Attenzione
Nuova Influenza
Pronte 75mila dosi per bimbi e anziani
E' partita la campagna di vaccinazione antinfluenzale per gli over 65, mentre bisognerà attendere ancora qualche settimana per il vaccino pandemico contro il virus A/H1N1
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PRATO. E' partita la campagna di vaccinazione antinfluenzale per gli over 65, mentre bisognerà attendere ancora qualche settimana per il vaccino pandemico contro il virus A/H1N1. Quest'anno infatti la popolazione si troverà davanti a due tipi di virus, quello stagionale, il cui picco epidemico è atteso per i mesi invernali e il virus H1N1, che colpisce prevalentemente i più giovani.
A partire da martedì 13 la vaccinazione antinfluenzale stagionale potrà essere effettuata gratuitamente presso gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri. «Sono state acquistate 75mila dosi - ha annunciato il direttore generale Bruno Cravedi - abbastanza per garantire la copertura della popolazione anziana di tutta la provincia, circa 50mila persone di età pari e superiore ai sessantacinque anni e tutte quelle persone che rientrano nelle categorie a rischio. Le dosi di vaccino contribuiranno anche a coprire quella fascia di età inferiore ai sei anni, che il pediatra riterrà opportuno vaccinare». Dalla più ampia copertura possibile dei soggetti a rischio dipende la protezione di tutta la collettività. Lo ha sottolineato l'assessore alla Salute del Comune di Prato Dante Mondanelli, puntando l'attenzione sull'importanza di sensibilizzare alla vaccinazione la grande comunità multietnica residente nella provincia di Prato. «Il fatto che ci sia una presenza così rilevante di cinesi, ci spinge ad essere più attenti alle modalità d'informazione nei confronti di queste persone,soprattutto verso le più esposte a disagiate condizioni igieniche». Al virus di stagione potrebbe sovrapporsi l'influenza A «che va trattata come una qualsiasi altra influenza - ha spiegato il primario del reparto malattie infettive Adriano Paladini - ma che va presa in seria considerazione proprio per evitare il suo diffondersi rapido tra la popolazione». La Regione Toscana ha acquistato intanto una prima tranche di 500mila dosi di vaccino (in arrivo tra il 15 ottobre e il 15 novembre) che probabilmente non basterà a coprire tutti i soggetti con priorità individuati dal Ministero della Salute: il personale socio sanitario, gli addetti ai servizi pubblici e alla sicurezza, le persone di età compresa tra i sei mesi e i 65 anni con particolari patologie (obesità, diabete, asma etc..) che rientrano nella lista fornita ai medici e tutti i soggetti tra i 18 e i 27 anni. Di risposta alla pandemia influenzale l'ospedale di Prato ha elaborato un Piano pandemico aziendale coordinato dal direttore sanitario Francesco Bellomo: «Si potrebbe verificare uno stato d'emergenza dovuto non tanto alla gravità dei casi ma alla quantità - ha precisato - sono state previste tutte le misure necessarie per organizzare l'assistenza ospedaliera, dal prolungamento orario della reperibilità del personale medico fino all'aumento di posti letto».
A partire da martedì 13 la vaccinazione antinfluenzale stagionale potrà essere effettuata gratuitamente presso gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri. «Sono state acquistate 75mila dosi - ha annunciato il direttore generale Bruno Cravedi - abbastanza per garantire la copertura della popolazione anziana di tutta la provincia, circa 50mila persone di età pari e superiore ai sessantacinque anni e tutte quelle persone che rientrano nelle categorie a rischio. Le dosi di vaccino contribuiranno anche a coprire quella fascia di età inferiore ai sei anni, che il pediatra riterrà opportuno vaccinare». Dalla più ampia copertura possibile dei soggetti a rischio dipende la protezione di tutta la collettività. Lo ha sottolineato l'assessore alla Salute del Comune di Prato Dante Mondanelli, puntando l'attenzione sull'importanza di sensibilizzare alla vaccinazione la grande comunità multietnica residente nella provincia di Prato. «Il fatto che ci sia una presenza così rilevante di cinesi, ci spinge ad essere più attenti alle modalità d'informazione nei confronti di queste persone,soprattutto verso le più esposte a disagiate condizioni igieniche». Al virus di stagione potrebbe sovrapporsi l'influenza A «che va trattata come una qualsiasi altra influenza - ha spiegato il primario del reparto malattie infettive Adriano Paladini - ma che va presa in seria considerazione proprio per evitare il suo diffondersi rapido tra la popolazione». La Regione Toscana ha acquistato intanto una prima tranche di 500mila dosi di vaccino (in arrivo tra il 15 ottobre e il 15 novembre) che probabilmente non basterà a coprire tutti i soggetti con priorità individuati dal Ministero della Salute: il personale socio sanitario, gli addetti ai servizi pubblici e alla sicurezza, le persone di età compresa tra i sei mesi e i 65 anni con particolari patologie (obesità, diabete, asma etc..) che rientrano nella lista fornita ai medici e tutti i soggetti tra i 18 e i 27 anni. Di risposta alla pandemia influenzale l'ospedale di Prato ha elaborato un Piano pandemico aziendale coordinato dal direttore sanitario Francesco Bellomo: «Si potrebbe verificare uno stato d'emergenza dovuto non tanto alla gravità dei casi ma alla quantità - ha precisato - sono state previste tutte le misure necessarie per organizzare l'assistenza ospedaliera, dal prolungamento orario della reperibilità del personale medico fino all'aumento di posti letto».
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