente ideata da Vladimir Feingold del Centro di ricerca di Los Angeles. A lui il merito dell'invenzione, ai medici pratesi quello di aver individuato fin da subito l'importanza di questo strumento e di averlo saputo applicare. «Si tratta della migliore tecnologia al mondo per la correzione di tale disturbo visivo - ha dichiarato Marco Fantozzi, responsabile chirurgia refrattiva Asl 4 - L'intervento di applicazione è rapido, dura dieci minuti, ed è l'unico esistente reversibile, cioè che prevede l'eliminazione in soli trenta secondi della lente se il paziente dovesse avvertirne un disturbo o che può essere incrementato nel caso di una progressione della presbiopia».
Già dal giorno successivo all'intervento il paziente comincia a vedere e poi la vista va gradualmente a migliorare, fino al completo abbandono degli occhiali. La signora Rossella Vezzosi, operata di recente, ha infatti dichiarato di essersi trovata benissimo e di aver potuto risolvere con l'operazione un grosso difetto visivo che le condizionava la vita.
Ma l'Unità operativa di Oculistica è competitiva anche nel settore dei trapianti di cornea. Nel 2005 venne eseguito a Prato il primo trapianto senza punti di sutura e anche oggi, grazie alla ricerca e alla tecnologia avanzata, gli interventi permettono di impiantare cornee attraverso una saldatura che utilizza laser a diodo.
«Ogni anno il nostro ospedale svolge circa 80-100 trapianti di cornee, al pari di grandi ospedali italiani come il Gemelli di Roma o il San Raffaele di Milano - ha detto il responsabile chirurgia della cornea e progetti di ricerca dell'ASL 4 Luca Menabuoni - Operiamo sia nel campo dei trapianti che in quello degli espianti, e il nostro gruppo di lavoro è richiesto nei congressi di tutto il mondo».
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