Il dolore
Donna derubata
Truffata di 10mila euro da due sconosciuti
Pasquale Petrella
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Sul caso indaga la poliziaPer due ore in balia di due abili truffatori, mai visti prima, che l'hanno talmente raggirata e confusa da convincerla ad andare a ritirare diecimila euro in contanti in banca e consegnarglieli. Tutto come se fosse la cosa più normale di questo mondo prendere così tanti soldi e metterli nelle mani di due emeriti sconosciuti
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PRATO. Per due ore in balia di due abili truffatori, mai visti prima, che l'hanno talmente raggirata e confusa da convincerla ad andare a ritirare diecimila euro in contanti in banca e consegnarglieli. Tutto come se fosse la cosa più normale di questo mondo prendere così tanti soldi e metterli nelle mani di due emeriti sconosciuti. Il brutto risveglio per una pratese di sessant'anni è avvenuto non appena ha sentito la sgommata dell'auto sulla quale i due balordi si sono dileguati.
Tutto questo è avvenuto venerdì mattina fra le undici e le tredici fra piazza San Marco, via Pomeria e viale Piave. E proprio perchè è avvenuto in pieno giorno e fra la gente, ora la donna truffata cerca testimoni che l'aiutino a rintracciare i due balordi. Chi avesse assistito ad una delle varie scene dell'episodio è pregato di fornire informazioni al 113.
Secondo la denuncia, la donna mentre stava camminando sul marciapede in piazza San Marco, è stata avvicinata da un signore sui 55-60 anni, alto circa un metro e sessantacinque, vestito con un completo grigio, con cravatta ed occhiali. L'uomo, parlando un italiano stentato le ha chiesto di un ufficio dicendo che era figlio di italiani ma che viveva in Svizzera ed era la prima volta che veniva a Prato. Mentre la donna cercava di capire dove potesse trovarsi quell'ufficio, si è avvicinato un altro uomo sui 45-50 anni, con accento toscano, vestito di scuro e con occhiali con montatura nera che si è intromesso nel discorso dicendo che quell'ufficio era in ospedale. Con una serie di raggiri i due uomini hanno convinto la donna a salire su un'auto grigio scura parcheggiata poco distante. Poi, con una vera e propria sceneggiata napoletana i due hanno fatto credere alla donna di dover donare dei soldi ad un medico, ma che questo era morto e che quindi volevano devolverli ai bisognosi e chiedevano a lei di farlo per loro. Ma c'era bisogno di una cauzione. E così la donna è stata convinta a prelevare diecimila euro in contanti. Cosa che la donna ha fatto e che ha consegnato ai due in viale Piave, all'altezza del Bar Imperatore. E qui potrebbero esserci stati altri testimoni che ora sono invitati a farsi avanti.
Tutto questo è avvenuto venerdì mattina fra le undici e le tredici fra piazza San Marco, via Pomeria e viale Piave. E proprio perchè è avvenuto in pieno giorno e fra la gente, ora la donna truffata cerca testimoni che l'aiutino a rintracciare i due balordi. Chi avesse assistito ad una delle varie scene dell'episodio è pregato di fornire informazioni al 113.
Secondo la denuncia, la donna mentre stava camminando sul marciapede in piazza San Marco, è stata avvicinata da un signore sui 55-60 anni, alto circa un metro e sessantacinque, vestito con un completo grigio, con cravatta ed occhiali. L'uomo, parlando un italiano stentato le ha chiesto di un ufficio dicendo che era figlio di italiani ma che viveva in Svizzera ed era la prima volta che veniva a Prato. Mentre la donna cercava di capire dove potesse trovarsi quell'ufficio, si è avvicinato un altro uomo sui 45-50 anni, con accento toscano, vestito di scuro e con occhiali con montatura nera che si è intromesso nel discorso dicendo che quell'ufficio era in ospedale. Con una serie di raggiri i due uomini hanno convinto la donna a salire su un'auto grigio scura parcheggiata poco distante. Poi, con una vera e propria sceneggiata napoletana i due hanno fatto credere alla donna di dover donare dei soldi ad un medico, ma che questo era morto e che quindi volevano devolverli ai bisognosi e chiedevano a lei di farlo per loro. Ma c'era bisogno di una cauzione. E così la donna è stata convinta a prelevare diecimila euro in contanti. Cosa che la donna ha fatto e che ha consegnato ai due in viale Piave, all'altezza del Bar Imperatore. E qui potrebbero esserci stati altri testimoni che ora sono invitati a farsi avanti.
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