Il Tirreno

Prato

Prato rapina in una villa

Ladri nella villa di un imprenditore

Una volante della polizia
◗
Una volante della polizia

I soldi in contanti, 5.500 euro, se li erano già divisi. Forse perchè avevano ipotizzato che avrebbero potuto essere intercettati dalla polizia e quindi, a quel punto, ognuno per la sua strada. Ed è esattamente quanto accaduto l'altra notte a due ladri albanesi. Uno è fuggito, l'altro è stato bloccato ed arrestato al termine di un rocambolesco inseguimento

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO.I soldi in contanti, 5.500 euro, se li erano già divisi. Forse perchè avevano ipotizzato che avrebbero potuto essere intercettati dalla polizia e quindi, a quel punto, ognuno per la sua strada. Ed è esattamente quanto accaduto l'altra notte a due ladri albanesi. Uno è fuggito, l'altro è stato bloccato ed arrestato al termine di un rocambolesco inseguimento.

Erano da poco passate le tre di notte quando i due albanesi hanno forzato la porta posteriore della villetta dei fratelli Domenico e Gabriele De Vitto, in via della Collina a Schignano. Sono entrati all'interno e con grande abilità (M.M., il venticinquenne arrestato, ha già altri dieci precedenti specifici) sono arrivati fin dentro la camera da letto di Domenico e gli hanno preso i jeans con all'interno l'incasso del giorno precedente e le chiavi dell'Audi A6 parcheggiata nel vialetto della villetta. Poi hanno rubato una borsa e vari altri oggetti e si sono dileguati.
Ma nella villetta c'era anche una cagnetta di Terranova che ha cominciato ad abbaiare. «All'inizio l'ho richiamata perchè la smettesse - racconta De Vitto - Poi, visto che insisteva, ho pensato che volesse andare a fare i bisogni fuori e così mi sono alzato. E' stato allora che ho notato i miei jeans per terra. In tasca non c'erano più né i soldi, né le chiavi dell'auto. Ho visto il cane che andava verso la porta posteriore e l'ho trovata aperta. Fuori non c'era più la macchina ed allora ho capito ed ho immediatamente chiamato i carabinieri. Al di là dei soldi mi sono preoccupato del fatto che nella borsa che avevano portato via c'erano le chiavi dell'autosalone e della carrozzeria che gestiamo in via del Gelso, la Martinelli Service e la Carrozzeria Martinelli. Temevo che fossero andati lì a rubare le auto».

L'allarme tempestivo ha permesso ai carabinieri, che hanno chiesto la collaborazione anche della polizia, di convogliare nella zona ai piedi di Schignano di tutte le pattuglie a quell'ora in servizio. Ed è stata proprio una volante della polizia ad intercettare l'Audi in via Mozza sul Gorone. E' cominciato l'inseguimento che ha protato i due malviventi ad una pericolosa corsa fra le strade di Coiano fino a perdere il controllo e a fuggire a piedi. Ma, in via Agnoletto, dopo aver scavalcato alcuni cancellini di abitazioni private, M.M. è stato bloccato dai poliziotti mentre il complice che era alla guida dell'auto ha fatto perdere le sue tracce.
Ieri mattina l'udienza per direttissima e la convalida dell'arresto. La scientifica intanto ha rilevato le impronte dall'auto per poter identificare il complice riuscito a fuggire. «Sono sicuro che se carabinieri e polizia non fossero riusciti a fermarli, l'auto sarebbe finita in Albania - dice De Vitto - Purtroppo so di altri imprenditori che hanno riconosciuto in Albania le proprie auto rubate e non sono neppure riusciti a farsele riconsegnare». La sua Audi A6 però la riavrà domani, danneggiata ma la riavrà.
P.P.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web