La manifestazione
Gli studenti non italiani sono tra il 22 e il 24%
Continua il boom di scolari stranieri
Barbara Burzi
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Alunni all’uscita della scuolal trend è in crescita grazie soprattutto agli stranieri. La percentuale degli alunni provenienti da altre nazionalità è tra il 22 e il 24% di media con picchi che sfiorano anche il 55% negli istituti Mascagni e Marco Polo. Sono dati diffusi dall'assessore all'istruzione pubblica del Comune di Prato Rita Pieri
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PRATO. A poco più di un mese dal suono della campanella, viene scattata una prima fotografia della popolazione scolastica tornata sui banchi per l'anno 2009-2010. Sono complessivamente 19.301 gli alunni iscritti a tutte le scuole pratesi.
Il trend è in crescita grazie soprattutto agli stranieri. La percentuale degli alunni provenienti da altre nazionalità è tra il 22 e il 24% di media con picchi che sfiorano anche il 55% negli istituti Mascagni e Marco Polo. Sono dati diffusi dall'assessore all'istruzione pubblica del Comune di Prato Rita Pieri, che ha colto l'occasione per fare il punto sugli aspetti critici del sistema scolastico.
Nuove sezioni nel 2011. Il flusso migratorio che interessa soprattutto da alcuni anni il nostro territorio, determina un incremento notevole della popolazione scolastica, tale da rendere insufficiente il numero delle classi disponibili. Per questo motivo la Regione quest'anno ha dato a Prato un contributo per istituire sette classi in più che comunque non sembrano essere sufficienti a soddisfare la domanda. «Anche se non mi risulta che ci siano ancora bambini in lista d'attesa - ha precisato Pieri - è evidente che le classi siano affollate. Il Comune ha già previsto per il prossimo anno un aumento di sezioni, sia alle elementari che alle medie».
Nuovi alunni a gennaio. L'emergenza potrebbe scattare a gennaio con i nuovi arrivi: «Se ci sarà bisogno - ha precisato l'assessore - ci appoggeremo agli istituti paritari. È difficile prevedere quanti bambini arriveranno tenendo conto che la gran parte della popolazione scolastica di etnia cinese non è stanziale, ma va e viene». Al fine di favorire l'accoglienza degli alunni stranieri è stato rinnovato il protocollo d'intesa firmato nel 2007 da Provincia, Regione Toscana, Comune di Prato, Ufficio scolastico provinciale e scuole pubbliche e private, che consentirà di garantire non solo l'apprendimento dell'italiano, ma anche l'integrazione con la comunità.
Pari opportunità per tutti. «L'attività di questo assessorato - ha dichiarato Pieri - è tesa a favorire l'integrazione fra le persone indipendentemente dall'etnia». È in questa direzione che sono orientati gli interventi rivolti all'abbattimento degli ostacoli per gli studenti diversamente abili, che sono in tutto 290. «Di norma gli viene assicurato il supporto degli insegnanti di sostegno. Da quest'anno - ha annunciato l'assessore - il Comune intende assistere anche quei bambini colpiti da disturbi specifici d'apprendimento per i quali c'è bisogno dell'affiancamento di personale formato durante i pasti e lo svolgimento di altre attività».
Trasporti pubblici e asili nido più accessibili. «L'anno prossimo - ha dichiarato Pieri - rivedremo i parametri Isee di accesso agli asili nido perché con questa crisi non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. Intanto stiamo pensando di dare qualche punteggio ai bambini rimasti esclusi che frequentano i Cipì, per essere inseriti da gennaio. Saranno rivisti anche i criteri d'ingresso alla scuola materna, per tutelare dalla prima esclusione».
Trasporto. Un altro punto critico è quello del trasporto scolastico: «In alcune zone di Prato è insufficiente - ha sottolineato l'assessore all'Istruzione -. Finora non c'era stata tanta richiesta, ma con questa crisi diventa importante anche risparmiare sulla benzina. Abbiamo già preso accordi con la Cap per mettere in piedi un nuovo progetto». Ad usufruire del servizio sono in tutto 500 bambini, con un aumento di rischieste del 10% rispetto all'anno scorso.
Borse di studio, sta per scadere il bando. Le domande per chiedere il rimborso dei libri di testo e le borse di studio possono essere presentate presso i Caaf entro il 10 novembre prossimo.
Il trend è in crescita grazie soprattutto agli stranieri. La percentuale degli alunni provenienti da altre nazionalità è tra il 22 e il 24% di media con picchi che sfiorano anche il 55% negli istituti Mascagni e Marco Polo. Sono dati diffusi dall'assessore all'istruzione pubblica del Comune di Prato Rita Pieri, che ha colto l'occasione per fare il punto sugli aspetti critici del sistema scolastico.
Nuove sezioni nel 2011. Il flusso migratorio che interessa soprattutto da alcuni anni il nostro territorio, determina un incremento notevole della popolazione scolastica, tale da rendere insufficiente il numero delle classi disponibili. Per questo motivo la Regione quest'anno ha dato a Prato un contributo per istituire sette classi in più che comunque non sembrano essere sufficienti a soddisfare la domanda. «Anche se non mi risulta che ci siano ancora bambini in lista d'attesa - ha precisato Pieri - è evidente che le classi siano affollate. Il Comune ha già previsto per il prossimo anno un aumento di sezioni, sia alle elementari che alle medie».
Nuovi alunni a gennaio. L'emergenza potrebbe scattare a gennaio con i nuovi arrivi: «Se ci sarà bisogno - ha precisato l'assessore - ci appoggeremo agli istituti paritari. È difficile prevedere quanti bambini arriveranno tenendo conto che la gran parte della popolazione scolastica di etnia cinese non è stanziale, ma va e viene». Al fine di favorire l'accoglienza degli alunni stranieri è stato rinnovato il protocollo d'intesa firmato nel 2007 da Provincia, Regione Toscana, Comune di Prato, Ufficio scolastico provinciale e scuole pubbliche e private, che consentirà di garantire non solo l'apprendimento dell'italiano, ma anche l'integrazione con la comunità.
Pari opportunità per tutti. «L'attività di questo assessorato - ha dichiarato Pieri - è tesa a favorire l'integrazione fra le persone indipendentemente dall'etnia». È in questa direzione che sono orientati gli interventi rivolti all'abbattimento degli ostacoli per gli studenti diversamente abili, che sono in tutto 290. «Di norma gli viene assicurato il supporto degli insegnanti di sostegno. Da quest'anno - ha annunciato l'assessore - il Comune intende assistere anche quei bambini colpiti da disturbi specifici d'apprendimento per i quali c'è bisogno dell'affiancamento di personale formato durante i pasti e lo svolgimento di altre attività».
Trasporti pubblici e asili nido più accessibili. «L'anno prossimo - ha dichiarato Pieri - rivedremo i parametri Isee di accesso agli asili nido perché con questa crisi non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. Intanto stiamo pensando di dare qualche punteggio ai bambini rimasti esclusi che frequentano i Cipì, per essere inseriti da gennaio. Saranno rivisti anche i criteri d'ingresso alla scuola materna, per tutelare dalla prima esclusione».
Trasporto. Un altro punto critico è quello del trasporto scolastico: «In alcune zone di Prato è insufficiente - ha sottolineato l'assessore all'Istruzione -. Finora non c'era stata tanta richiesta, ma con questa crisi diventa importante anche risparmiare sulla benzina. Abbiamo già preso accordi con la Cap per mettere in piedi un nuovo progetto». Ad usufruire del servizio sono in tutto 500 bambini, con un aumento di rischieste del 10% rispetto all'anno scorso.
Borse di studio, sta per scadere il bando. Le domande per chiedere il rimborso dei libri di testo e le borse di studio possono essere presentate presso i Caaf entro il 10 novembre prossimo.
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