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Tetti ecologici sulle fabbriche

Pannelli fotovoltaici su un tetto
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Pannelli fotovoltaici su un tetto

Dettori del Conser ha trattative avviate con Cariprato. «La banca sostiene il costo dell'investimento e prende i contributi erogati»

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PRATO. Venticinquemila metri quadrati di tetti di fabbriche su cui installare impianti fotovoltaici. E' la dimensione del pacchetto di progetti in mano al Conser, il Consorzio di servizi del Macrolotto Uno, per investire in energia pulita. L'obiettivo è riuscire a passare dalla teoria alla pratica a costo zero.

Il progetto dei soci del Conser è ambizioso. E' quello di installare i pannelli fotovoltaici senza che le imprese debbano sostenere investimenti, dare garanzie agli istituti di credito e allo stesso tempo riuscire ad abbattere le bollette. Quasi una chimera se non esistesse già l'esempio, messo a punto proprio dal consorzio, per la scuola materna interaziendale con la collaborazione di Cariprato e Fidi Toscana.

E proprio in queste settimane sono in corso incontri con la dirigenza della banca per riuscire ad estendere quanto fatto per la scuola materna anche ai privati che occupano le fabbriche del Macrolotto. «Come Conser - spiega il direttore Piepaolo Dettori - siamo riusciti a installare i pannelli solari alla scuola sommando la garanzia di Fidi Toscana all'investimento effettuato da Cariprato. La banca in pratica rientra di quanto speso prendendo il contributo di 0,44 euro per ogni chilowattora che ci dà il Gse per incentivare l'utilizzo di energia pulita. Noi risparmiamo sulle bollette e quindi potremo abbassare le rette della scuola, la banca ha un piano di rientro di circa 10 anni. Ora vorremmo esportare questo discorso anche per le aziende».

In teoria tutto fila, in pratica ci sono ancora dei nodi da sciogliere. «La banca - spiega Dettori - sta chiedendo delle garanzie alle imprese che ovviamente preferiscono utilizzarle per l'attività principale e non per l'investimento in pannelli solari. Siamo arrivati al punto che costituendo delle società di energia ad hoc potremo evitare di dare le garanzie appoggiandoci a Fidi Toscana. Gli incontri con i partner sono in corso».
Dettori sta affrontando il problema per quattro imprese di cui ha già i progetti per un totale di circa 10.000 metri quadrati di tetti ma una volta partito con questa prima fase ha già in cantiere la disponibilità di altri 5-6 aziende. «Una volta che sarà superato l'ostacolo delle garanzie richieste dalla banca - aggiunge Dettori - ci sarà l'interesse anche delle altre aziende e complessivamente al Macrolotto ci sono 600.000 metri quadrati di tetti.

Si riuscirebbe anche a vendere l'energia prodotto visto che non tutte le imprese consumano completamente quella che riuscirebbero a produrre. Si creerebbe un'area industriale verde». E dopo i tetti si passerà ad altre forme di produzione energetica. «Abbiamo già fatto realizzare - conclude Dettori - uno studio dall'Enea che presenteremo a Firenze con la Regione con le energie alternative che potremmo utilizzare al Macrolotto».
I.R.

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