La manifestazione
Incremento stranieri
Una consulta per gli stranieri
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A sinistra l’assessore Silli sopra un gruppo di stranieriImpossibile non tenerne conto, anche in termine di rappresentatività. Nonostante la crisi gli stranieri residenti infatti crescono di anno in anno. E con loro la popolazione pratese
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PRATO. Impossibile non tenerne conto, anche in termine di rappresentatività. Nonostante la crisi gli stranieri residenti infatti crescono di anno in anno. E con loro la popolazione pratese. Dei 185.595 residenti al 30 settembre 2008 (di cui 24.168 stranieri, pari al 13,02%) si è passati ai 186.731 del 30 settembre 2009 (di questi 25.911 stranieri, pari al 13,88). E già al 30 ottobre 2009 si è saliti a 26.375 stranieri.
Da questi numeri l'esigenza, come ha spiegato l'assessore alle Politiche d'integrazione Giorgio Silli, di formare una consulta degli stranieri. Un "parlamentino" che, in qualche modo, dia voce alle migliaia di cittadini provenienti da tutte le parti del mondo che ormai da anni sono diventati pratesi a tutti gli effetti senza però poter avere voce in capitolo. Per mercoledì prossimo è stata convocata nella sede del Laboratorio del tempo di via Filicaia una riunione dei referenti delle associazioni delle varie comunità (a partire da quelle più numerose: quella cinese, albanese, marocchina, rumena, pakistana) in modo da costituire un organismo da interpellare in attesa della nascita della vera consulta. «Il nostro obiettivo - ha spiegato l'assessore Silli - è quello di giungere in tempi brevi, 4-5 mesi, all'elezione dei componenti della consulta multietnica. Contatteremo direttamente tutti gli stranieri residenti e li inviteremo a votare per i loro rappresentanti. Nei prossimi mesi dovremo cercare di stabilire dei coefficienti che ci consentano di calcolare quanti rappresentanti spettino a ciascuna comunità sulla base del numero dei residenti». E' chiaro che i cinesi, che contano oltre 10mila residenti, dovranno avere un peso maggiore dei giapponesi, solo 16. Saranno chiamati a votare tutti gli stranieri regolarmente residenti, con più di 18 anni. Principale requisito dei futuri rappresentanti sarà quello di non avere conti in sospeso con la legge.
Nell'incontro di mercoledì l'assessore Silli chiederà alle singole comunità, in presenza di più associazioni, di individuare un solo rappresentante in modo da semplificare i contatti. «La vera sfida sarà quello di coinvolgere la comunità cinese in questo processo democratico - commenta l'assessore Silli - d'altra parte è nostro compito lavorare anche sul versante dell'integrazione e non soltanto sul ripristino della legalità». Una volta nata la consulta degli stranieri potrà rivolgersi all'amministrazione comunale, attraverso l'assessorato alle Politiche d'integrazione, per sottoporre i problemi che emergono all'interno della propria comunità. E allo stesso tempo l'assessorato potrà chiedere alla consulta pareri su questioni legate alla vita cittadina.
G.C.
Da questi numeri l'esigenza, come ha spiegato l'assessore alle Politiche d'integrazione Giorgio Silli, di formare una consulta degli stranieri. Un "parlamentino" che, in qualche modo, dia voce alle migliaia di cittadini provenienti da tutte le parti del mondo che ormai da anni sono diventati pratesi a tutti gli effetti senza però poter avere voce in capitolo. Per mercoledì prossimo è stata convocata nella sede del Laboratorio del tempo di via Filicaia una riunione dei referenti delle associazioni delle varie comunità (a partire da quelle più numerose: quella cinese, albanese, marocchina, rumena, pakistana) in modo da costituire un organismo da interpellare in attesa della nascita della vera consulta. «Il nostro obiettivo - ha spiegato l'assessore Silli - è quello di giungere in tempi brevi, 4-5 mesi, all'elezione dei componenti della consulta multietnica. Contatteremo direttamente tutti gli stranieri residenti e li inviteremo a votare per i loro rappresentanti. Nei prossimi mesi dovremo cercare di stabilire dei coefficienti che ci consentano di calcolare quanti rappresentanti spettino a ciascuna comunità sulla base del numero dei residenti». E' chiaro che i cinesi, che contano oltre 10mila residenti, dovranno avere un peso maggiore dei giapponesi, solo 16. Saranno chiamati a votare tutti gli stranieri regolarmente residenti, con più di 18 anni. Principale requisito dei futuri rappresentanti sarà quello di non avere conti in sospeso con la legge.
Nell'incontro di mercoledì l'assessore Silli chiederà alle singole comunità, in presenza di più associazioni, di individuare un solo rappresentante in modo da semplificare i contatti. «La vera sfida sarà quello di coinvolgere la comunità cinese in questo processo democratico - commenta l'assessore Silli - d'altra parte è nostro compito lavorare anche sul versante dell'integrazione e non soltanto sul ripristino della legalità». Una volta nata la consulta degli stranieri potrà rivolgersi all'amministrazione comunale, attraverso l'assessorato alle Politiche d'integrazione, per sottoporre i problemi che emergono all'interno della propria comunità. E allo stesso tempo l'assessorato potrà chiedere alla consulta pareri su questioni legate alla vita cittadina.
G.C.
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