Il Tirreno

Prato

Nel silenzio del Comune

Le auto si riprendono il centro

Barbara Burzi
Le auto si riprendono il centro

Caos e parcheggi selvaggi, benvenuti a Prato. E' questa la situazione che si presenta davanti agli occhi di tutti, a partire dalle settimane precedenti il Natale. Complici anche le condizioni meteo, che hanno scoraggiato le lunghe passeggiate all'aperto e l'uso della bicicletta

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PRATO. Caos e parcheggi selvaggi, benvenuti a Prato. E' questa la situazione che si presenta davanti agli occhi di tutti, a partire dalle settimane precedenti il Natale. Complici anche le condizioni meteo, che hanno scoraggiato le lunghe passeggiate all'aperto e l'uso della bicicletta.

Parcheggio a cielo aperto. Il "salotto buono" della città, sotto le feste ha cambiato volto e si è trasformato in un enorme parco-macchine. Non mancano le strisce blu all'interno delle mura cittadine, ma fin dalle prime ore dopo l'apertura dei negozi, i posti sono già tutti occupati.
E' il brutto costume di considerare il centro storico un parcheggio a convincere molti automobilisti - in questo periodo più che mai, spinti dallo shopping delle feste - a sostare anche laddove non è consentito farlo (negli spazi dedicati ai residenti senza permesso, in doppia fila, nei posti riservati agli invalidi), pur d'impiegare il minor tempo possibile tra una commissione e l'altra.

Zone franche. Dopo il via libera alla circolazione dai principali varchi d'accesso alla città (per esempio Porta Pistoiese), anche l'area pedonale ne risente in termini di traffico. Via Muzzi è un via vai continuo di automobili, alcune si fermano solo pochi istanti, altre sfrecciano a velocità sostenuta, altre addirittura sostano alle porte degli esercizi commerciali. Come in piazzetta Buonamici (o delle Bigonge) o in piazza Santa Maria in Castello, dove in questo periodo, ci sono decine di auto al giorno parcheggiate, in assenza totale di spazi regolari di sosta. Sono poche purtroppo, quelle che espongono l'autorizzazione per il carico e lo scarico merci, molte altre usufruiscono della categoria "pubblica utilità" dimenticando che quel tipo di permesso autorizza l'accesso e non la sosta. Tocca poi ai pedoni fare lo slalom.

I vigili chiudono un occhio. Numerose sono le segnalazioni dei residenti del centro, che lamentano una scarsa attenzione degli ausiliari del traffico. Perché in questi giorni niente sembra impedire questa giungla di auto senza regole né controlli. Girando per le strade, specialmente nelle grandi aree di sosta come Piazza Mercatale, i vigili sono in servizio: camminano, scrutano attraverso i lunotti delle auto per cogliere qualche infrazione (guardano se gli automobilisti hanno pagato il parcheggio) e nel caso, fanno la multa. Succede tutte le volte in cui i "parcheggiatori selvaggi" si fidano troppo della propensione degli ausiliari del traffico a chiudere un occhio, anche se, considerando quello che è il quadro della situazione, le deroghe sono molte.
Dall'altra parte l'amministrazione tace e l'impressione di molti cittadini è che la giunta abbia scelto di proposito il basso profilo: lasciar fare, senza clamori. Resta il dubbio se sia davvero questa la strada per valorizzare il centro.

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