Sicurezza
PRATO
Mannaia sui negozi etnici
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L’assessore Roberto Caverni, accanto un kebabNegozi del centro storico, si cambia. O meglio, si cerca di migliorarli. Sono tre i provvedimenti urgenti che l'assessore alle Attività produttive Roberto Caverni ha nel cassetto per contrastare degrado e sporcizia e che diventeranno operativi entro dicembre grazie a una delibera in via di confezionamento. Obiettivo: riportare ordine e pulizia.
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PRATO. Negozi del centro storico, si cambia. O meglio, si cerca di migliorarli. Sono tre i provvedimenti urgenti che l'assessore alle Attività produttive Roberto Caverni ha nel cassetto per contrastare degrado e sporcizia e che diventeranno operativi entro dicembre grazie a una delibera in via di confezionamento. Obiettivo: riportare ordine e pulizia.
Si comincia dai fondi occupati dai distributori automatici di merendine e bibite - è l'ultima moda - già "denunciati" dalla Lega Nord. «Sono brutti - commenta Caverni - assolutamente incompatibili con gli standard che il centro storico deve avere». Quindi probabilmente verranno chiusi. Scure anche sui negozietti che non hanno, al loro interno, arredamenti consoni. Un esempio? Tutti quei negozi "made in China" per lo più, senza nemmeno uno scaffale e con con le merci appese a chiodi piantati nel muro. Anche per quelli "kaputt". Profonda revisione anche per i "kebab": «La nostra intenzione - continua l'assessore - è quella di migliorarne l'aspetto e ma soprattutto le condizioni igieniche». Insomma potranno restare solo quelle paninoteche etniche che garantiranno un po' di estetica e un po' di pulizia. «Questi provvedimenti - aggiunge Caverni - sono di natura d'urgenza e precederanno il nuovo regolamento del commercio».
Tempi però un po' più lunghi. Il regolamento del commercio - la cui discussione deve ancora iniziare con i rappresentanti delle associazioni di categoria - certamente prevederà criteri imprescindibili per l'apertura degli esercizi: di natura estetica ma non solo. «Oltre al decoro, un aspetto che ci preme tutelare è la "storicità" del negozio, mutuando un provvedimento già preso dalla giunta comunale di Pistoia. Si tratta di creare le basi per conservare, dove esistono, architetture pregiate e per evitare che nel centro storico nascano strutture che lo devastano». Attenzione anche ai negozi sfitti: «Vogliamo che i proprietari - continua Caverni - si prendano comunque cura dei loro fondi. E' intollerabile, per esempio, che le vetrine siano oscurate con fogli di giornale». Dunque, nuove regole anche per quei negozi in attesa di un nuovo padrone: pulizia, prima di tutto, anche all'esterno dell'esercizio e accorgimenti uguali per tutti se si tratta di proteggere l'interno dalla vista. Altro novità del regolamento sarà l'istituzione di un punteggio grazie al quale, in base ad alcuni requisiti, si promuoverà o si boccerà il negozio. «Di tutti i progetti dell'amministrazione comunale - conclude Caverni - se ne parlerà assieme ai negozianti». Presto, infatti, inizieranno gli incontri - già la prossima settimana - per costituire una commissione alla quale parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Si comincia dai fondi occupati dai distributori automatici di merendine e bibite - è l'ultima moda - già "denunciati" dalla Lega Nord. «Sono brutti - commenta Caverni - assolutamente incompatibili con gli standard che il centro storico deve avere». Quindi probabilmente verranno chiusi. Scure anche sui negozietti che non hanno, al loro interno, arredamenti consoni. Un esempio? Tutti quei negozi "made in China" per lo più, senza nemmeno uno scaffale e con con le merci appese a chiodi piantati nel muro. Anche per quelli "kaputt". Profonda revisione anche per i "kebab": «La nostra intenzione - continua l'assessore - è quella di migliorarne l'aspetto e ma soprattutto le condizioni igieniche». Insomma potranno restare solo quelle paninoteche etniche che garantiranno un po' di estetica e un po' di pulizia. «Questi provvedimenti - aggiunge Caverni - sono di natura d'urgenza e precederanno il nuovo regolamento del commercio».
Tempi però un po' più lunghi. Il regolamento del commercio - la cui discussione deve ancora iniziare con i rappresentanti delle associazioni di categoria - certamente prevederà criteri imprescindibili per l'apertura degli esercizi: di natura estetica ma non solo. «Oltre al decoro, un aspetto che ci preme tutelare è la "storicità" del negozio, mutuando un provvedimento già preso dalla giunta comunale di Pistoia. Si tratta di creare le basi per conservare, dove esistono, architetture pregiate e per evitare che nel centro storico nascano strutture che lo devastano». Attenzione anche ai negozi sfitti: «Vogliamo che i proprietari - continua Caverni - si prendano comunque cura dei loro fondi. E' intollerabile, per esempio, che le vetrine siano oscurate con fogli di giornale». Dunque, nuove regole anche per quei negozi in attesa di un nuovo padrone: pulizia, prima di tutto, anche all'esterno dell'esercizio e accorgimenti uguali per tutti se si tratta di proteggere l'interno dalla vista. Altro novità del regolamento sarà l'istituzione di un punteggio grazie al quale, in base ad alcuni requisiti, si promuoverà o si boccerà il negozio. «Di tutti i progetti dell'amministrazione comunale - conclude Caverni - se ne parlerà assieme ai negozianti». Presto, infatti, inizieranno gli incontri - già la prossima settimana - per costituire una commissione alla quale parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni di categoria.
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