Il Tirreno

Prato

Storace

«Chi guadagna poco torni a casa»

Fabio Barni
A destra Storace
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A destra Storace

Porte aperte a chi porta, si dice. E porte spalancate al contrario, verso i paesi d'origine, agli immigrati che invece portano via. Riassunta così, ricorrendo al vecchio adagio, la proposta del leader di La Destra, Francesco Storace, potrebbe far storcere il naso ad alcuni e convincere altri

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PRATO. A sentir lui, protagonista ieri mattina in città di un confronto con l'intero centrodestra in vista delle elezioni regionali, un discorso del genere finirebbe per liberare la città dall'assedio cinese. Come? Semplice. La proposta del segretario nazionale della Destra riguarda le norme per il rinnovo del permesso di soggiorno.

«Ai lavoratori autonomi dovrebbe essere chiesta la dichiarazione dei redditi» e, in caso di mancata presentazione o di redditi bassissimi, negato il rinnovo. Succede, del resto, in altri Paesi del mondo. Per l'ex presidente della Regione Lazio, il punto «non è accogliere o no gli stranieri» ma farlo senza che ciò rappresenti una spesa sulle spalle degli italiani o, peggio che mai, senza che «gli italiani si trovino indietro, nelle graduatorie per la casa o per l'asilo». Farsi fiscali per rinnovare i permessi di soggiorno farebbe sì che ditte fittizie e lavorazioni al nero si riducano, col risultato che Prato non somiglierà più, secondo Storace, a una città cinese. «Ho dormito benissimo in albergo - ha detto per accattivarsi una platea in larga parte giovane - Solo che alla mattina, quando ho aperto la finestra, mi sembrava d'essermi svegliato a Pechino».
Finestre a parte, di sicuro Storace ha sfondato una porta aperta. Quella del capogruppo in Regione del Pdl, Alberto Magnolfi, che nel suo intervento è tornato ad attaccare la legge regionale sull'immigrazione. Presenti, per un saluto, anche Massimo Taiti (padrone di casa nei panni di presidente della Circoscrizione centro che ha messo la sua sala a disposizione di La Destra), il sindaco Roberto Cenni e il capogruppo della Lega, Emilio Paradiso. Per il Pdl, hanno parlato anche il coordinatore regionale Massimo Parisi, che si è soffermato «sul sistema di potere della sinistra ormai lontano» dalla stessa base di centrosinistra e l'onorevole Riccardo Mazzoni che ha attaccato l'antiberlusconismo di parte della magistratura, anche fiorentina. Applaudito, prima dell'intervento di Storace, quello di Adriano Tilgher su etica (che oggi manca) e politica.

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