Il Tirreno

Prato

Riorganizzazione

Più vigili per i blitz anti-cinesi

Barbara Burzi
Polizia municipale impegnata nei controlli alle auto
◗
Polizia municipale impegnata nei controlli alle auto

Dal 1º febbraio diventerà operativo il nuovo "piano Milone" di polizia urbana. Una riorganizzazione complessiva della macchina, cui l'assessore è arrivato sulla spinta di due forti input dati dall'amministrazione: da una parte raddoppiare i controlli nelle aziende cinesi e negli appartamenti per contrastare il fenomeno dei clandestini; dall'altra, non toccare il distretto Centro

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dal 1º febbraio diventerà operativo il nuovo "piano Milone" di polizia urbana. Una riorganizzazione complessiva della macchina, cui l'assessore è arrivato sulla spinta di due forti input dati dall'amministrazione: da una parte raddoppiare i controlli nelle aziende cinesi e negli appartamenti per contrastare il fenomeno dei clandestini; dall'altra, non toccare il distretto Centro.

L'organico del corpo di polizia municipale è composto in totale da 180 agenti (nell'ultimo anno è cresciuto di 5 unità), quando invece il piano operativo attualmente in vigore, prevederebbe l'impegno di 240 vigili. E' evidente che così non può funzionare, per questo l'assessore di riferimento Aldo Milone ha deciso di rivedere l'organizzazione generale tenendo conto di poter utilizzare - in via transitoria - 180 agenti a fronte di una necessità di 240. Un obiettivo che mira a razionalizzare le forze in campo, per rispondere a delle precise indicazioni in materia di sicurezza, date dalla stessa amministrazione di centrodestra. E' stato ritenuto necessario rafforzare quei nuclei impiegati nei controlli alle confezioni cinesi e agli appartamenti (questi ultimi in seguito ai 250 esposti pervenuti nel 2009 per segnalare la presenza di clandestini), ma anche le attività di contrasto all'abusivismo commerciale.

Il nuovo piano già approvato dalla giunta, entrerà in vigore nel giro di un mese in occasione del rinnovo del patto per la sicurezza. Si parte col rivedere la struttura del corpo di polizia a partire dai suoi vertici: dai 4 responsabili di "posizioni organizzative" sarà nominato un unico vice-comandante che affiancherà il comandante Andrea Pasquinelli nei compiti di coordinamento delle delle varie unità operative (unità sinistri stradali, cinofila, controllo del territorio, polizia ambientale).

Fatta eccezione per il centro, considerata zona ad altissima tensione, i vigili dei distretti saranno ridotti di venti unità, passando in questo modo da 65 a 45 presenze sul territorio. In particolare, una parte dei venti - almeno 8 agenti - sarà impiegata nei blitz consentendo così di raddoppiare il numero di controlli settimanali da due a quattro; mentre, un'altra decina di poliziotti, sarà adoperata per potenziare settori di specializzazione del comando centrale (infortunistica, sinistri stradali, accertamenti su falsi documentali). I rimanenti 45 saranno invece suddivisi in due squadre: una, riservata alla circoscrizione Centro, che rimane così com'è, mentre l'altra, formerà un unico grande distretto (periferia), che sarà tolto dalle direzioni territoriali (via dunque la Est, la Ovest, la Nord e la Sud) per rispondere al comando centrale.

Non solo, mentre fino a oggi gli agenti di prossimità seguivano tutte le pratiche del quartiere, da febbraio si andrà verso la formazione di poliziotti specializzati in specifiche materie: sinistri, accertamenti, verbalizzazioni e quant'altro. Ciascuno agirà su tutta la città e non più su una parte circoscritta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa