Il Tirreno

Prato

Pronti per l'inaugurazione

La biblioteca del futuro è già qui

Martina Altigeri
Borchi Beltrame Bettazzi Cenni e Mattei a destra Neri
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Borchi Beltrame Bettazzi Cenni e Mattei a destra Neri

Pochi pavimenti da lucidare e qualche pannello da fissare alle pareti, fervono gli ultimi preparativi per la grande inaugurazione della nuova biblioteca Lazzerini

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PRATO. Pochi pavimenti da lucidare e qualche pannello da fissare alle pareti, fervono gli ultimi preparativi per la grande inaugurazione della nuova biblioteca Lazzerini. Per la sua grandezza e i tanti servizi che verranno erogati, sarà la seconda in Italia dopo quella di Bolzano.
In anteprima, ieri, è stato possibile visitare gli spazi nell'ex cimatoria Campolmi e comprenderne l'organizzazione interna.
Guidati dal direttore della biblioteca Franco Neri e dall'architetto progettista Marco Mattei, abbiamo attraversato corridoi, ci siamo affacciati nelle spaziose sale e sperimentato alcuni tecnologici strumenti di ricerca telematica.
Prima cosa da sapere della nuova biblioteca è l'ingresso. Questo si trova in via Puccetti 3 e non è lo stesso che consente l'accesso al Museo del Tessuto. Una volta varcato il grande cancello, si arriva nella piazza della cultura, il primo dei tre spazi esterni di cui si compone la bella struttura restaurata. Ad un primo sguardo dall'esterno, si perde la concezione di essere davanti ad una fabbrica, ma si ha l'impressione di avere di fronte una cattedrale, alta e maestosa, con la grande vetrata con arco a sesto acuto che si affaccia sulle mura della città. Da questa ampia apertura filtra tanta luce che illumina naturalmente la hall di ingresso.
Da qui si entra nella nuova Lazzerini ed è qui che si troveranno le prime informazioni sui locali per la consultazione e lo studio e sulle attività culturali del territorio. Tante poltroncine rosse e tavolini offriranno comodi punti di sosta per letture rapide. E poi ancora, postazioni internet, novità librarie e multimediali e un punto di autoprestito. Comunicante con essa, la sala attualità, dotata di numerosi quotidiani internazionali e riviste in tutte le lingue. Questo spazio accoglie inoltre una vasta raccolta di letteratura contemporanea italiana e straniera, tradotta e in tante lingue originali.
«Possediamo anche molti testi letterari in lingua araba, cinese, urdu e abbiamo deciso di collocarli accanto alle altre lingue internazionali, non più in una sezione separata come avveniva nei vecchi spazi, così da favorire l'integrazione. - ha spiegato Franco Neri - La Lazzerini è una grande biblioteca multilingue, siamo inoltre dotati di un fondo di oltre 1300 titoli in cinese che fa invidia anche alla biblioteca universitaria de La Sapienza di Roma».
Un lungo corridoio, con tanti libri fantasy, gialli e fumetti a scaffale aperto, separa il grande vano centrale dalla sala generale, dove sono conservati oltre 42.000 volumi di varie discipline, utilizzabili per la consultazione e per il prestito. Si tratta di enciclopedie, manuali di informatica, libri e riviste sulle più diversificate discipline. Postazioni internet e per lo studio si alternano agli scaffali con i testi.
Nel lungo corridoio di accesso alle sale già da domani sarà allestita la mostra, curata dall'architetto Mattei dal titolo "Fabbrica della cultura. Dall'antica cimatoria Campolmi al nuovo centro culturale", che delinea la storia e le fasi di intervento di recupero dello storico edificio.
Proseguendo verso la parte più interna dello stabile, l'architetto mostra orgoglioso un'altra apertura, la corte delle sculture col suo respiro contemporaneo. Questa avrà accesso diretto su via Santa Chiara e si appresta a diventare un nuovo luogo di aggregazione e di fruizione da parte dei cittadini. Sul lato opposto abbiamo lo spazio per i bambini e i ragazzi. Questo è il mondo dei più giovani, per favorire la loro scoperta, il gioco e l'apprendimento. E fuori dalle finestre, una meravigliosa vista sulla corte interna della fabbrica, con affaccio diretto sulla vasca e la ciminiera in mattoni.
Il percorso prosegue al primo piano con la galleria, dove si trovano le postazioni studio, i pc e i punti per la formazione Trio. A metà del tragitto si apre la sala della creatività che dispone di numerosi cd musicali, dvd e vhs, disponibili per il prestito, per l'ascolto o la visione in sede.
Ancora due ampi vani, la sala fondi speciali e la sala fondi locali: la prima è dedicata all'approfondimento delle materie umanistiche, con i fondi Melis, Meoni e dell'Istituto Francese di Firenze; la seconda si concentra sulla città di Prato, sulla provincia e la regione, dispone dei fondi Lazzerini, Giovannini e Petri, di varie postazione internet e di accesso alla banca dati "Press display" per la consultazione di giornali e riviste del mondo, e accoglie anche uno spazio di cento posti per conferenze e incontri. Per vedere tutti questi spazi, si dovrà aspettare l'inaugurazione per la città in programma sabato prossimo dalle ore 17 e poi il 24 novembre, quando tutti i servizi diventeranno pienamente operativi.

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