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Prato

Traffico

La multisala diventa un incubo

Alessandro Pattume
A destra alcuni momenti della protesta inscenata ieri mattina da un gruppo di abitanti di Tobbiana
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A destra alcuni momenti della protesta inscenata ieri mattina da un gruppo di abitanti di Tobbiana

Che ne sarà di Tobbiana quando verrà inaugurata la Multisala? La domanda non è affatto retorica per gli abitanti della frazione, che temono d'essere sommersi dal traffico pesante

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PRATO. Che ne sarà di Tobbiana quando verrà inaugurata la Multisala? La domanda non è affatto retorica per gli abitanti della frazione, che temono d'essere sommersi dal traffico pesante. La soluzione sarebbe la costruzione della strada prevista dal Piano Regolatore, bloccato però da un ricorso. E le alternative spaventano: davvero i bilici passeranno accanto ai giardini di via Stromboli?
Si percorre viale Allende e giunti all'intersezione con via Cava si svolta a destra. Questo è l'unico modo per arrivare a Tobbiana una volta imboccata la tangenziale. E a Tobbiana nessuno ha più voglia di scherzare. Il Prg prevederebbe infatti un secondo accesso al centro abitato: una strada che tagliando in due la zona cambierebbe di fatto tutta la viabilità della frazione. Una strada che però dovrebbe passare sul terreno occupato dalla gioielleria Paci, che si è opposta all'esproprio con un ricorso che ha di fatto bloccato i lavori. Insomma, niente di fatto, e all'apertura della multisala manca solo un mese e una strada, da qualche parte, bisognerà pur farla passare. Sono le alternative che si affacciano all'orizzonte a spaventare gli abitanti della frazione. «L'amministrazione ci dica qualcosa perchè la prospettiva di riaprire via Bassa e far passare il traffico da via Stromboli oppure, in seconda ipotesi, da via del Ciliegio ci pare decisamente inadeguata» dice il consigliere comunale Maurizio Calussi. Via Bassa è stata infatti chiusa dieci anni fa: è un viottolo che collega la rotonda della multisala alla zona residenziale composta da via Vesuvio, via Stromboli e strade attigue. «Abbiamo già una tangenziale infernale che ci tiene svegli anche la notte, avremo la multisala, il centro commerciale - spiega Enzo La Torre, uno degli abitanti del quartiere - portarci pure il traffico pesante mi sembra troppo. E uno scherzo». «Esatto - urla una signora che di nome fa Lucia - magari è tutto uno scherzo, ma ci dicano almeno qualcosa di più chiaro». E poi, ancora: «Da tutte le parti si cerca di togliere il traffico dai centri abitati e qui invece pare che vogliano portarcelo dentro» fa un altro abitante del posto, Francesco Summa. E nella processione che ci illustra il percorso ipotetico della nuova strada d'accesso a Tobbiana, c'è anche chi ritorna sull'esproprio. «Se c'era un progetto non vedo perchè bisognerebbe cambiarlo proprio ora che siamo agli sgoccioli - commenta una signora sui sessanta - magari facciamo una colletta noi per farli andare via a quelli della gioielleria: dieci, venti euro a testa. Siamo in tanti, si potrebbe fare». Fatto sta che all'apertura della multisala Tobbiana non avrà la sua strada e sicuramente il traffico aumenterà oltre un limite che sembra già superato, specialmente nelle ore di punta. «Non siamo in centro a Prato e nemmeno a Firenze - spiega una giovane mamma - vi sembra possibile che a Tobbiana, alle 8,30 di mattina, si debba fare una fila di mezzora per accompagnare i bambini alla scuola che in auto disterebbe esattamente cinque minuti. La strada prevista dal piano regolatore è fondamentale perchè permetterebbe anche un migliore collegamento con la scuola».
Insomma, gli abitanti di Tobbiana vogliono essere rassicurati dall'amministrazione: che ne sarà del progetto previsto dal Prg? Quali valide alternative verranno poi messe in atto se l'esproprio non andrà in porto? «La verità è che la multisala è una cattedrale nel deserto - spiega ancora Enzo La Torre - e che Tobbiana in tutto questo finirà come al solito per rimetterci: mancano un sacco di cose, partendo dai pannelli fonoassorbenti contro il rumore, alle strade, agli impianti sportivi».

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