Livello fiumi
San Silvestro col fiato sospeso
G.C.
◗
L’assessore provinciale Stefano ArrighiniIl nuovo anno è cominciato così come era finito: con gli occhi puntati sul livello dell'Ombrone e del Bisenzio ma anche su quello dei corsi d'acqua minori: Calice, Calicino, Ficarello. La Protezione civile ha mantenuto sia il 31 dicembre che ieri lo stato d'allerta
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il nuovo anno è cominciato così come era finito: con gli occhi puntati sul livello dell'Ombrone e del Bisenzio ma anche su quello dei corsi d'acqua minori: Calice, Calicino, Ficarello. La Protezione civile ha mantenuto sia il 31 dicembre che ieri lo stato d'allerta. La situazione, comunque, è sempre stata sotto controllo anche se l'Ombrone a Poggio a Caiano ha destato qualche preoccupazione.
«Le previsioni dicono che in questo fine settimana non vi saranno ulteriori peggioramenti - avverte l'assessore alla Protezione civile, Dante Mondanelli, che ha brindato al nuovo anno nella sala operativa della Protezione civile - ma lo stato d'allerta continuerà fino a domani. Il monitoraggio dei fiumi e torrenti continua. Gli argini sono tenuti sotto controllo dai nostri tecnici e dai volontari. Comunque nelle situazioni più critiche, come al ponte di Tavola, Bocca di Stella, Caserane e Ponte dei Bini, abbiamo sistemato parecchi sacchi di sabbia». Circa quattrocento ballini, ma altri ne vengono preparati, sono a disposizione dei cittadini che ne faranno richiesta.
Gli argini del Calice, dove si era verificata l'esondazione della vigilia di Natale, hanno tenuto.
Notte d'ansia, comunque, anche per l'assessore provinciale all'Ambiente Stefano Arrighini. «C'è stata un po' di apprensione verso le 4 quando il livello dell'Ombrone - spiega - in costante calo all'improvviso ha ripreso a crescere a causa della pioggia torrenziale. La situazione però è tornata presto nella normalità».
Nessun problema nei vari comuni della provincia se si esclude la temporanea chiusura della statale 66, all'altezza della rotonda nella zona "Casa rossa", col traffico deviato verso la zona industriale, a causa dell'allagamento dovuto all'apertura delle saracinesche del rio Collecchio.
Livello dei fiumi. Ieri alle 18,30 l'Ombrone era sopra il livello di guardia (4 metri), ovvero 4,94 metri, in precedenza aveva raggiunto anche i 5,40, ma l'andamento appariva in calo nella zona Pontelungo. A Prato il Bisenzio è sempre stato sotto il livello di guardia. In calo nella zona di Gamberame a Vaiano. Il livello del Calice, alle 17,30, era di 2 metri e 60. Alle 13,15 aveva toccato 3,50 metri.
Frane. Si è verificata una piccola frana nella zona di Canneto che ha interessato un tratto di pista ciclabile. Riaperta la strada 66 in zona Casa Rossa a Seano. Proseguono intanto gli interventi di consolidamento delle varie frane. Avviati i primi lavori per la rimozione della frana nel fosso Chiaromonte a Montepiano. L'ostruzione del fosso è stata rimossa, informa la Protezione civile, ma deve essere messa in sicurezza la frana.
Viabilità. Tutti i sottopassi cittadini sono stati percorribili. Resta chiusa la provinciale 325 in località Sasseta. Al km. 52,7, poco a valle della grande frana, è stato localizzato un punto di possibile distacco dalla montagna ed i tecnici della Provincia hanno istituito un senso unico alternato.
Alla Protezione civile incrociano le dita sperando che le condizioni meteorologiche non peggiorino in modo da poter operare in tranquillità in questo fine settimana. Dopo gli acquazzoni, dietro l'angolo, c'è però ancora una volta la neve che potrebbe tornare a cadere nei primi giorni della prossima settimana.
«Le previsioni dicono che in questo fine settimana non vi saranno ulteriori peggioramenti - avverte l'assessore alla Protezione civile, Dante Mondanelli, che ha brindato al nuovo anno nella sala operativa della Protezione civile - ma lo stato d'allerta continuerà fino a domani. Il monitoraggio dei fiumi e torrenti continua. Gli argini sono tenuti sotto controllo dai nostri tecnici e dai volontari. Comunque nelle situazioni più critiche, come al ponte di Tavola, Bocca di Stella, Caserane e Ponte dei Bini, abbiamo sistemato parecchi sacchi di sabbia». Circa quattrocento ballini, ma altri ne vengono preparati, sono a disposizione dei cittadini che ne faranno richiesta.
Gli argini del Calice, dove si era verificata l'esondazione della vigilia di Natale, hanno tenuto.
Notte d'ansia, comunque, anche per l'assessore provinciale all'Ambiente Stefano Arrighini. «C'è stata un po' di apprensione verso le 4 quando il livello dell'Ombrone - spiega - in costante calo all'improvviso ha ripreso a crescere a causa della pioggia torrenziale. La situazione però è tornata presto nella normalità».
Nessun problema nei vari comuni della provincia se si esclude la temporanea chiusura della statale 66, all'altezza della rotonda nella zona "Casa rossa", col traffico deviato verso la zona industriale, a causa dell'allagamento dovuto all'apertura delle saracinesche del rio Collecchio.
Livello dei fiumi. Ieri alle 18,30 l'Ombrone era sopra il livello di guardia (4 metri), ovvero 4,94 metri, in precedenza aveva raggiunto anche i 5,40, ma l'andamento appariva in calo nella zona Pontelungo. A Prato il Bisenzio è sempre stato sotto il livello di guardia. In calo nella zona di Gamberame a Vaiano. Il livello del Calice, alle 17,30, era di 2 metri e 60. Alle 13,15 aveva toccato 3,50 metri.
Frane. Si è verificata una piccola frana nella zona di Canneto che ha interessato un tratto di pista ciclabile. Riaperta la strada 66 in zona Casa Rossa a Seano. Proseguono intanto gli interventi di consolidamento delle varie frane. Avviati i primi lavori per la rimozione della frana nel fosso Chiaromonte a Montepiano. L'ostruzione del fosso è stata rimossa, informa la Protezione civile, ma deve essere messa in sicurezza la frana.
Viabilità. Tutti i sottopassi cittadini sono stati percorribili. Resta chiusa la provinciale 325 in località Sasseta. Al km. 52,7, poco a valle della grande frana, è stato localizzato un punto di possibile distacco dalla montagna ed i tecnici della Provincia hanno istituito un senso unico alternato.
Alla Protezione civile incrociano le dita sperando che le condizioni meteorologiche non peggiorino in modo da poter operare in tranquillità in questo fine settimana. Dopo gli acquazzoni, dietro l'angolo, c'è però ancora una volta la neve che potrebbe tornare a cadere nei primi giorni della prossima settimana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
