La manifestazione
IL PROBLEMA
Strade ko, è la città delle buche
Paolo Nencioni
Prima la neve, poi il ghiaccio e infine la pioggia. Le strade pratesi, che già prima non se la passavano bene, nelle ultime settimane hanno risentito pesantemente degli agenti atmosferici e del continuo passaggio dei veicoli, in una città che figura ancora ai primi posti nel rapporto tra auto immatricolate e abitanti
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PRATO. Prima la neve, poi il ghiaccio e infine la pioggia. Le strade pratesi, che già prima non se la passavano bene, nelle ultime settimane hanno risentito pesantemente degli agenti atmosferici e del continuo passaggio dei veicoli, in una città che figura ancora ai primi posti nel rapporto tra auto immatricolate e abitanti. Risultato: ci sono vie dove le sospensioni sono messe a dura prova.
La mappa che pubblichiamo in basso, frutto di un centinaio di chilometri percorsi, è certamente incompleta, ma dà un'idea di quali sono i punti di maggior rischio per le auto e soprattutto per chi non rinuncia alla moto nonostante i rigori della stagione. Sono i motociclisti, infatti, quelli che rischiano di più se non stanno attenti a dove mettono le due ruote. Se gli automobilisti vanno incontro a sobbalzi fastidiosi, i centauri non di rado fanno un capitombolo.
Ma vediamo nel dettaglio la mappa delle buche in città, cominciando dal centro storico.
Qui sono due i punti critici. Il primo è via Frascati, che dovrebbe essere una sorta di biglietto da visita della città, così come via Magnolfi e piazza della Stazione lo sono per chi arriva a Prato in treno. Da via Frascati prima o poi passano tutti quelli che vanno in centro in macchina e in questi giorni la strada è una teoria di avvallamenti, alcuni anche molto profondi. Sono i punti dove in passato erano state messe delle "toppe", che l'usura del traffico ha portato via. L'unica fortuna è che qui di solito si va molto piano, un po' perché la strada è stretta, un po' per il traffico. L'altro punto a rischio è via Tintori, in prossimità dell'incrocio con via Garibaldi. Qui è saltato asfalto e cordolo del marciapiede, tanto che quando i bus passano sulle pozzanghere innaffiano porte e saracinesche fino a un metro di altezza.
A Mezzana c'è forse la strada messa peggio di tutta Prato. E' l'ultimo tratto di via Ferrucci, all'altezza del civico 560. Le auto lo affrontano con estrema cautela, perché qui sembra sia caduta una bomba che ha divelto interi pezzi di asfalto. Urge un intervento.
La Declassata, partendo da est, sembra in condizioni migliori, se si eccettua qualche buca all'uscita del casello di Prato est prima del viale coi pini. Fino a Prato ovest viale Leonardo da Vinci è in condizioni accettabili, ma se si percorre la carreggiata dalla rotonda di via dei Trebbi in direzione di Capezzana c'è un tratto da evitare, compreso tra due recenti interventi di asfaltatura. Sempre a ovest, via dei Trebbi lato sud è messa maluccio, ancora peggio via delle Caserane.
La Tangenziale nord ha seri problemi all'inizio sulla carreggiata destra di viale Chang Zhou, va meglio verso Chiesanuova e fino a Santa Lucia. Via di Cantagallo presenta buche nel tratto iniziale, mentre via Liliana Rossi è a posto. Via Bologna, una volta usciti dal centro, è un po' rappezzata, così come viale Galilei da Santa Lucia alla rotonda con via della Gualchiera, dove c'è una buca pericolosa.
L'altra grande direttrice verso sud, via Roma non sembra presentare grossi problemi, mentre via dei Fossi al Macrolotto ha larghi tratti di asfalto che non ci sono più, colpa dei tanti camion che ogni giorno la percorrono.
Infine una notazione che con le buche non c'entra ma che certamente colpisce ogni giorno tanti automobilisti, certi limiti di velocità: perché in alcuni tratti senza incrocio di viale Fratelli Cervi non si possono superare i 50? Perché nell'ultimo tratto rettilineo di via Roma dopo le Fontanelle non si può fare più di 60? Ci sarà un motivo. Quel che è certo è che quasi nessuno rispetta le prescrizioni.
La mappa che pubblichiamo in basso, frutto di un centinaio di chilometri percorsi, è certamente incompleta, ma dà un'idea di quali sono i punti di maggior rischio per le auto e soprattutto per chi non rinuncia alla moto nonostante i rigori della stagione. Sono i motociclisti, infatti, quelli che rischiano di più se non stanno attenti a dove mettono le due ruote. Se gli automobilisti vanno incontro a sobbalzi fastidiosi, i centauri non di rado fanno un capitombolo.
Ma vediamo nel dettaglio la mappa delle buche in città, cominciando dal centro storico.
Qui sono due i punti critici. Il primo è via Frascati, che dovrebbe essere una sorta di biglietto da visita della città, così come via Magnolfi e piazza della Stazione lo sono per chi arriva a Prato in treno. Da via Frascati prima o poi passano tutti quelli che vanno in centro in macchina e in questi giorni la strada è una teoria di avvallamenti, alcuni anche molto profondi. Sono i punti dove in passato erano state messe delle "toppe", che l'usura del traffico ha portato via. L'unica fortuna è che qui di solito si va molto piano, un po' perché la strada è stretta, un po' per il traffico. L'altro punto a rischio è via Tintori, in prossimità dell'incrocio con via Garibaldi. Qui è saltato asfalto e cordolo del marciapiede, tanto che quando i bus passano sulle pozzanghere innaffiano porte e saracinesche fino a un metro di altezza.
A Mezzana c'è forse la strada messa peggio di tutta Prato. E' l'ultimo tratto di via Ferrucci, all'altezza del civico 560. Le auto lo affrontano con estrema cautela, perché qui sembra sia caduta una bomba che ha divelto interi pezzi di asfalto. Urge un intervento.
La Declassata, partendo da est, sembra in condizioni migliori, se si eccettua qualche buca all'uscita del casello di Prato est prima del viale coi pini. Fino a Prato ovest viale Leonardo da Vinci è in condizioni accettabili, ma se si percorre la carreggiata dalla rotonda di via dei Trebbi in direzione di Capezzana c'è un tratto da evitare, compreso tra due recenti interventi di asfaltatura. Sempre a ovest, via dei Trebbi lato sud è messa maluccio, ancora peggio via delle Caserane.
La Tangenziale nord ha seri problemi all'inizio sulla carreggiata destra di viale Chang Zhou, va meglio verso Chiesanuova e fino a Santa Lucia. Via di Cantagallo presenta buche nel tratto iniziale, mentre via Liliana Rossi è a posto. Via Bologna, una volta usciti dal centro, è un po' rappezzata, così come viale Galilei da Santa Lucia alla rotonda con via della Gualchiera, dove c'è una buca pericolosa.
L'altra grande direttrice verso sud, via Roma non sembra presentare grossi problemi, mentre via dei Fossi al Macrolotto ha larghi tratti di asfalto che non ci sono più, colpa dei tanti camion che ogni giorno la percorrono.
Infine una notazione che con le buche non c'entra ma che certamente colpisce ogni giorno tanti automobilisti, certi limiti di velocità: perché in alcuni tratti senza incrocio di viale Fratelli Cervi non si possono superare i 50? Perché nell'ultimo tratto rettilineo di via Roma dopo le Fontanelle non si può fare più di 60? Ci sarà un motivo. Quel che è certo è che quasi nessuno rispetta le prescrizioni.
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