Il Tirreno

Prato

maltrattamenti

Picchiava la moglie, arrestato

Ancora un caso di violenza subita da una donna
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Ancora un caso di violenza subita da una donna

Sposandosi aveva ottenuto la cittadinanza.
A seguito della denuncia era scappato.
L'uomo è accusato di violenza sessuale e maltrattamenti

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PRATO. Ha trascorso anni di inferno. Picchiata fino ad andare in ospedale più volte, costretta ad avere rapporti sessuali, maltrattamenti continui. Poi la donna, una pratese, non ce l'ha fatta proprio più e ha denunciato il marito, un marocchino di 29 anni.
Con la scelta difficile di denunciare l'uomo che aveva sposato e da cui aveva avuto un bambino che oggi ha tre anni pensava di aver messo la parola fine ai suoi problemi e ai tanti mesi di maltrattamenti. Una scelta sofferta e rimandata più volte.

Invece una volta fatta la denuncia ha dovuto vivere per altri mesi con la paura. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata ad aprile e solo nei giorni scorsi il marocchino A.R. è stato arrestato. Latitante per sei mesi, grazie alla cittadinanza italiana, ha girato indisturbato tra l'Italia e la sua città, Casablanca, fino a quando i carabinieri per caso non l'hanno riconosciuto in centro.

La storia della coppia comincia tre, quattro anni fa. I due stanno insieme e si sposano. Un atto con cui la donna "regalerà" al compagno la cittadinanza italiana. I due fanno un figlio. Potevano essere una delle tante coppie miste che vivono regolarmente e serenamente anche se l'uomo non era certo uno stinco di santo: il ventottenne aveva alle spalle vari reati e già un'esperienza in carcere. Poco tempo dopo il matrimonio sono cominciate le minacce, le botte, le violenze sessuali. Sempre di più, sempre più frequentemente. L'uomo era sempre più violento. E la donna, nonostante il figlio in comune, ha avuto il coraggio di denunciarlo. Una scelta difficile anche perché durante le prime settimane sono scattate le indagini che hanno accertato un anno di soprusi, dal gennaio 2008 al gennaio 2009.

Indagini che hanno permesso però di formulare un'ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali.
L'uomo, a quel punto, si è reso irreperibile. Latitante. Per un periodo era tornato in Marocco.
Sabato sera alle 21 i carabinieri durante un servizio di controllo hanno notato l'uomo. Un volto noto. E' bastata ridare un'occhiata ai ricercati e subito quell'uomo ha avuto un nome e un cognome. Subito sono scattate le manette.

CONVEGNO
Le dignità violate

«I volti della violenza, condotte criminali e dignità violate" è il titolare del quarto convegno nazionale dell'Osservatorio nazionale abusi psicologici organizzato con la diocesi di Prato nel salone vescovile per sabato e domenica. L'apertura dei lavori sarà alle 9. Al convegno interverranno psicologi e criminologi. Tra gli altri Alessia Micoli dell'Università La Sapienza di Roma su "Violenza e minori, il ruolo del perito". La prima serata sarà chiusa da un intervento di Patrizia Santovecchi sul satanismo

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