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CRIMINALITA'

Aumentano i furti in casa e d’auto

Aumentano i furti in casa e d’auto

Che Prato e la sua provincia non fossero terra di delinquenza si sapeva. Nonostante gli allarmi, tanti e decisamente troppo frequenti. A dimostrarlo, un’altra volta, i numeri, anzi la tendenza rispetto al 2008, dell’andamento della delittuosità rilevata dalla questura di Prato

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PRATO. Che Prato e la sua provincia non fossero terra di delinquenza si sapeva. Nonostante gli allarmi, tanti e decisamente troppo frequenti. A dimostrarlo, un’altra volta, i numeri, anzi la tendenza rispetto al 2008, dell’andamento della delittuosità rilevata dalla questura di Prato. Il totale generale dei delitti è in calo «un trend - spiegano gli analisti che hanno rilevato la situazione fino al 16 dicembre scorso - in controtendenza rispetto agli ultimi cinque anni». Stabili il numero dei “fatti di sangue”, in crescita i furti. «Si osserva che il fenomeno delittuoso di maggiore incidenza - è l’analisi della questura - continua ad essere rappresentato dai furti che negli ultimi anni ha raggiunto il 60% del totale dei delitti».

Ecco di cosa soffre Prato: delle incursioni della microcriminalità o “criminalità diffusa” che «pur costituendo - è il ragionamento - apparentemente una minaccia di minore intensità rispetto a quella organizzata, denota elementi di particolare significatività nel nostro territorio, riflettendo situazioni estese di devianza e illegalità proprie delle sacche sociali degrate». Povertà, droga e immigrazione clandestina - unite a quella percentuale di criminalità fisiologica in una realtà grande e complessa come quella di Prato - contribuiscono, secondo la polizia, ad alimentare «la percezione della minaccia». Vediamo, nel dettaglio, il numero e la tendenza dei cosiddetti reati della “criminalità predatoria”, cioè i reati contro il patrimonio: in totale i furti sono in calo (sono stati 5822 nel 2008). Calano i furti con strappo (174 l’anno scorso), i furti con destrezza (739 nel 2008) calano i furti negli esercizi commerciali (566 nel 2008). Crescono invece i furti in abitazione (666 l’anno scorso), di ciclomotore (244 nel 2008) e i furti di auto (229 l’anno scorso).

Segno meno anche per ricettazioni (139 nel 2008) e per le rapine che sono state in totale 197 nel 2008, compresi gli scippi, e in forte flessione: seconda la polizia la contrazione è di circa il 40%. Calano anche le rapine in banca che l’anno scorso sono state 16. Stabili i crimini di sangue: 3 omicidi volontari nel 2008, 3 quest’anno, lieve flessione dei tentati omicidi (6 l’anno scorso, 5 quest’anno), nessun omicidio preterintenzionale, identico il numero delle lesioni dolose: 343 nel 2008 e nel 2009. In aumento, invece, le estorsioni (21 l’anno scorso) e i reati di usura (1 denunciato nel 2008).

Per quanto concerne l’usura la polizia sottolinea come - data la vocazione industriale della città - sia un fenomeno tenuto particolarmente sotto controllo. «Al momento - scrivono - non esistono elementi comprovanti l’esistenza di sodalizi criminosi che traggano profitto dal reato né sono state presentate denunce in tal senso». In aumento - ma sempre su numeri estremamente piccoli - i reati di associazione per delinquere (uno l’anno scorso) e il riciclaggio di denario: 3 episodi nel 2008 in crescita nel 2009. Incremento anche - come sottolinea la polizia - dei casi di incendio doloso e danneggiamento (rispettivamente 20 e 3013 nel 2008) e dello sfruttamento della prostituzione (13 l’anno scorso). Calano infine i reati di spaccio e di contraffazione delle merce (15 nel 2008).

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