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Razzismo, quattro skinhead picchiano un venditore di rose

Razzismo, quattro skinhead picchiano un venditore di rose

Tre uomini e una donna. Hanno dai 18 ai 22 anni. Hanno aggredito un giovane venditore di rose di origine bengalese davanti a un ristorante: insulti razzisti, poi calci e pugni. In macchina avevano cd musicali con simboli nazi-fascisti e un coltello a serramanico. Identificati e denunciati, dovranno rispondere di aggressione con l'aggravante della discriminazione razziale

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Un giovane venditore di rose di origine bengalese è stato ripetutamente colpito al volto e in altre parti del corpo da quattro giovani italiani. E' successo ieri sera a Prato. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, che attribuiscono all'aggressione motivi razziali, gli aggressori hanno scorto la vittima all'uscita di un ristorante e lo hanno colpito più volte, prima di fuggire. I militari, una volta raccolte le testimonianze di passanti e clienti del locale, hanno identificato i quattro giovani e li hanno denunciati. Carabinieri e magistratura procederanno d'ufficio, benché la vittima abbia riportato lesioni guaribili in soli 7 giorni, visto che agli aggressori viene contestata l'aggravante della discriminazione razziale. Si tratta di quattro giovanissimi 'skinhead': il capo della banda sarebbe un ragazzo residente a Pistoia mentre gli altri tre sono originari di Genova, Firenze e Pistoia.

Intorno a mezzanotte e mezza, il cittadino bengalese - 31 anni, domiciliato a Prato, con una domanda di regolarizzazione come collaboratore domestico - stava vendendo rose agli avventori o alle coppiette di passaggio all'esterno del locale "Aroma di Vino" di Via Santo Stefano quando, all'improvviso, un gruppo di giovani formato da tre ragazzi e una ragazza lo hanno aggredito verbalmente con frasi a sfondo razziale. Dur dei ragazzi poi hanno cominciato a dargli calci e pugni, incitati dai compagni. Alla fine sono fuggiti. Si trattava di quattro skeanheads, vestiti con giubotti di pelle, teste rasate, pieni di tatuaggi, stivaletti anfibi ai piedi. Sono stati rintracciati e fermati in Via Magnolfi (non molto distante dal locale). In macchina, gli agenti hanno trovato e sequestrato diversi cd musicali che sulla copertina riportavano emblemi nazi-fascisti, un coltello a serramanico ed altro.

Da quanto è stato successivamente accertato, il capo della ''banda'', un pistoiese di 21 anni, è già noto alle Forze dell'Ordine per aver commesso in passato fatti analoghi mentre il 21enne di Genova, il 18enne di Firenze e la 22enne di Pistoia possono essere considerati gregari e/o simpatizzanti. I reati di cui dovranno rispondere sono ''concorso di persone in violenza privata, lesioni personali aggravate, il tutto aggravato dall'aver commesso il fatto con finalità di discriminazione o di odio razziale, mentre il ''capo'' risponderà anche di porto ingiustificato in luogo pubblico di strumenti atti all'offesa.

Dura le parole del sindaco Roberto Cenni che commentando l'aggrassione parla di "un atto intollerabile e pericoloso". "Sono atti inaccettabili - dice Cenni - non è pensabile che possano verificarsi situazioni del genere. Si tratta di un'azione di estrema gravità, soprattutto per la nostra città che assume sempre di più i contorni di una polveriera". Cenni aggiunge nella nota che "di fronte ad un'aggressione come questa si resta allibiti perché si sa dove si inizia ma non dove si va a finire. Mi auguro profondamente che si tratti di un caso isolato ma ritengo al tempo stesso che non si debba sottovalutare la gravità e la pericolosità di un simile precedente".

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