Sicurezza
Drammatico assalto all’edicola-ricevitoria
Bandito spara durante la rapina
Paolo Nencioni
«Ma che credi che stiamo scherzando? Pensi che questa pistola sia finta? Ora ti faccio vedere». Il colpo ha rintronato davanti a una dozzina di persone e allora tutti si sono convinti che i due rapinatori facevano sul serio. E' stato esploso anche un colpo di pistola a scopo dimostrativo durante la rapina
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PRATO. «Ma che credi che stiamo scherzando? Pensi che questa pistola sia finta? Ora ti faccio vedere». Il colpo ha rintronato davanti a una dozzina di persone e allora tutti si sono convinti che i due rapinatori facevano sul serio.
E' stato esploso anche un colpo di pistola a scopo dimostrativo durante la rapina compiuta ieri sera poco dopo le 18 ai danni della cartolibreria Neri di via Traversa del Crocifisso, che è anche una ricevitoria Snai.
In quel momento nel locale c'erano una dozzina di persone, compresi i titolari. Di fronte a loro un paio di uomini incappucciati e con le sciarpe a lasciare scoperti solo gli occhi. Quello più grosso, probabilmente il capo, si è spazientito quando Stefano Gori, uno dei titolari, ha alzato la voce. Il bandito aveva appena messo una mano sulla spalla della compagna di Gori per spostarla dalla cassa e forse ha temuto una reazione.
Sta di fatto che ha esploso un colpo di pistola contro il muro, il bossolo ha rimbalzato per tutto il locale ed è finito vicino alla porta d'ingresso, dove poi è stato recuperato dalla polizia.
Tutto è iniziato poco dopo le 18, quando il titolare del ristorante Il Mercante, che è proprio accanto all'edicola Neri, è arrivato davanti al locale e ha notato due uomini con la sciarpa sul volto. Lì per lì non ha dato troppa importanza alla cosa, ha fatto loro cenno di spostarsi per poter parcheggiare la sua macchina ed è entrato nel ristorante.
«Sono entrati in due, entrambi erano armati di pistola - racconta uno dei titolari dell'edicola - Uno aveva una borsa e si è diretto verso le casse, l'altro si è messo vicino alla porta. Erano vestiti di scuro e almeno uno parlava con accento meridionale. In quel momento c'erano una decina di clienti, molti cinesi. Uno dei banditi è andato verso un socio e gli ha detto di consegnargli tutto quello che aveva in tasca».
Ci deve essere stato un sopralluogo nei giorni scorsi, perché i due rapinatori sapevano che il titolare ha l'abitudine di mettersi i soldi in tasca: gli hanno preso 1.300 euro. Altri cinquemila li hanno presi dalle casse, poi hanno chiuso tutti in bagno e se ne sono andati. «E infatti quella faccia mi dice qualcosa - dice il titolare - E' venuto certamente nei giorni scorsi». La memoria non potrà essere aiutata dalle immagini perché l'edicola non è dotata di videosorveglianza.
«Io sono entrato quando i banditi erano già dentro - racconta un cliente - Mi hanno detto di mettermi con gli altri e di non fare storie».
A far uscire titolari e clienti dal bagno sono stati altri due clienti arrivati dopo. Hanno incrociato i rapinatori davanti alla ricevitoria, ma anche loro non si sono resi conto di quello che stava accadento. Poi hanno sentito i rumori provenire dal bagno e hanno aperto la porta. A quel punto i banditi erano già lontani.
Le volanti della polizia e gli uomini di squadra mobile e scientifica sono arrivati poco dopo, hanno raccolto le testimonianze dei presenti e riportato in Questura il proiettile esploso, probabilmente un calibro 7,65.
Non è la prima volta che l'edicola Neri viene presa di mira. In estate un bandito tentò goffamente di portare via l'incasso, ma di fronte alle resistenze di Stefano Gori preferì battere in ritirata. «Ti aspetto fuori» gli disse, poi ovviamente se ne andò prima dell'arrivo della polizia.
E almeno altre due volte i ladri hanno provato a entrare di notte, rompendo la vetrina che dà su via Traversa del Crocifisso. «Qui non si può più andare avanti così - commenta amareggiato il padre della titolare - Meglio vendere e andar via».
E' stato esploso anche un colpo di pistola a scopo dimostrativo durante la rapina compiuta ieri sera poco dopo le 18 ai danni della cartolibreria Neri di via Traversa del Crocifisso, che è anche una ricevitoria Snai.
In quel momento nel locale c'erano una dozzina di persone, compresi i titolari. Di fronte a loro un paio di uomini incappucciati e con le sciarpe a lasciare scoperti solo gli occhi. Quello più grosso, probabilmente il capo, si è spazientito quando Stefano Gori, uno dei titolari, ha alzato la voce. Il bandito aveva appena messo una mano sulla spalla della compagna di Gori per spostarla dalla cassa e forse ha temuto una reazione.
Sta di fatto che ha esploso un colpo di pistola contro il muro, il bossolo ha rimbalzato per tutto il locale ed è finito vicino alla porta d'ingresso, dove poi è stato recuperato dalla polizia.
Tutto è iniziato poco dopo le 18, quando il titolare del ristorante Il Mercante, che è proprio accanto all'edicola Neri, è arrivato davanti al locale e ha notato due uomini con la sciarpa sul volto. Lì per lì non ha dato troppa importanza alla cosa, ha fatto loro cenno di spostarsi per poter parcheggiare la sua macchina ed è entrato nel ristorante.
«Sono entrati in due, entrambi erano armati di pistola - racconta uno dei titolari dell'edicola - Uno aveva una borsa e si è diretto verso le casse, l'altro si è messo vicino alla porta. Erano vestiti di scuro e almeno uno parlava con accento meridionale. In quel momento c'erano una decina di clienti, molti cinesi. Uno dei banditi è andato verso un socio e gli ha detto di consegnargli tutto quello che aveva in tasca».
Ci deve essere stato un sopralluogo nei giorni scorsi, perché i due rapinatori sapevano che il titolare ha l'abitudine di mettersi i soldi in tasca: gli hanno preso 1.300 euro. Altri cinquemila li hanno presi dalle casse, poi hanno chiuso tutti in bagno e se ne sono andati. «E infatti quella faccia mi dice qualcosa - dice il titolare - E' venuto certamente nei giorni scorsi». La memoria non potrà essere aiutata dalle immagini perché l'edicola non è dotata di videosorveglianza.
«Io sono entrato quando i banditi erano già dentro - racconta un cliente - Mi hanno detto di mettermi con gli altri e di non fare storie».
A far uscire titolari e clienti dal bagno sono stati altri due clienti arrivati dopo. Hanno incrociato i rapinatori davanti alla ricevitoria, ma anche loro non si sono resi conto di quello che stava accadento. Poi hanno sentito i rumori provenire dal bagno e hanno aperto la porta. A quel punto i banditi erano già lontani.
Le volanti della polizia e gli uomini di squadra mobile e scientifica sono arrivati poco dopo, hanno raccolto le testimonianze dei presenti e riportato in Questura il proiettile esploso, probabilmente un calibro 7,65.
Non è la prima volta che l'edicola Neri viene presa di mira. In estate un bandito tentò goffamente di portare via l'incasso, ma di fronte alle resistenze di Stefano Gori preferì battere in ritirata. «Ti aspetto fuori» gli disse, poi ovviamente se ne andò prima dell'arrivo della polizia.
E almeno altre due volte i ladri hanno provato a entrare di notte, rompendo la vetrina che dà su via Traversa del Crocifisso. «Qui non si può più andare avanti così - commenta amareggiato il padre della titolare - Meglio vendere e andar via».
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