Sicurezza
PRATO
Pastificio abusivo usava false etichette sequestrate 4 tonnelate di prodotti
Marito e moglie, quarantenni, cinesi. Avevano allestito un laboratorio in un appartamento di via Strozzi, dove al computer realizzavano le etichette da apporre sulle confezioni dei prodotti venduti in diversi supermercati. Il marchio apparteneva a un vero pastificio, mentre il loro era completamente abusivo
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Un pastificio abusivo, gestito da una coppia di coniugi cinesi entrambi quarantenni, è stato scoperto dai carabinieri del Nas di Firenze in un appartamento al piano terreno di una palazzina in via Strozzi a Prato. I militari hanno posto i sigilli al pastificio e hanno anche sequestrato 4 tonnellate di materie prime e lavorati. E' scattata inoltre una denuncia al'autorità giudiziaria per reati connessi alla normativa sugli alimenti.
Secondo quanto spiegato, in occasioni di ispezioni, i carabinieri hanno trovato in alcuni supermercati a Prato, confezioni di pasta con una finta identificazione del produttore. Successivi accertamenti hanno poi portato al pastificio abusivo di via Strozzi, risultato essere privo di qualsiasi autorizzazione e la cui principale attività era quella della produzione di ravioli e dolci realizzati con farina sia di riso che di semola e utilizzando nell'impasto verdure e carne di maiale.
Sempre secondo quanto spiegato dai carabinieri marito e moglie cinesi, al fine di eludere possibili controlli, sulle confezioni poste in vendita apponevano etichette, realizzate con il computer, che riportavano l'indirizzo di una ditta realmente autorizzata, inserendo anche la data di scadenza dei prodotti alimentari.
Il Nas spiega infine che all'identificazione delle persone trovate all'interno dell'appartamento hanno preso parte militari del nucleo radiomobile carabinieri di Prato.
Secondo quanto spiegato, in occasioni di ispezioni, i carabinieri hanno trovato in alcuni supermercati a Prato, confezioni di pasta con una finta identificazione del produttore. Successivi accertamenti hanno poi portato al pastificio abusivo di via Strozzi, risultato essere privo di qualsiasi autorizzazione e la cui principale attività era quella della produzione di ravioli e dolci realizzati con farina sia di riso che di semola e utilizzando nell'impasto verdure e carne di maiale.
Sempre secondo quanto spiegato dai carabinieri marito e moglie cinesi, al fine di eludere possibili controlli, sulle confezioni poste in vendita apponevano etichette, realizzate con il computer, che riportavano l'indirizzo di una ditta realmente autorizzata, inserendo anche la data di scadenza dei prodotti alimentari.
Il Nas spiega infine che all'identificazione delle persone trovate all'interno dell'appartamento hanno preso parte militari del nucleo radiomobile carabinieri di Prato.
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