Il Tirreno

Prato

serve l’ok della Regione

Cassintegrati al lavoro in tribunale

Francesco Antonio Genovese
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Francesco Antonio Genovese

Dai campi agli archivi. E' la nuova idea per integrare lo stipendio dei cassintegrati. E così, se il sindaco Roberto Cenni, con la sponda del sindacato, ha lanciato nelle scorse settimane la proposta di impiegare alcuni cassintegrati nel lavoro dei campi

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PRATO. Dai campi agli archivi. E' la nuova idea per integrare lo stipendio dei cassintegrati. E così, se il sindaco Roberto Cenni, con la sponda del sindacato, ha lanciato nelle scorse settimane la proposta di impiegare alcuni cassintegrati nel lavoro dei campi, in Tribunale si pensa di utilizzarli per dare una mano ai cancellieri nel riordino dei fascicoli giudiziari e nelle altre mansioni di cui sono chiamati a occuparsi gli impiegati. L'idea è del presidente Francesco Antonio Genovese, che ieri ne ha parlato brevemente nel corso del convegno organizzato all'Hotel Palace dalla Funzione pubblica della Cgil su "Legalità e lavoro".

E' un'idea nata da un paio di mesi e che presto potrebbe concretizzarsi, grazie al sostegno di Regione e Provincia. Proprio per sollecitare lo stanziamento dei fondi necessari, il presidente del Tribunale andrà lunedì in Regione e cercherà di strappare un impegno al finanziamento del progetto. Sarebbe infatti la Regione a contribuire con propri fondi, insieme alla Provincia.

L'idea parte da una constatazione molto semplice: siccome i cassintegrati a Prato non mancano e spesso faticano ad arrivare alla fine del mese, pur essendo tenuti a stare a casa in attesa di rientrare al lavoro, perché non dar loro la possibilità di integrare il sussidio con un'entrata supplementare in cambio della collaborazione al lavoro delle cancellerie del Tribunale? In questo modo riuscirebbero a portare a casa uno stipendio quasi uguale a quello che prendevano prima e ne guadagnerebbe anche il Palazzo di giustizia, afflitto da una cronica carenza di personale, soprattutto di personale amministrativo.

Se n'è parlato ieri anche perché si discuteva di come far funzionare meglio la macchina della giustizia per far ripartire un distretto industriale che ormai da molti anni arranca. Il progetto, come detto, è ancora da definire nei dettagli (bisognerà trovare persone qualificate per la mansione), ma se arrivasse l'ok della Regione, il Tribunale e la Provincia sono pronti a fare la loro parte.
P.N.

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