Sicurezza
BILLIARD TOUR PRO
Lopez non lascia scampo a Marcolin
Pasquale Petrella
Daniel Lopez è il re della terza prova del Billiard Tour Pro. L'argentino, riminese d'adozione, ha battuto in finale il varesino Marcolin con un perentorio 3 a 0. Steccate di grande spettacolarità e giocate di fino sui tavoli verdi allestiti dal Csb Narnali e dall'Accademia del Biliardo davanti alle telecamere di Rai Sat
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PRATO. Daniel Lopez è il re della terza prova del Billiard Tour Pro. L'argentino, riminese d'adozione, ha battuto in finale il varesino Marcolin con un perentorio 3 a 0. Steccate di grande spettacolarità e giocate di fino sui tavoli verdi allestiti dal Csb Narnali e dall'Accademia del Biliardo davanti alle telecamere di Rai Sat.
Un evento, valido anche come undicesimo campionato italiano di biliardo sportivo che ha portato di nuovo Prato alla ribalta nazionale in questa disciplina.
Fra i toscani professionisti c'è da registrare il terzo posto ottenuto dal pontederese Davide Martinelli, battuto in semifinale 3-2 da Marcolin. Per le stecche pratesi i riflettori si sono spenti un attimo prima di arrivare alla fase nazionale, con Di Sante (Accademia del Biliardo), Ballerini (Circolo Becagli di Poggio a Caiano), Riggioni (Galcina) e Banchelli (Csb Narnali) battuti proprio all'ultimo tuffo prima di poter entrare nelle finali nazionali.
«Speriamo di potercela fare nella prossima edizione», dice Maurizio Di Sante, presidente dell'Accademia del Biliardo di via Pomeria.
«Siamo contenti per come è andata, per il numeroso pubblico che ha seguito le gare - continua Di Sante - E per il bel gioco che abbiamo visto. Il livello è stato alto e la gente ha gradito. Speriamo che questo sia servito anche per svegliare un po' l'interesse intorno al biliardo. E sono convinto che l'anno prossimo qualche pratese potrà approdare anche alla fase nazionale».
Fra i cinquecento che si sono dati battaglia nei nove giorni precedenti la finale, davanti alle telecamere e a sfidare i ventiquattro professionisti, sono approdati il casertano Auletta, il leccese Ianne, i milanesi Di Santo, Porati, Poggi e Bombardi, il torinese Placido e il cosentino Scorza. Fra questi è stato Ianne a togliersi la soddisfazione di giungere fino ai quarti di finale eliminado nei sedicesimi il maceratese pluricampione del mondo, Gustavo Zito e negli ottavi il milanese Sala, prima di soccombere al varesino Marcolin. A passare i sedicesimi c'è riuscito anche Bombardi ma è stato subito dopo stoppato (3-2) da un altro grande del biliardo, Nestor Gomez.
«Non possiamo negare che una grande manifestazione di questo genere ci abbia messo qualche volt ain difficoltà - continua Di Sante - Ma ci siamo adoperati per ovviare ad ogni inconveniente e siamo contenti di come la manifestazione si è svolta».
Sullo stesso piano e Mauro Baldi, presidente del Csb Narnali, il circolo che ha ospitato nella palestra sopra il Renzo Grassi, le telecamere della Rai per le riprese della fase finale. «Siamo molto soddisfatti perchè abbiamo avuto un grande riscontro di pubblico durante tutto l'arco della manifestazione - dice Baldi - I nostri giocatori hanno avuto la possibilità di cimentarsi con molti altri provenienti da tante regioni d'Italia ed è stata un'esperienza molto positiva anche se, purtroppo, nessuno è riuscito ad approdare alla fase nazionale. Riospitare una manifestazione come questa dopo sette anni di assenza, devo dire che ne è valsa la pena e mi auguro che non ci siano più interruzioni e che l'anno prossimo si possa ospitare ancora un evento del genere».
E visto che c'è questa intenzione da parte dei presidenti di entrambe le società che hanno unito le loro forze per poterla organizzare, è facile prevedere che la Federazione italiana biliardo non avrà difficoltà a riassegnare a Prato una prova del Billiard Tour 2011, qualora ne venisse fatta richiesta. Ma, occorre che i due club vengano supportati dalla città.
Un evento, valido anche come undicesimo campionato italiano di biliardo sportivo che ha portato di nuovo Prato alla ribalta nazionale in questa disciplina.
Fra i toscani professionisti c'è da registrare il terzo posto ottenuto dal pontederese Davide Martinelli, battuto in semifinale 3-2 da Marcolin. Per le stecche pratesi i riflettori si sono spenti un attimo prima di arrivare alla fase nazionale, con Di Sante (Accademia del Biliardo), Ballerini (Circolo Becagli di Poggio a Caiano), Riggioni (Galcina) e Banchelli (Csb Narnali) battuti proprio all'ultimo tuffo prima di poter entrare nelle finali nazionali.
«Speriamo di potercela fare nella prossima edizione», dice Maurizio Di Sante, presidente dell'Accademia del Biliardo di via Pomeria.
«Siamo contenti per come è andata, per il numeroso pubblico che ha seguito le gare - continua Di Sante - E per il bel gioco che abbiamo visto. Il livello è stato alto e la gente ha gradito. Speriamo che questo sia servito anche per svegliare un po' l'interesse intorno al biliardo. E sono convinto che l'anno prossimo qualche pratese potrà approdare anche alla fase nazionale».
Fra i cinquecento che si sono dati battaglia nei nove giorni precedenti la finale, davanti alle telecamere e a sfidare i ventiquattro professionisti, sono approdati il casertano Auletta, il leccese Ianne, i milanesi Di Santo, Porati, Poggi e Bombardi, il torinese Placido e il cosentino Scorza. Fra questi è stato Ianne a togliersi la soddisfazione di giungere fino ai quarti di finale eliminado nei sedicesimi il maceratese pluricampione del mondo, Gustavo Zito e negli ottavi il milanese Sala, prima di soccombere al varesino Marcolin. A passare i sedicesimi c'è riuscito anche Bombardi ma è stato subito dopo stoppato (3-2) da un altro grande del biliardo, Nestor Gomez.
«Non possiamo negare che una grande manifestazione di questo genere ci abbia messo qualche volt ain difficoltà - continua Di Sante - Ma ci siamo adoperati per ovviare ad ogni inconveniente e siamo contenti di come la manifestazione si è svolta».
Sullo stesso piano e Mauro Baldi, presidente del Csb Narnali, il circolo che ha ospitato nella palestra sopra il Renzo Grassi, le telecamere della Rai per le riprese della fase finale. «Siamo molto soddisfatti perchè abbiamo avuto un grande riscontro di pubblico durante tutto l'arco della manifestazione - dice Baldi - I nostri giocatori hanno avuto la possibilità di cimentarsi con molti altri provenienti da tante regioni d'Italia ed è stata un'esperienza molto positiva anche se, purtroppo, nessuno è riuscito ad approdare alla fase nazionale. Riospitare una manifestazione come questa dopo sette anni di assenza, devo dire che ne è valsa la pena e mi auguro che non ci siano più interruzioni e che l'anno prossimo si possa ospitare ancora un evento del genere».
E visto che c'è questa intenzione da parte dei presidenti di entrambe le società che hanno unito le loro forze per poterla organizzare, è facile prevedere che la Federazione italiana biliardo non avrà difficoltà a riassegnare a Prato una prova del Billiard Tour 2011, qualora ne venisse fatta richiesta. Ma, occorre che i due club vengano supportati dalla città.
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