Il dolore
Prato
I tedeschi a lezione di buon caffè
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La Fil insegnerà a fare il cafféIl settore della ristorazione e in particolare la tazzina di caffè espresso è' uno dei simboli dell'italian life style, un biglietto da visita internazionale del buon vivere all'italiana, che oggi diventa anche un mezzo per favorire la mobilità europea e la formazione professionale degli apprendisti e, perché no, di disoccupati ed inoccupati
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PRATO. Il settore della ristorazione e in particolare la tazzina di caffè espresso è' uno dei simboli dell'italian life style, un biglietto da visita internazionale del buon vivere all'italiana, che oggi diventa anche un mezzo per favorire la mobilità europea e la formazione professionale degli apprendisti e, perché no, di disoccupati ed inoccupati. L'idea è venuta a Fil spa, che in collaborazione con Arbeit und Leben Hamburg, (un'istituzione tedesca della città di Amburgo che da 50 anni si occupa d'educazione permanente, già partner di Fil spa nell'ambito del progetto sul mentoring Empire) e l'Istituto Professionale Datini, dalla prossima primavera darà il via ad un progetto di scambio europeo che avrà come leit motif le specialità gastronomiche.
L'impresa si prospetta "ardua", perché si tratterà d'insegnare ai tedeschi a far bene il caffè. Chiunque abbia varcato le patrie frontiere ha sperimentato sul proprio palato che il caffè non è proprio il punto forte dei nostri vicini europei. C'è chi dà colpa all'acqua, chi all'aria, ma la verità è che, come tutte le cose buone, anche il caffè ha bisogno di una specifica cultura e professionalità.
Ecco, così, che a febbraio 2010 arriveranno a Prato otto ragazzi, tra i 18 ed i 25 anni, studenti di un istituto professionale ad indirizzo alberghiero di Amburgo (Germania)- la Staatliche Gewerbeschule Gastronomie und Ernahrung Hotelfachschule Barmixerschule Hamburg-, per alcune settimane frequenteranno un modulo formativo all'Istituto professionale "Datini" e alla F.I.L., che avrà come tema centrale appunto il caffè.
Ma naturalmente questo è solo il primo passo, perché nei mesi successivi sarà compito dei tedeschi insegnare a noi italiani i segreti della birra (ed in questo campo si sa, non li batte nessuno) e della logistica.
L'impresa si prospetta "ardua", perché si tratterà d'insegnare ai tedeschi a far bene il caffè. Chiunque abbia varcato le patrie frontiere ha sperimentato sul proprio palato che il caffè non è proprio il punto forte dei nostri vicini europei. C'è chi dà colpa all'acqua, chi all'aria, ma la verità è che, come tutte le cose buone, anche il caffè ha bisogno di una specifica cultura e professionalità.
Ecco, così, che a febbraio 2010 arriveranno a Prato otto ragazzi, tra i 18 ed i 25 anni, studenti di un istituto professionale ad indirizzo alberghiero di Amburgo (Germania)- la Staatliche Gewerbeschule Gastronomie und Ernahrung Hotelfachschule Barmixerschule Hamburg-, per alcune settimane frequenteranno un modulo formativo all'Istituto professionale "Datini" e alla F.I.L., che avrà come tema centrale appunto il caffè.
Ma naturalmente questo è solo il primo passo, perché nei mesi successivi sarà compito dei tedeschi insegnare a noi italiani i segreti della birra (ed in questo campo si sa, non li batte nessuno) e della logistica.
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