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PRATO
Nel capannone 22 clandestini arrestata titolare di un'azienda
Vivevano e lavoravano nello stesso stabile ammassati in spazi angusti e in condizioni igieniche pessime. Ventidue clandestini cinesi sono stati trovati durante un controllo su alcune aziende di Prato. In manette la titolare di una delle ditte di confezioni. Nello stabile c'erano anche 4 bambini
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Ventidue operai cinesi privi di permesso di soggiorno e altri 3 orientali sui quali sono in corso accertamenti sono stati trovati dai carabinieri in un capannone industriale dove operano tre aziende di confezioni.
Una donna cinese, titolare di una delle aziende, è stata arrestata. I cinesi vivevano in condizioni igieniche disperanti, ammassati in stanzette di pochi metri quadrati. Il blitz è stato portato a termine la notte scorsa da carabinieri, personale della polizia municipale, Asl, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro, società di riscossione dei tributi e azienda pratese di smaltimento dei rifiuti.
Il capannone industriale, di proprietà di una società italiana, è stato sequestrato mentre ai macchinari in uso alle aziende sono stati posti i sigilli. I vigili del fuoco hanno sequestrato numerose bombole di gas, alcune delle quali nascoste sotto abiti e pezzi di stoffa. Nello stabile sono stati trovati altri 10 orientali tra cui 4 bambini. I cinesi lavoravano e vivevano nello stesso capannone, in stanzette di 3 metri per 3 soppalcate con un unico servizio igienico e una cucina in comune.
Una donna cinese, titolare di una delle aziende, è stata arrestata. I cinesi vivevano in condizioni igieniche disperanti, ammassati in stanzette di pochi metri quadrati. Il blitz è stato portato a termine la notte scorsa da carabinieri, personale della polizia municipale, Asl, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro, società di riscossione dei tributi e azienda pratese di smaltimento dei rifiuti.
Il capannone industriale, di proprietà di una società italiana, è stato sequestrato mentre ai macchinari in uso alle aziende sono stati posti i sigilli. I vigili del fuoco hanno sequestrato numerose bombole di gas, alcune delle quali nascoste sotto abiti e pezzi di stoffa. Nello stabile sono stati trovati altri 10 orientali tra cui 4 bambini. I cinesi lavoravano e vivevano nello stesso capannone, in stanzette di 3 metri per 3 soppalcate con un unico servizio igienico e una cucina in comune.
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