Italia
PRATO
Bandito spara, panico alla Coop
Paolo Nencioni
◗
Un dipendente della Coop ferito al naso viene soccorso dall’ambulanza della MisericordiaL'arma era solo una scacciacani All'ospedale finiscono anche due dipendenti del supermercato
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PRATO. Sembrava la "solita" rapina mordi e fuggi, di quelle che finiscono e la gente continua a fare la spesa, con una storia in più da raccontare quando si arriva a casa. Ma poi c'è stato quello sparo ed è stato il panico dentro il supermercato. Risultato: tre persone all'ospedale, tanto spavento e traffico impazzito mentre polizia e carabinieri davano la caccia ai banditi in fuga.
Ore 18,45 alla Coop di via Bologna. Mentre alcune decine di persone sono in fila alle casse entrano due uomini col volto coperto dal passamontagna, entrambi, pare, armati di pistola. Il direttore del negozio non ci sta. Si avvicina a quello più grosso e tenta di disarmarlo. L'altro non si aspetta la reazione, ma si divincola e scaraventa il direttore contro uno scaffale. Amedeo Mencucci finisce a terra, il rapinatore mette mano alla pistola ed esplode un colpo in aria. Più tardi si scoprirà che era solo una scacciacani, ma sul momento ottiene l'effetto voluto. I clienti si buttano a terra, un dipendente nella concitazione sbatte contro uno stipite e si frattura il setto nasale, una donna incinta si sente male, le cassiere impallidiscono e assistono impotenti al prelievo dei contanti dalle casse e anche dalla cassaforte (in totale 10.000 euro). Dura tutto una manciata di secondi, poi i due banditi escono e raggiungono un complice che li aspetta su una Fiat Uno grigia. Qualcuno prende la targa, ma non servirà: l'auto è rubata e viene ritrovata mezz'ora dopo dai carabinieri a un chilometro di distanza, dove i banditi sono saliti su una vettura "pulita". Nella Fiat Uno restano un passamontagna e una scacciacani.
Intanto alla Coop arrivano in forze polizia e carabinieri. Il traffico di via Bologna si blocca, anche perché insieme alle volanti ci sono ben quattro ambulanze, tre della Misericordia e una della Pubblica Assistenza. Si prendono cura della giovane donna incinta al quarto mese, che esce in lacrime dal supermercato, poi del dipendente col naso rotto, infine di una cassiera che si è spaventata. Il direttore, invece, è provato ma sta bene. Si fuma una sigaretta sul marciapiede e ripensa a quel suo gesto istintivo, così insolito rispetto a quello di tanti altri che magari consegnano i soldi senza nemmeno vedere un' arma. Aveva appena aperto la cassaforte e quando ha visto entrare quel rapinatore ha cercato in tutti i modi di difendere l'incasso del supermercato.
Ore 18,45 alla Coop di via Bologna. Mentre alcune decine di persone sono in fila alle casse entrano due uomini col volto coperto dal passamontagna, entrambi, pare, armati di pistola. Il direttore del negozio non ci sta. Si avvicina a quello più grosso e tenta di disarmarlo. L'altro non si aspetta la reazione, ma si divincola e scaraventa il direttore contro uno scaffale. Amedeo Mencucci finisce a terra, il rapinatore mette mano alla pistola ed esplode un colpo in aria. Più tardi si scoprirà che era solo una scacciacani, ma sul momento ottiene l'effetto voluto. I clienti si buttano a terra, un dipendente nella concitazione sbatte contro uno stipite e si frattura il setto nasale, una donna incinta si sente male, le cassiere impallidiscono e assistono impotenti al prelievo dei contanti dalle casse e anche dalla cassaforte (in totale 10.000 euro). Dura tutto una manciata di secondi, poi i due banditi escono e raggiungono un complice che li aspetta su una Fiat Uno grigia. Qualcuno prende la targa, ma non servirà: l'auto è rubata e viene ritrovata mezz'ora dopo dai carabinieri a un chilometro di distanza, dove i banditi sono saliti su una vettura "pulita". Nella Fiat Uno restano un passamontagna e una scacciacani.
Intanto alla Coop arrivano in forze polizia e carabinieri. Il traffico di via Bologna si blocca, anche perché insieme alle volanti ci sono ben quattro ambulanze, tre della Misericordia e una della Pubblica Assistenza. Si prendono cura della giovane donna incinta al quarto mese, che esce in lacrime dal supermercato, poi del dipendente col naso rotto, infine di una cassiera che si è spaventata. Il direttore, invece, è provato ma sta bene. Si fuma una sigaretta sul marciapiede e ripensa a quel suo gesto istintivo, così insolito rispetto a quello di tanti altri che magari consegnano i soldi senza nemmeno vedere un' arma. Aveva appena aperto la cassaforte e quando ha visto entrare quel rapinatore ha cercato in tutti i modi di difendere l'incasso del supermercato.
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