Finanza
Task force sui controlli
«E' emergenza clandestini»
Riccardo Tempestini
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Una delle aziende controllate nei mesi scorsiVa giù duro il capogruppo della Lega nord, Alessio Mazzei, sempre più proccupato per la crescente illegalità economica orientale, «contro cui, nonostante i paroloni della nuova delega alla "Legalità", la giunta non ha fatto nulla
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MONTEMURLO. «Stiamo subendo l'invasione clandestina cinese in silenzio, a cominciare dall'Amministrazione comunale, così come i proprietari che affittano i capannoni in parte a nero, per finire con tutti coloro, comprese le aziende italiane, che lucrano dietro questa situazione illegale».
Va giù duro il capogruppo della Lega nord, Alessio Mazzei, sempre più proccupato per la crescente illegalità economica orientale, «contro cui, nonostante i paroloni della nuova delega alla "Legalità", la giunta non ha fatto nulla, neppure le novità già applicate a Prato».
Per Mazzei, basta fare un giro nella zona industriale, come in Piazza Oglio, dove sono aumentati a dismisura i capannoni affittati alle ditte cinesi.
«Il problema non è la ditta conduttrice che, se rispettasse le leggi italiane e pagasse le tasse come tutti gli onesti montermulesi fanno, non sarebbe una preoccupazione», ma forse un'opportunità- spiega il consigliere leghista. «Sono i titolari delle ditte a tenere nei capannoni gli "schiavi" cinesi clandestini, a lavorare, ad abitare nel totale degrado ed in assenza delle più elementari regole di igiene e sicurezza, anche per la loro vita».
Mazzei è convinto che questo sfruttamento dei clandestini deve finire, perchè il sindaco si deve fare promotore di un'apposita "Task Force", «senza nascondersi dietro i controlli saltuari che la polizia municipale esegue, dall'inizio dell'anno solo 24 capannoni sequestrati».
E qui viene ricordata la differenza con Prato, dove i prorietari dei capannoni sequestrati si vedono revocare o sospendere l'"abitabilità", devono cioè tenere chiuso lo stanzone finchè non ne riottengono il certificato di abitabilità, dopo aver sostenuto le relative notevoli spese.
A Montemurlo invece, secondo Mazzei, dopo aver ottenuto il certificato di azionamento macchinari, tolto il cartongesso abusivo e pagato la multa, possono riavere il capannone e far riavviare le macchine.
«Per quanto riguarda i clandestini con foglio di via per lasciare l'Italia e che invece rimangono nella nostra città, il problema verrebbe quanto meno arginato se la Regione Toscana realizzasse i Centri di identificazione ed espulsione, con sei mesi per cercare di identificarli e comunque non starebbero alla stregua dei loro sfruttatori che li fanno lavorare 20 ore su 24 per una manciata di riso» continua Mazzei, che chiede pubblicamente al sindaco da che parte sta.
«Dalla parte degli onesti artigiani che lavorano e pagano le tasse, ed allora si dovrebbe fare promotore attraverso la sua posizione di sindaco affinchè la Regione Toscana intervenga sul problema C.I.E. o dalla parte dei disonesti e sfruttatori di schiavi?- conclude il capogruppo leghista- E' l'ora di finirla con questa illegalità dilagante. Bisogna dare un segnale forte a coloro che lucrano su queste situazioni».
Va giù duro il capogruppo della Lega nord, Alessio Mazzei, sempre più proccupato per la crescente illegalità economica orientale, «contro cui, nonostante i paroloni della nuova delega alla "Legalità", la giunta non ha fatto nulla, neppure le novità già applicate a Prato».
Per Mazzei, basta fare un giro nella zona industriale, come in Piazza Oglio, dove sono aumentati a dismisura i capannoni affittati alle ditte cinesi.
«Il problema non è la ditta conduttrice che, se rispettasse le leggi italiane e pagasse le tasse come tutti gli onesti montermulesi fanno, non sarebbe una preoccupazione», ma forse un'opportunità- spiega il consigliere leghista. «Sono i titolari delle ditte a tenere nei capannoni gli "schiavi" cinesi clandestini, a lavorare, ad abitare nel totale degrado ed in assenza delle più elementari regole di igiene e sicurezza, anche per la loro vita».
Mazzei è convinto che questo sfruttamento dei clandestini deve finire, perchè il sindaco si deve fare promotore di un'apposita "Task Force", «senza nascondersi dietro i controlli saltuari che la polizia municipale esegue, dall'inizio dell'anno solo 24 capannoni sequestrati».
E qui viene ricordata la differenza con Prato, dove i prorietari dei capannoni sequestrati si vedono revocare o sospendere l'"abitabilità", devono cioè tenere chiuso lo stanzone finchè non ne riottengono il certificato di abitabilità, dopo aver sostenuto le relative notevoli spese.
A Montemurlo invece, secondo Mazzei, dopo aver ottenuto il certificato di azionamento macchinari, tolto il cartongesso abusivo e pagato la multa, possono riavere il capannone e far riavviare le macchine.
«Per quanto riguarda i clandestini con foglio di via per lasciare l'Italia e che invece rimangono nella nostra città, il problema verrebbe quanto meno arginato se la Regione Toscana realizzasse i Centri di identificazione ed espulsione, con sei mesi per cercare di identificarli e comunque non starebbero alla stregua dei loro sfruttatori che li fanno lavorare 20 ore su 24 per una manciata di riso» continua Mazzei, che chiede pubblicamente al sindaco da che parte sta.
«Dalla parte degli onesti artigiani che lavorano e pagano le tasse, ed allora si dovrebbe fare promotore attraverso la sua posizione di sindaco affinchè la Regione Toscana intervenga sul problema C.I.E. o dalla parte dei disonesti e sfruttatori di schiavi?- conclude il capogruppo leghista- E' l'ora di finirla con questa illegalità dilagante. Bisogna dare un segnale forte a coloro che lucrano su queste situazioni».
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