Il Tirreno

Prato

Prato

Fedora, pronti i primi soldi

Ilenia Reali
Lavoratori Fedora davanti al lanificio durante un presidio spontaneo
◗
Lavoratori Fedora davanti al lanificio durante un presidio spontaneo

Sarà un Natale meno triste per gli oltre 100 ex dipendenti di Fedora e Fintes. Dopo un anno trascorso riscuotendo la cassa integrazione e con un sacco di arretrati da avere, con l'approvazione del concordato, arrivano i primi soldi. Sotto l'albero di Natale ci saranno - ma la cifra è ancora da definire - circa 4.000 euro per lavoratore

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sarà un Natale meno triste per gli oltre 100 ex dipendenti di Fedora e Fintes. Dopo un anno trascorso riscuotendo la cassa integrazione e con un sacco di arretrati da avere, con l'approvazione del concordato, arrivano i primi soldi. Sotto l'albero di Natale ci saranno - ma la cifra è ancora da definire - circa 4.000 euro per lavoratore.
La decisione di anticipare una parte di salari e oneri vari (Tfr, ferie..) ai dipendenti è arrivata ieri durante un incontro con i sindacati, l'avvocato del Gruppo Fedora e il consulente del lavoro Fabrizio Colombari. Conti alla mano è stato comunicato che il commissario Paolo Bastia ha autorizzato di liquidare una parte di quanto dovuto agli ex dipendenti prima delle feste natalizie, in media circa il 50% dei crediti vantati da ciascun lavoratore.
Una decisione che in questi giorni dovrà seguire tutto l'iter necessario per arrivare ad essere attuativa: dall'accordo con i sindacati per la ripartizione delle cifre fino alla firma del liquidatore, Mario Massetti.
Se sembra certo che un anticipo ci sarà la cifra deve essere ancora presa con le molle e diventerà definitiva solo l'11 dicembre data in cui è fissato un prossimo incontro e dove le quote diventeranno definitive. E' ancora da valutare in modo esatto infatti quant'è la cifra a disposizione del commissario e come sarà ripartita.
E' molto probabile che sarà liquidata una cifra fissa, uguale per tutti i lavoratori, e una percentuale variabile a seconda di quanto ogni dipendente deve riscuotere. Per chi deve avere cifre molto alte l'erogazione sarà ripartita in due, tre tranches. Il calcolo dei 4.000 euro medi ciascuno tiene in considerazione tutte le variabili e le cifre che dovrebbero essere disponibili.
E' la prima somma che i lavoratori Fintes e Fedora ricevono, fatta eccezione per la cassa integrazione straordinaria, dopo la richiesta di concordato preventivo. In molti tra i 100 che hanno perso il lavoro non hanno trovato un'occupazione e in questi ultimi mesi hanno fatto i salti mortali per far quadrare i conti: questa cifra servirà nella maggior parte dei casi non per regali o vacanze ma per riequilibrare la situazione economica difficile per molte famiglie costrette a vivere già dai primi mesi dell'anno con le poche centinaia di euro che arrivano, tra l'altro con ritardi importanti, dalla cassa integrazione.
Non sembrano esserci novità invece per il pagamento delle cifre spettanti ai lavoratori Fedora che per alcune settimane - all'inizio dell'anno - hanno prestato la propria opera per l'azienda Pietraluna che, in fase di concordato, ha affittato il lanificio di Piero Nardi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web