Il Tirreno

Prato

PRATO

Mezzo milione per l'integrazione in classe

Martina Altigeri
A destra alunni in una classe
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A destra alunni in una classe

Il nuovo accordo punta a incrementare i momenti formativi

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PRATO. E' stato positivo il progetto pilota che, dal 2007, vede collaborare enti locali e scuole pratesi per favorire l'accoglienza degli alunni stranieri. E alla luce dei risultati raggiunti, ieri in Palazzo Buonamici è stato rinnovato il protocollo d'intesa 2009-2011.

Il protocollo è stato firmato da Regione Toscana, Provincia, i sette Comuni dell'area, gli uffici scolastici regionali e provinciali e datutte le scuole pubbliche e paritarie del territorio pratese per garantire agli studenti non italiani il diritto all'istruzione, per una loro futura e maggiore integrazione.

Parte proprio dai banchi di scuola, con una educazione che mira all'interculturalità, una migliore convivenza e il rispetto dell'altro. In questa fase di rodaggio, il progetto ha coinvolto oltre quattromila alunni, circa cinquanta scuole provinciali e ha attivato ben 150 laboratori mirati all'alfabetizzazione dei ragazzi immigrati. A questo si sono aggiunti i corsi per formatori di lingua italiana e le convenzioni con gli atenei di Siena e Venezia per l'insegnamento L2 - italiano per stranieri. Si tratta di un progetto di rete che vede tutti gli attori protagonisti e con l'unico scopo di permettere un'adeguata formazione ad ogni studente.

Il nuovo accordo punta a incrementare i momenti formativi all'interno di singole scuole o coordinamenti, a rafforzare la continuità delle azioni formative (dall'accoglienza degli alunni stranieri, al bilancio di competenze, alla valutazione) e a sviluppare un percorso di forte integrazione tra istruzione, formazione e mondo del lavoro per l'acquisizione di competenze di base.

Particolare valore viene assegnato alla dimensione della "rete" nella quale rafforzare il coordinamento didattico tra mediatori culturali- linguistici e docenti e il collegamento tra scuola e servizi territoriali.
Il protocollo funzionerà attraverso una serie di azioni concrete: continuerà ad attivare laboratori per l'insegnamento della lingua italiana, organizzati anche in orario extrascolastico e nel periodo estivo e offrirà sostegno ai genitori, attraverso il coinvolgimento delle famiglie degli studenti in laboratori multiculturali o creando "reti di vicinato interculturali".

Il progetto è stato finanziato con 250 mila euro di fondi regionali, con circa 200 mila euro provenienti dal Comune di Prato e con 65 mila euro da parte della Provincia.
Nel corso dell'incontro di ieri, l'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Prato Ambra Giorgi ha menzionato i dati riguardanti la presenza di studenti stranieri nelle scuole pratesi: «Nelle scuole del territorio la popolazione scolastica è composta da circa 5.600 studenti stranieri e si colloca al secondo posto in Italia - ha spiegato - Il 17,4 per cento dell'intera popolazione scolastica è formato da stranieri, contro il 9,4 per cento della media regionale e il 6,4 per cento della media nazionale».
La presenza di stranieri nella nostra realtà non va più dunque trattata come un fenomeno, ma ad essa vanno offerte risposte concrete.

«Dobbiamo impegnarci per permettere la piena integrazione delle seconde generazioni di stranieri a Prato - ha ribadito l'assessore alle Politiche dell'integrazione del Comune Giorgio Silli - Dobbiamo fare in modo che questi giovani considerino l'Italia il loro paese e Prato la loro città, dobbiamo quindi lavorare per una integrazione globale».
Soddisfazione per la firma del protocollo è stata espressa anche dall'assessore regionale alle Politiche sociali, Gianni Salvadori, che si è congratulato per l'impegno dimostrato in questa attività dagli insegnanti coinvolti nei progetti di integrazione e di educazione e ha ribadito l'attenzione della Regione verso la realtà pratese, dove più che da altre parti, è alto il numero di stranieri.

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