Il Tirreno

Prato

IL BUSINESS DEL BENESSERE

Al super villaggio della bellezzagià 2500 abbonati

Maria Lardara
A destra una palestra Virgin a sinistra il parcheggio
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A destra una palestra Virgin a sinistra il parcheggio

Toglietemi tutto ma non la bellezza, è proprio il caso di dirlo. Perché saranno anche più poveri i pratesi nell'era della crisi globale, ma sembra che per mostrare muscoli tonici e linea smagliante non badino troppo al portafoglio. Se non fosse così, difficilmente Virgin Active avrebbe staccato qualcosa come tra i 2000 e 2500 abbonamenti in prevendita

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PRATO. Toglietemi tutto ma non la bellezza, è proprio il caso di dirlo. Perché saranno anche più poveri i pratesi nell'era della crisi globale, ma sembra che per mostrare muscoli tonici e linea smagliante non badino troppo al portafoglio. Se non fosse così, difficilmente Virgin Active - il villaggio fitness che giovedì 14 gennaio aprirà i battenti, proprio alle spalle del multiplex Omnia Center - avrebbe staccato qualcosa come tra i 2000 e 2500 abbonamenti in prevendita, sottoscritti in tre mesi prima prima dell'apertura. «Merito anche dell'andamento lusinghiero dell'altro nostro centro di Firenze Sud, che registra il fatturato più alto a livello nazionale», spiega Anass Allouc, responsabile comunicazione per la divisione italiana di Virgin Active. Per lui, nessuna sorpresa nell'apprendere che tanti pratesi si sono iscritti alle diverse attività sportive (e non solo), che ruoteranno intorno al gigante di Capezzana, ben sapendo che «sul bacino toscano, e quello pratese in particolare, ci si poteva contare».
Qualcuno tra gli addetti ai lavori (Prato conta una ventina di palestre più o meno frequentate) maligna già che, con la crisi economica che svuota i portafogli e riduce al minimo le spese per il superfluo, quei 4500 metri quadrati di fronte alla tangenziale rimarranno una scatola vuota.

Certo, gli spazi da riempire non sono uno scherzo. E per presentare ai pratesi questa nuova oasi per il corpo e la mente, la dirigenza milanese di Virgin Active ha pensato bene di aprirne le porte alla città, con una festa in programma per giovedì prossimo (a partire dalle 18).
E così, al piano terra si potranno assaporare i piaceri di un bagno rilassante nell'idromassaggio, con una tappa al bagno turco o nella sauna, mentre l'acqua regna al piano terra con la piscina da 25 metri e la vasca spa che farà illudere i pratesi di trovarsi alle terme. Tutti pronti poi a scaldare i muscoli nel centro fitness situato al primo piano, con una palestra che conta 200 macchinari e tre sale per i corsi.
Quelle migliaia di abbonamenti strappati in autunno con una martellante campagna di prevendita, fanno ben sperare per lo sbarco della multinazionale del fitness nella città laniera.

Non che i pacchetti venduti siano così economici, anche se danno la possibilità di accedere a tutti i servizi (piscina, palestra e benessere, escluso la spa): in tempi di magra vai a chiedere di spendere 1000-1200 euro per un abbonamento annuale. Al di là della Virgin Active comunque, la crisi sembra aver fatto solo capolino nelle più grandi palestre pratesi, che hanno accusato sì il colpo di un maggior impoverimento economico della città, ma a fino a un certo punto.

Perché come emerge da una chiacchierata con chi ha fatto di questa attività un business, al pratese piace sempre un po' "apparire".

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