Sicurezza
MONTEMURLO
Cibo, farmaci cinesi e topi sigilli al magazzino degli orrori
Sequestrate più di 100mila confezioni di cibo e sciroppo per la tosse cinesi: 36.500 uova, oltre 70.000 confezioni di carne di maiale e di manzo, 200 confezioni di medicinale. Erano in un magazzino apparentemente in disuso, invaso dai roditori. Denunciati tre cinesi, due uomini e una donna. La merce, tutta importata dalla Cina, era riuscita ad arrivare in Italia superando ogni controllo
2 MINUTI DI LETTURA
Oltre 100.000 confezioni alimentari e sciroppo per raffreddore dalla Cina sequestrate. E' il bilancio di una operazione del comando dei carabinieri per la tutela della salute Nucleo antisofisticazione e sanità di Firenze che sono intervenuti per fermare il traffico di merce nociva per la salute. Anche gli abitanti della zona industriale di Montemurlo avevano denunciato il continuo via vai di furgoni e container, che entravano e uscivano dall'enorme capannone apparentemente inutilizzato. Qualcuno però aveva visto, sbirciando all'interno, tutte le scatole e scatolette dove erano contenuti gli alimenti.
Anche la pattuglia dei Nas ha tenuto d'occhio i 1000 metri quadrati di capannone adibito a magazzino, privo di insegne e apparentemente in disuso, spiando i movimenti sospetti dalle crepe della facciata, tra una porta e il muro, e ha accertato la presenza del cibo cinese, anche contrassegnato con gli ideogrammi che indicano alimenti di cui è vietata l'importazione. Dopo dieci ore di appostamenti, i militari hanno sorpreso tre uomini, tutti di nazionalità cinese, mentre scendevano da un furgone. Uno dei tre era già "conosciuto", era il proprietario di un magazzino chiuso un anno fa per gli stessi reati.
Nel locale, privo di autorizzazioni, sporco e invaso dai roditori, i militari hanno scoperto la merce destinata ai ristoranti, supermercati e negozi cinesi. Al termine del controllo è stato posto sotto sequestro, con tutto ciò che conteneva: oltre 36.500 uova denominate 'dei centanni' - parola con la quale si individua una particolare tecnica di conservazione vietata in Italia - alimenti per oltre 70.000 confezioni di carne di maiale e di manzo e 200 confezioni di sciroppo di produzione cinese per le malattie respiratorie. La merce tutta importata dalla Cina era arrivata all'ultima fase, quella della vendita finale, bypassando tutte le frontiere e le dogane incontrate lungo il percorso.
Al termine dell'operazione, i militari dei Nas di Firenze, coadiuvati dai carabinieri di Montemurlo, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Prato per l'illecita importazione di alimenti e farmaci i cittadini cinesi individuati, due uomini e una donna: uno di Prato, gli altri di Cuneo, tutti quarantenni. Al locale sono stati apposti i sigilli.
Anche la pattuglia dei Nas ha tenuto d'occhio i 1000 metri quadrati di capannone adibito a magazzino, privo di insegne e apparentemente in disuso, spiando i movimenti sospetti dalle crepe della facciata, tra una porta e il muro, e ha accertato la presenza del cibo cinese, anche contrassegnato con gli ideogrammi che indicano alimenti di cui è vietata l'importazione. Dopo dieci ore di appostamenti, i militari hanno sorpreso tre uomini, tutti di nazionalità cinese, mentre scendevano da un furgone. Uno dei tre era già "conosciuto", era il proprietario di un magazzino chiuso un anno fa per gli stessi reati.
Nel locale, privo di autorizzazioni, sporco e invaso dai roditori, i militari hanno scoperto la merce destinata ai ristoranti, supermercati e negozi cinesi. Al termine del controllo è stato posto sotto sequestro, con tutto ciò che conteneva: oltre 36.500 uova denominate 'dei centanni' - parola con la quale si individua una particolare tecnica di conservazione vietata in Italia - alimenti per oltre 70.000 confezioni di carne di maiale e di manzo e 200 confezioni di sciroppo di produzione cinese per le malattie respiratorie. La merce tutta importata dalla Cina era arrivata all'ultima fase, quella della vendita finale, bypassando tutte le frontiere e le dogane incontrate lungo il percorso.
Al termine dell'operazione, i militari dei Nas di Firenze, coadiuvati dai carabinieri di Montemurlo, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Prato per l'illecita importazione di alimenti e farmaci i cittadini cinesi individuati, due uomini e una donna: uno di Prato, gli altri di Cuneo, tutti quarantenni. Al locale sono stati apposti i sigilli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google