Il dolore
LA GUERRA DEL COMMERCIO
Troppi mercati, lite tra ambulanti
Maria Lardara
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Il mercato straordinario di domenica con i banchi nel viale PiaveQuesto mercato non s'ha da fare. Almeno non quello dell'edizione straordinaria di domenica, se il copione si ripete poi di lunedì e nell'arco della settimana, quando i pratesi vanno a fare shopping nei mercatini rionali. Troppi mercati per tasche ormai sguarnite
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PRATO. A dire basta a questo pullulare di mercatini nella giornata consacrata al riposo è la Cisl Ambulanti, un'agguerrita sezione del sindacato di via Pallacorda che raggruppa al suo interno circa un centinaio di iscritti. Molto meno rispetto alla rosa di soci che hanno in tasca la tessera di Anva-Confesercenti (l'associazione nazionale degli ambulanti) di Prato, circa 250 in città. Sono loro a far suonare l'altra campana, quella a favore dei mercati straordinari di domenica. E sono loro a non comprendere le ragioni di questa protesta montata da alcuni colleghi dello stesso settore, con tanto di 350 firme raccolte per abolire queste manifestazioni. «La richiesta di Cisl Ambulanti - sottolinea Massimiliano Denti, coordinatore di Anva Prato - è paradossale. Anche perché le edizioni del mercato straordinario della domenica da anni riscuotono grande interesse da parte dei cittadini».
Tra quelli che il mercato straordinario lo vogliono e quelli che invece lo respingono perché "ruberebbe" consumatori agli appuntamenti settimanali e rionali, in casa degli ambulanti pratesi si litiga di fatto per lo stesso motivo. Ovvero, "salvarsi" dalla crisi, puntando sull'edizione straordinaria domenicale come vuole Anva-Confesercenti, oppure mantenere in piedi solo il calendario dei mercati settimanali che peraltro, come si legge in nota di Cisl, «costano agli ambulanti soldi e sacrifici».
Trecentocinquanta firme ad ogni modo sono tante: per raccoglierle, Cisl è andata a pescare anche dal bacino degli iscritti a Confesercenti. «Attestano il disagio della piazza - sottolinea Matilde Sabatini, vicesegretario di Cisl Ambulanti - ben sapendo che se il consumatore frequenta l'edizione domenicale, difficilmente potrà accedere ai mercati settimanali. In tempi di crisi infatti, le famiglie stringono la cinghia».
Un'analisi che non regge, secondo Anva-Confesercenti. «Il mercato straordinario e quello settimanale non si disturbano a vicenda in quanto sono diversi i target di riferimento: senz'altro, la massaia e il pensionato privilegiano il lunedì mattina. E poi comunque - ricorda Denti - la partecipazione degli ambulanti a queste edizioni straordinarie è facoltativa».
Cisl nel frattempo ha deciso di fare la voce grossa anche con le istituzioni. Gli ambulanti riuniti in assemblea martedì scorso hanno consegnato infatti il pacchetto di firme nelle mani dell'assessore allo sviluppo economico Roberto Caverni, che si è sorpreso di questa situazione. «Ne prendo atto e ne parlerò anche all'assessore Milone», ha assicurato. Non su tutte le edizioni straordinarie comunque, gli ambulanti Cisl storcono la bocca. «Nessuna riserva se i banchi del mercato settimanale e dei quartieri danno vita a un'edizione straordinaria. La manifestazione di domenica scorsa in viale Piave rientrava in questo spirito. Ma il problema è che questi mercati straordinari richiamano molti ambulanti da fuori Prato e anche molti abusivi. E all'interno della categoria è ormai scoppiata una vera e propria guerra tra poveri».
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