Attenzione
Scoperta casa di appuntamenti, arrestati 3 cinesi
Un uomo e una donna, Y.H. di 40 anni e L.F. di 42 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Poggibonsi e di Prato, dove erano domiciliati, per sfruttamento della prostituzione. In manette anche una delle due donne, entrambe clandestine, trovate nell'appartamento usato per l'attitivà e sequestrato in centro a Colle Val d'Elsa
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Avevano organizzato una casa di appuntamenti in centro a Colle Val d'Elsa con donne di origine cinese e clandestine. Per questo motivo un uomo e una donna anch'essi di nazionalità cinese, Y.H. di 40 anni e L.F. di 42 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri di Poggibonsi e di Prato, dove erano domiciliati, e si trovano adesso in custodia cautelare rispettivamente nei carceri di Firenze e di Prato per sfruttamento della prostituzione. Per ogni prestazione da 60 euro, i due traevano circa il 75 per cento del guadagno.
Per inosservanza di un precedente decreto di espulsione emesso dal tribunale di Brescia, è stata arrestata anche una delle due donne cinesi, entrambe clandestine, trovate nell'appartamento usato per l'attitivà e adesso sequestrato. Sequestrati anche circa 5000 euro, provento dell'attività illecita, sette telefoni cellulari con cui i due gestivano la clientela e svariate copie di documenti di identità di cittadini cinesi.
L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Siena e condotta attraverso servizi di osservazione e pedinamento, era iniziata nel maggio scorso dopo la segnalazione di alcuni privati cittadini di uno strano via vai nella zona e sulla base di annunci sui quotidiani locali di 'massaggiatrici' a Colle Val d'Elsa. Le donne cinesi venivano fatte arrivare in Italia con visto turistico e la promessa di un lavoro: inizialmente impiegate in lavori umili o in attività commerciali gestite da connazionali, per gli esigui guadagni e i turni massacranti, le donne accettavano di prostituirsi.
Per inosservanza di un precedente decreto di espulsione emesso dal tribunale di Brescia, è stata arrestata anche una delle due donne cinesi, entrambe clandestine, trovate nell'appartamento usato per l'attitivà e adesso sequestrato. Sequestrati anche circa 5000 euro, provento dell'attività illecita, sette telefoni cellulari con cui i due gestivano la clientela e svariate copie di documenti di identità di cittadini cinesi.
L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Siena e condotta attraverso servizi di osservazione e pedinamento, era iniziata nel maggio scorso dopo la segnalazione di alcuni privati cittadini di uno strano via vai nella zona e sulla base di annunci sui quotidiani locali di 'massaggiatrici' a Colle Val d'Elsa. Le donne cinesi venivano fatte arrivare in Italia con visto turistico e la promessa di un lavoro: inizialmente impiegate in lavori umili o in attività commerciali gestite da connazionali, per gli esigui guadagni e i turni massacranti, le donne accettavano di prostituirsi.
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