Il Tirreno

Prato

Un flop

«Lo stile dello Zar è un grande flop»

Il consigliere del Pdl Giovanni Luchetti
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Il consigliere del Pdl Giovanni Luchetti

«Spesi 340.000 euro in comunicazione e ne rientreranno 100.000».  I primi giorni, dopo l'inaugurazione, è stato un proliferare di numeri e commenti entusiastici. La Provincia non nascondeva che mai tanti visitatori si erano visti a Prato per una mostra e che c'era davvero da sorridere

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PRATO. E se la mostra "Lo stile dello zar" fosse un autentico flop. E' la tesi dei consiglieri provinciali del Psl Giovanni Luchetti e Riccardo Bini che dati e costi alla mano sostengono come, al di là dello "strombazzamento" c'è poco da essere soddisfatti.
I primi giorni, dopo l'inaugurazione, è stato un proliferare di numeri e commenti entusiastici. La Provincia non nascondeva che mai tanti visitatori si erano visti a Prato per una mostra e che c'era davvero da sorridere. Luchetti e Bini invece cambiano angolazione. «I visitatori paganti in 18 giorni - fanno sapere sono stati 2000 per una media di 111 visitatori al giorno».
Tanta gente ma...«Le mostre che hanno successo - sono sempre Luchetti e Bini a parlare - hanno una media di 1.100-1.300 visitatori al giorno. E il riferimento è a quella di Raffaello a Urbino, sul Futurismo a Rovereto. Insomma le mostre che non raggiungono i 300 biglietti staccati al giorno sono concordemente considerate un flob».
Ovviamente ci sono mostre e mostre. E qui arriva il paragone con i soldi sostenuti. «Teniamo conto che mantenendo questo trend di visite la mostra incasserà a fine periodo circa 100.000 euro quando solo per le spese di comunicazione e marketing sono stati impegnati 340.000 euro». E allora: «Invece di rilanciare entusiastiche ipotesi di affluenza sarebbe meglio che la Provincia si impegnasse a modificare e implementare le forme di propaganda e diffusione per cerca di impostare una drastica inversione di tendenza. Siamo d'accordo che il successo di una mostra non si valuta solo col numero di visitatori ma allora la comunicazione istituzionale dovrebbe sottolineare anche gli altri aspetti positivi piuttosto che manificare dati di frequenza che, purtroppo, sono al momento molto deludenti».
Una contestazione arrivata in consiglio provinciale a cui l'assessore Antonio Napolitano ha dato delle risposte. «Gli obiettivi che tutti i partner di questo progetto si sono proposti vanno al di là del numero dei visitatori: si tratta di un evento che ha avuto per la prima volta il sostegno di tutta la città. I visitatori registrati finora per una dimensione come quella pratese che per la prima volta scommette su un evento di questa portata sono già un risultato: la mostra interessa».
I.R.

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