Sicurezza
PRATO
Unione tra Fusi e Consorzio Etruria
Ilenia Reali
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Il cantiere della Variante di Valico a cui ha partecipato anche la Baldassini-TognozziÈ nato un gruppo con un miliardo di giro d'affari e 4000 dipendenti. L'obiettivo è vincere i grandi appalti Si parte con la Ionica
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PRATO. «Se non ci si unisce e si lavora insieme si muore». E' con questo principio semplice e calzante per tutti i settori produttivi (e non) che l'imprenditore pratese Riccardo Fusi conferma la notizia della formazione di un consorzio stabile tra la sua "Baldassini-Tognozzi-Pontello" e il Consorzio Etruria, società dell'area empolese. Un patto di ferro, di fatto una fusione vera e propria almeno per una parte delle attività - quella legata alle opere pubbliche - tra i due colossi italiani dell'edilizia e dell'immobiliare.
Entrambe le società toscane, per intendersi, erano già prima dell'accordo nella top ten italiana del settore e insieme andranno a costituire un consorzio da un miliardo di giro d'affari l'anno e 4.000 dipendenti.
GRANDI OPERE Un'operazione di fatto già siglata ma che tecnicamente si perfezionerà, l'iter è piuttosto lungo, nel giro dei prossimi mesi e che consentirà ai due gruppi di entrare nella top five delle società italiane del settore e soprattutto renderà alla portata la possibilità di aggiudicarsi i lavori per i più grossi bandi italiani per la costruzione delle infrastrutture. Il primo obiettivo che il nuovo consorzio proverà a centrare sarà l'appalto per l'Autostrada ionica: 800 milioni di euro di interventi con un bando in uscita nelle prime settimane del 2010. Ma anche l'autostrada tirrenica (3 miliardi di euro di lavori) e tutte quelle opere che nei prossimi anni cambieranno il profilo dell'Italia. La realizzazione di grandi opere non è una novità per i due gruppi (Btp ha lavorato anche alla realizzazione della variante di valico, alla costruzione delle autostrade siciliane, a quella di grosse vie di comunicazione e di aeroporti, tra cui quelllo di Montechiari-Brescia) ma le cambiate condizioni del panorama economico, con la crisi e un blocco pressoché totale del mercato immobiliare per l'edilizia, rendono necessario concentrarsi sul segmento delle opere pubbliche con più determinazione e soprattutto con disponibilità finanziarie potenziate.
L'ACCORDO Il consorzio stabile prevede una fusione tra non meno di tre consorziati e Baldassini e Tognozzi con Consorzio etruria hanno optato per un'alleanza rispettivamente tra le società Operae ed Ergon che contengono al loro interno le società principali le aziende capofila Consorzio Etruria e Btp oltre alla Inso e Coestra (per Etruria) e alla Satrel (per Baldassini e Tognozzi). Un accordo commerciale ma che prevede di fatto un lavoro comune tra le società: requisiti fondamentali dello strumento giuridico sono infatti una struttura comune per svolgere l'attività e l'operare in modo congiunto nel settore dei lavori pubblici per non meno di cinque anni. Attualmente i due gruppi hanno sottoscritto un accordo e creato un nuovo consiglio di amministrazione. Il presidente è l'attuale guida del Consorzio Etruria Luigi Minischetti, amministratore delegato Riccardo Fusi.
Entrambe le società toscane, per intendersi, erano già prima dell'accordo nella top ten italiana del settore e insieme andranno a costituire un consorzio da un miliardo di giro d'affari l'anno e 4.000 dipendenti.
GRANDI OPERE Un'operazione di fatto già siglata ma che tecnicamente si perfezionerà, l'iter è piuttosto lungo, nel giro dei prossimi mesi e che consentirà ai due gruppi di entrare nella top five delle società italiane del settore e soprattutto renderà alla portata la possibilità di aggiudicarsi i lavori per i più grossi bandi italiani per la costruzione delle infrastrutture. Il primo obiettivo che il nuovo consorzio proverà a centrare sarà l'appalto per l'Autostrada ionica: 800 milioni di euro di interventi con un bando in uscita nelle prime settimane del 2010. Ma anche l'autostrada tirrenica (3 miliardi di euro di lavori) e tutte quelle opere che nei prossimi anni cambieranno il profilo dell'Italia. La realizzazione di grandi opere non è una novità per i due gruppi (Btp ha lavorato anche alla realizzazione della variante di valico, alla costruzione delle autostrade siciliane, a quella di grosse vie di comunicazione e di aeroporti, tra cui quelllo di Montechiari-Brescia) ma le cambiate condizioni del panorama economico, con la crisi e un blocco pressoché totale del mercato immobiliare per l'edilizia, rendono necessario concentrarsi sul segmento delle opere pubbliche con più determinazione e soprattutto con disponibilità finanziarie potenziate.
L'ACCORDO Il consorzio stabile prevede una fusione tra non meno di tre consorziati e Baldassini e Tognozzi con Consorzio etruria hanno optato per un'alleanza rispettivamente tra le società Operae ed Ergon che contengono al loro interno le società principali le aziende capofila Consorzio Etruria e Btp oltre alla Inso e Coestra (per Etruria) e alla Satrel (per Baldassini e Tognozzi). Un accordo commerciale ma che prevede di fatto un lavoro comune tra le società: requisiti fondamentali dello strumento giuridico sono infatti una struttura comune per svolgere l'attività e l'operare in modo congiunto nel settore dei lavori pubblici per non meno di cinque anni. Attualmente i due gruppi hanno sottoscritto un accordo e creato un nuovo consiglio di amministrazione. Il presidente è l'attuale guida del Consorzio Etruria Luigi Minischetti, amministratore delegato Riccardo Fusi.
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